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mercoledì 16 agosto 2017

Vaccinazioni: lo Stato tutela i bambini meno dei soldati.

Cosa centra l'uranio impoverito con i vaccini?

Nulla naturalmente, salvo che anche di somministrazione dei vaccini si è occupata la Commissione parlamentare di inchiesta sull'Uranio impoverito. Mi riferisco alla seconda relazione intermedia del 19/07/2017 "sull'attività di inchiesta in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze Armate: criticità e proposte".

La relazione della Commissione mostra con chiarezza quali imperdonabili leggerezze ed errori siano stati commessi dalle Forze Armate in merito alla salute dei nostri militari, sia nei teatri d'azione esteri (per esempio con l'esposizione a fonti radioattive di origine bellica), sia sul suolo nazionale (per esempio in operazioni di brillamento di materiale bellico obsoleto con gravi contaminazioni ambientali).

Ma a latere la relazione si occupa anche delle problematiche emerse nella somministrazione dei vaccini ai militari; si legga il seguente stralcio della relazione reperibile integralmente a questo link dell'Osservatorio Militare.
(da pag. 18 a pag. 22)
...durante l’attività d’indagine si sono riscontrate alcune criticità in tema di profilassi vaccinale.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei vaccini da parte della difesa, risulta che esse siano gli stessi in uso alla sanità pubblica, autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). Esiste tuttavia la possibilità, normativamente riconosciuta (direttiva IGESAN, 2008, pag. 29), “in condizioni di eventuale emergenza sanitaria a carattere nazionale e internazionale”, di usare “presìdi profilattici non registrati, ma idonei e di provata sicurezza ed efficacia sotto diretta responsabilità del Direttore generale della Sanità militare”. Sul punto, il Gen. TOMAO nella audizione del 10 maggio 2017, ha chiarito che si è usata questa possibilità in tempi non recenti, dichiarando che: “solo in alcuni casi teniamo delle scorte, e per quanto riguarda i vaccini di questo tipo sono tenuti non dalla difesa, ma da altri enti che sono ritenuti opportuni del Ministero della salute. Quella specifica quindi era riferita proprio al vaiolo”. Ad ogni buon conto ha affermato anche che questa possibilità è in corso di definitiva abrogazione. 
Per quanto concerne le modalità di somministrazione dei vaccini, le Linee Guida del 2008 prevedono l’obbligo di una corretta anamnesi prevaccinale.
Il Gen. TOMAO, nella sua audizione del 10 maggio 2017, ha ribadito la corretta applicazione di tali Linee Guida ferma restando la responsabilità dei singoli medici vaccinatori.
La Commissione rileva come sia opportuno che gli automatismi nelle somministrazioni vengano associati a sorveglianza e controllo post-vaccinale, tanto più efficaci se condotti da organismi connotati da caratteristiche di indipendenza e terzietà, come più volte auspicato da questa Commissione.
D’altro canto, venendo a chi opera in concreto nella somministrazione dei vaccini ai militari, è il caso di ricordare che il Gen. Vito FERRARA, Capo della direzione di sanità dell’Arma dei Carabinieri, sentito dalla Commissione, ha affermato l’importanza del titolo anticorpale, definito “fondamentale” (Cfr audizione del 15.02.2017 pag. 14/20), e ha precisato che esso viene effettuato per tutti gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri al fine di accertare se nel tempo si sia mantenuta o meno la memoria dei vaccini precedentemente somministrati.
La Commissione ha esaminato una serie di casi specifici di militari che hanno riportato patologie anche gravi e in taluni casi sono deceduti, in relazione alle modalità delle somministrazioni delle vaccinazioni. In particolare si è registrato, il caso del Caporale Maggiore F.R., mai andato in missione fuori dal territorio nazionale, vaccinato sebbene già affetto da malattia oncologica (linfoma di hogkin) non rilevata per mancanza di esami pre-vaccinali, e pertanto in stato di grave immunosoppressione e successivamente deceduto; il caso del soldato semplice D. G., congedato dopo poco più di sei mesi dall’arruolamento, avvenuto l’8 febbraio 2007, a seguito di grave astenia e deperimento fisico iniziati il giorno stesso della vaccinazione multipla, avvenuta il 19 giugno 2006; il caso del Caporal Maggiore G.T., arruolato nel 1999 e in congedo dal 25.11.2000 dichiarato “permanentemente non idoneo al servizio militare incondizionato” perché affetto da linfoma di Hodgkin (tipo sclerosi nodulare in stadio clinico II A), vaccinato senza l’effettuazione di esami pre-vaccinali.
Dai lavori della Commissione e dalla documentazione raccolta è emersa la necessità di svolgere esami pre-vaccinali prima della somministrazione dei vaccini, sia al fine della valutazione d’immunità già acquisite, sia al fine dell’accertamento di stati di immunodepressione che sconsiglino di somministrare il vaccino in quello specifico momento.
Ulteriore problema è poi quello dei tempi di somministrazione del vaccino, indicati dalle case produttrici nelle stesse schede tecniche a corredo del farmaco, posto che il vaccino richiede un tempo di attesa per generare l’immunizzazione, in dipendenza anche delle condizioni fisiche del vaccinando.
Non è dunque consigliabile effettuare le vaccinazioni pochi giorni prima della partenza delle missioni perché al momento della vaccinazione si crea uno stato fisico di immunodepressione e il militare non dispone ancora dell’adeguata copertura. Questo, paradossalmente, determina un aumento del rischio di contrarre o la stessa malattia per cui è stata fatta la vaccinazione o altra patologia, data la situazione fisica di immunosoppressione e il contesto, generalmente insalubre, in cui il militare verrà inviato ad operare.
Al di là del riposo di un giorno, previsto per il militare a seguito dell’avvenuta vaccinazione, si osserva la mancanza di una continuativa attività di sorveglianza e controllo post-vaccinale, anche ai fini dell’accertamento dell’avvenuta immunizzazione. L’attuale sorveglianza post-vaccinale si limita alla registrazione delle sole reazioni avverse di immediato riscontro, se dichiarate dal militare, il quale, tuttavia, potrebbe avere interesse a sottacerle in tutti i casi in cui abbia fatto richiesta di missione all’estero.
Solo con esami post-vaccinali è possibile valutare se si sono verificate a carico del militare situazioni di autoimmunità, allergia o ipersensibilità ritardata e/o iperimmunizzazione. Per converso, solo in tal modo è possibile verificare l’efficacia del farmaco con conseguente immunizzazione dell’interessato.
Resta inteso che anche questa attività potrebbe essere condotta efficacemente, se svolta da organismi connotati dalle caratteristiche di indipendenza e terzietà, più volte auspicate da questa Commissione.
La Commissione ha come obiettivo l’abbattimento del rischio, ove possibile, al fine di ridurre la casistica di militari che, durante il servizio o dopo il congedo, si ammalino di malattie neoplastiche o di alterazioni a livello neurologico importanti. A tal fine la Commissione suggerisce, nella revisione programmata della Direttiva DIGESAN del 2008, nonché nella stesura del decreto ministeriale previsto dalla nuova formulazione dell’articolo 206-bis del codice dell’ordinamento militare, di prevedere una serie di esami pre-vaccinali specifici. Altresì, si ritiene opportuno inserire un set di esami mirati, da sottoporre alla recluta in fase di valutazione di idoneità all’arruolamento. In tal modo un militare che non può essere vaccinato, non verrebbe esposto inutilmente al rischio. Si suggerisce anche in questo caso, di supportare la sanità militare, attraverso l’espletamento di tali esami mediante il Sistema Sanitario Nazionale.
E’ infine assolutamente necessario rimarcare che gli esiti del progetto SIGNUM, nonché le risultanze dello studio effettuato dal Prof. Nobile sui militari della Brigata Folgore, portano ad affermare un significativo incremento della frequenza di alterazioni ossidative del DNA e di cellule micronucleate, a fronte di soggetti sottoposti a vaccinazioni in numero superiore a cinque o con vaccini viventi attenuati o con prevalente attività outdoor. Tale limite numerico, come sottolineato anche dal Gen. TOMAO, deve diventare prescrittivo nella somministrazione dei vaccini e adottato nelle linee guida come specifica prescrizione. Anche in questo caso se ne chiede l’inserimento nella futura revisione.
In conclusione, la Commissione ritiene che l’utilizzo di farmaci vaccinali forniti in soluzione monovalente e monodose (ovvero un vaccino per singola malattia, fornito in una singola dose), ridurrebbe notevolmente l'esposizione al rischio dovuto alla profilassi vaccinale, in quanto il militare - in età adulta-, potrebbe risultare già immunizzato ad alcuni antigeni contenuti nei vaccini multipli assunti nell’infanzia o immunizzato naturalmente per aver contratto la relativa patologia. 
Ricordo che - quando già era disponibile il materiale sopra riportato - il nostro Parlamento ha convertito in legge lo sciagurato decreto Lorenzin che ha imposto i 10 vaccini a tutti i bambini italiani. 

Stando così le cose si può affermare senza tema di smentita che adesso, in ambito di vaccinazioni, lo Stato tutela i bambini meno dei soldati.

36 : commenti:

Hermano Tobia ha detto...

Interessante ... ad esempio dal sito del CDC (1) emerge che vi sono alcuni casi di encefalite causata dal vaccino del morbillo somministrato a soggetti immunodepressi, quindi un esame pre-vaccinale che verifichi eventuali stati di immunodepressione mi sembrerebbe una cosa di buon senso che (penso) potrebbe evitare alcune reazioni avverse e tranquillizzare chi ha dubbi sui vaccini, favorendo così l'ampliamento della copertura vaccinale.

Ma Lascienza che non tollera dubbi sui dogmi (2) invece di dubbi ne alimenta a non finire, favorendo le posizioni estreme ed, in ultima analisi, contribuendo ad aumentare il clima di sfiducia sulla profilassi vaccinale.

(1) https://www.cdc.gov/vaccinesafety/vaccines/mmr-vaccine.html
(2) https://drive.google.com/file/d/0BzWUvzb3SZycdWNqcE5BTUM0dEk/view

RED TURTLE ha detto...

Esatto. E la immunodepressione temporanea si può avere per molte cause: esposizione al freddo intenso (esercitazioni ad alta quota in inverno); molteplici radiografie e/o TAC total-body; diete drastiche soprattutto aproteiche; concomitanti infezioni come la MONONUCLEOSI INFETTIVA... che causa la "guerra civile linfocitaria" (tipica delle comunità chiuse di gente che si trasferisce da casa per la prima volta e mangiano usando le stesse posate, bicchieri, baciandosi, ecc.)

RED TURTLE ha detto...


Ho capito perché la Glaxo-Smith-Kline si sta buttando "a pesce" sulle vaccinazioni e la immunoterapia.
Da qualche lustro stanno studiando il marker di membrana CD47 noto anche come "don't eat me".

Se ricordate il CD4 era il marker dei linfociti T4 Helper (immunostimolanti) al quale si legava il virus HIV, provocando l'AIDS. Il CD8 invece era il marker dei linfociti T8 Soppressivi, che fermano la risposta immunitaria.

Ecco, dal 1980 la ricerca in immunologia ha fatto grandi passi avanti e sono arrivati fino al marker di membrana CD47 "don't eat me". Che invia un segnale ai macrofagi fermando per l'appunto la fagocitosi, un processo dell'immunità innata.

Lo hanno attaccato con un anticorpo specifico che lo blocca e hanno visto che è efficace nella terapia di molti tumori.

http://en.wikipedia.org/wiki/CD47

(In traduzione presso la it.verdiana.wikia.com)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ red turtle

Si vocifera che la Glaxo stia disinvestendo dalla ricerca oncologica e dirottando sui vaccini, però non giurerei sulla affidabilità delle fonti. Di per sè, comunque, nulla di male, però è chiaro che se punti su un prodotto vuoi promuoverlo con tutti i mezzi, leciti e.... speriamo solo quelli ;-)

Hermano Tobia ha detto...

Fra le varie bufale che i promotori de "Lascienza" propalano in rete in questo periodo c'è quella che riguarda la sindrome ASIA descritta da Y. Shoenfeld. Siccome tale sindrome autoimmune sarebbe causata anche (in certi casi) dai vaccini, cosa che metterebbe in dubbio uno dei dogmi de lascienza, e dato che dare del somaro ad uno come Shoenfeld (75K citazioni) non è semplicissimo, ecco la classica bufala complottista ripetuta dai soliti blog di fake-science e dai medici di facebook: la sindrome ASIA non esiste, se l'è inventata Shoenfeld ed il suo gruppo per lucrarci sopra, ecc.

Si tratta di una bufala così maldestra che basta un minimo fact-checking per smontarla.

Il testo universitario (e non qualche pseudo blog o post FB) "Autoimmune diseases" (Academic Press 2013), pag 1128 (si trova su google books), pur classificando ASIA tra le questioni controverse, dopo un'attenta disamina della letteratura scientifica conclude che esiste "persuasive evidence" che ASIA esista.

Infatti facendo una ricerca avanzata con Google Scholar su ASIA (Autoimmine Syndrome Induced by Adjuvants) ed *escludendo* da tale ricerca gli articoli di Shoenfeld (-"Y Shoenfeld" negli autori), emergono decine e decine di pubblicazioni di studiosi di ogni parte del mondo la stragrande maggioranza delle quali è positiva nei confronti delle tesi di Shoenfeld.

RED TURTLE ha detto...

Puntano sull'immunoterapia (NON propriamente i vaccini), semplicemente perché la chemioterapia dei tumori solidi in moltissimi casi NON funziona (ad esempio nel Adenocarcinoma del Pancreas la chemioterapia tradizionale funzionava soltanto nel 3% dei casi).

Quando vedete qualsiasi farmaco con il suffisso -AB si tratta di ANTICORPO MONOCLONATE (Anti-Body)... e quelle sono alcune tra le più importanti ricerche di BURIONI (Che non ha nessun brevetto di vaccini e che non ha stabilito la strategia vaccinale. Credo che certe posizioni gli siano state imposte).

RED TURTLE ha detto...

Le reazioni allergiche, fino alla sindromi auto-immuni, sono descritte nei bugiardini delle confezione dei vaccini. Di cosa ci stiamo meravigliando. E' un rapporto beneficio/danno.

Ad esempio per l'ANATOSSINA DIFTERICA (ossia la tossina inattivata con il calore)... il beneficio è che si evita una mortalità del 3% ossia il 30 su 1000. Se uno ogni 10.000 vaccinati ha un evento allergico grave... il rapporto beneficio/danno è 30/(0,1) = 300.

Se invece il MORBILLO ha una mortalità del 2/1000 ma il vaccino causa danni gravi in UNO ogni 1000 vaccinati... il rapporto costo beneficio è 2/1 = 2.

Ecco, invece di parlare di sicurezza, bisognerebbe parlare di rapporto beneficio/danno. Esiste anche però un'altra considerazione... la probabilità di contrarre la malattia (se è bassissima... ad esempio del 1%... allora il beneficio INCERTO per la popolazione generale va diviso per IL RISCHIO CERTO di venire vaccinati).

Esistono dei rischi personali, legati alla propria condizione immunitaria. Ad esempio Io che sono microcitemico (talassemia minor eterozigote) ho una maggiore lieve probabilità di contrarre infezioni batteriche gravi, soprattutto se mi aumenta la glicemia).

Esiste anche la "condizione tipo-guerra"... se si teme un attacco con germi. Oppure se si è SUL PUNTO DI FAR ESTINGUERE PER SEMPRE UNA MALATTIA... allora si richiede un sacrificio (TACITO) ai pochi, perché in futuro i molti ne possano godere.

Ma questo ragionamento non è valido se i germi vengono conservati nei laboratori militari oppure se si tratta di germi pressoché ubiquitari e di lunghissima sopravvivenza, come le spore del tetano sulla terra. Ripeto: DPT è un vaccino sicuro che va fatto. Anche l'Anti-Polio di Salk. Per gli altri i concetti non sono ben chiari. Forse l'anti-morbillo è da fare.
Anti-Parotite e Anti-Rosolia no... forse a 12 anni, prima dell'età fertile.

Hermano Tobia ha detto...

@Red Turtle
Molto interessanti i tuoi interventi. Alcune osservazioni:

In tutti i brevetti di Burioni c'è scritto che:
vaccine compositions comprising the monoclonal antibodies of the invention are also described


Non credo che gli abbiano "imposto" qualcosa, forse aspira ad un posto di parlamentare o ministro (nella malaugurata ipotesi che vinca Renzie).

Che tu sappia esiste un modello probabilistico serio (ovvero che tenfa conto di copertura, possibilità di contrarre la malattia, ruolo delle migliori condizioni igieniche ecc) dal quale si possa estrapolare una stima della soglia per l'immunità di gregge ed un bilancio affidabile di rischi / benefici ?

Cosa pensi di questo intervento del Prof. Bellavite (Ordinario di Patologia a Verona, fra l'elenco dei top 100 italian scientist) che si "cucina" per bene Burioni (che in quell'elenco non compare) ?

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=126498014653942&id=122178805085863

Hermano Tobia ha detto...

OT: della serie quando la caccia alle presunte bufale finisce male (per i cacciatori, che poi sono sempre i soliti noti):


https://asyoucheeseit.com/ogm-infascelli/

RED TURTLE ha detto...

Roberto Burioni, MD (2/5/2017)

CONFLITTI INTERESSE, BREVETTI E AB MONOCLONALI
Quando un virus o un vaccino entra in contatto con il nostro sistema immunitario, questo produce un gran numero di anticorpi (Ab), ovvero delle proteine che ci difendono dall’agente infettivo. Gli Ab sono migliaia, tutti uno diverso dall’altro e la risposta anticorpale è diversa da individuo a individuo.

Talvolta questa risposta è molto efficace (per esempio nel caso del morbillo) e una volta guariti dalla malattia gli Ab che si hanno rendono immuni per tutta la vita. Altre volte invece questa risposta lo è molto meno: in questo caso dalla malattia o non si guarisce o – pur guarendo – ci si può ammalare di nuovo. Per fare un esempio, pensate all’herpes che vi viene sul labbro, che nei più sfortunati può tornare in continuazione; come conseguenza spesso non abbiamo un vaccino.
In questi casi la risposta anticorpale non è efficace. Questo non vuole dire però che – tra i mille anticorpi prodotti – non ce ne sia qualcuno molto utile, magari presente in quantità troppo piccola oppure in compagnia di altri anticorpi che lo ostacolano nella sua azione benefica.

Per studiare queste situazioni in cui il sistema immune non riesce a vincere contro i virus bisogna fare una cosa apparentemente semplice, ma in realtà molto complicata: bisogna analizzare quei tanti Ab uno ad uno e individuare quelli efficaci: una volta trovati potranno essere prodotti singolarmente e somministrati come se fossero un “siero artificiale”.

Ecco, questi Ab presi e prodotti ad uno ad uno si chiamano “anticorpi monoclonali”, e quello di cui da sempre mi occupo è di riuscire a identificarli e produrli. In altre parole prendo un individuo, riesco a costruire una biblioteca che contiene tutti i suoi anticorpi che ha prodotto in seguito alla malattia, riesco ad isolare quelli diretti contro un certo agente infettivo, li studio ad uno ad uno e poi individuo quello che è particolarmente efficace a contrastare il virus, con l’intenzione di produrlo in grandi quantità e poi somministrarlo ai pazienti per aiutarli a guarire o per impedirne l’infez. quando questa sarebbe particolarmente pericolosa (immaginate per esempio a chi ha appena subito un trapianto di midollo per curarsi una leucemia).

Capite benissimo che questi farmaci non solo non hanno nulla a che fare con i vaccini, ma sono ALTERNATIVI ai vaccini. Quando c’è un vaccino che funziona queste molecole non servono: infatti l’unico Ab monoclonale che è attualmente utilizzato contro un virus si chiama palivizumab (Synagis) e serve a proteggere i bambini particolarmente vulnerabili dall’infezione contro il vir.respir.sinciziale. Inutile dirvi che se ci fosse un vaccino si potrebbero proteggere con la vaccinaz., ma purtroppo il vaccino contro questo virus non c’è, quindi bisogna usare questo Ab monoclonale.

La mia attività di ricercatore è stata fortunata grazie ad un fantastico maestro, Massimo Clementi, e grazie a giovani bravi collaboratori. Infatti insieme siamo riusciti a individuare Ab monoclonali estremamente promettenti.

Tra i tanti uno contro il v. Epatite C (potrebbe rendere più economiche e tollerabili le terapie), un altro contro un virus poco conosciuto che si chiama JC del quale potrebbero beneficiare i malati di sclerosi multipla (che sono a rischio di encefaliti mortali ed incurabili a causa della immunodepressione indotta dai farmaci che li guariscono dalla grave malattia), uno contro il v. influenzale (che muta in maniera imprevedibile rendendo talvolta poco efficace il vaccino), l’ultimo –il lavoro nella foto lo descrive - proprio contro il v. Herpes Simplex che potrebbe essere molto utile sia agli individui immunodepressi (che corrono gravi rischi a causa di questo agente infettivo) sia alle donne gravide che in particolari casi corrono il rischio di infettare il bimbo alla nascita causando una encefalite vir. spesso mortale, e quasi sempre invalidante.

RED TURTLE ha detto...

Grazie alla qualità del lavoro del nostro gruppo di ricerca ho potuto pubblicare numerosi lavori scientifici su riviste molto prestigiose e ottenere diversi brevetti. Per chi fa ricerca pubblicazioni e brevetti sono come le medaglie per un atleta: mostrano che si è lavorato in maniera riconosciuta come eccellente dai colleghi. Sono sicuro che i miei colleghi, quando mi hanno chiamato in cattedra, lo hanno fatto valutando positivamente il mio curriculum.

Insomma, avere scoperto e brevettato dei potenziali farmaci contro malattie gravi dovrebbe costituire un titolo di merito: invece da qualche giorno su internet impazzano dei diffamatori che utilizzano la lista dei miei brevetti per calunniarmi e per insinuare il sospetto di un mio conflitto di interesse.

A tutti sarà evidente dopo questa spiegazione che gli Ab monoclonali umani non solo NON SONO VACCINI, ma sono farmaci ALTERNATIVI AI VACCINI e quindi io in effetti un conflitto di interesse ce l’avrei: mi converrebbe dire che i vaccini sono pericolosi, in modo da aprire la strada all’utilizzo dei miei brevetti. Non mi sembra che sia quello che sostengo.

Ma anche se io avessi dei brevetti relativi a dei vaccini (che – beninteso – non ho) la mia convenienza anche in questo caso sarebbe quella di evidenziare i difetti dei vaccini esistenti per promuovere l’utilizzo dei miei: è proprio quello che fece il radiato Wakefield . Aveva un brevetto per un nuovo vaccino e tentò di screditare il MMR.

Io non ho alcun conflitto di interessi. Ho lavorato e lavoro come consulente scientifico per numerose aziende ma nessuna di queste aziende ha mai scoperto, brevettato o commercializzato vaccini. In particolare io non ho mai preso un euro dalle aziende che producono i vaccini che sono attualmente utilizzati per le vaccinazioni che io così appassionatamente promuovo. Se in Italia e nel mondo si vaccinassero tutti, o non si vaccinasse nessuno, nulla cambierebbe nel mio portafoglio. Anzi, se si vaccinassero in pochi - ragionando per paradosso - probabilmente per me si aprirebbero nuove opportunità lavorative.

Tutti gli eventi pubblici ai quali ho partecipato sono stati gratuiti e non ho mai per essi preteso un compenso: qualche volta ho accettato il rimborso delle spese di trasporto ma molto spesso ho pagato tutto io.

Non merito un plauso perché non ho fatto niente di più del mio dovere; ma trasformare quelli che sono titoli di merito in diffamazione è una comportamento infame nei miei confronti che sono costretto a contrastare.
Tutto il resto è menzogna che proviene da chi, vistosi battuto sul piano della ragione e della scienza,non potendo contrastare le mie tesi tenta disperatamente di buttarla in rissa sperando che gli altri siano tanto cretini quanto lui nel non riuscire a capire il significato delle parole.
Infine,per essere chiari,io non ho nessun interesse economico a promuovere le vaccinazioni.

RED TURTLE ha detto...

A me dispiace molto del "ginepraio" in cui Burioni si è andato a cacciare. E non vorrei che fosse anche colpa mia e dei miei colleghi che in decenni lo abbiamo "incensato" con elogi, in parte meritati, in parte dati in maniera un po generosa ad un tipo intelligente e bizzarro, il nostro Archimede Pitagorico di Topolinia memoria.

In quanto ai vaccini, la Glaxo-Smith-Kline finanzia molte delle "spin-off", le aziende nate da iniziative imprenditoriali di ricercatori del Gruppo Vita e Salute, legati all'Ospedale San Raffaele (ma non troppo, nel caso combinassero qualche danno grave).

Una volta Burioni lavorava per la Bracco, ma poi i debosciati eredi hanno cominciato a vendere pezzi del loro impero medico-sanitario (ad esempio producevano l'Eutirox e i sistemi elettromedicali Galileo).

Lui dice di non avere bisogno della stabilità che gli dava la Bracco... e Io preferisco credergli.

Come potete leggere su "Le Scienze" di Agosto 2017, la GSK finanzia molte di queste piccolissime imprese della ricerca immunologica. Giustamente, perché sono il futuro della medicina e una possibile guarigione per molti malati incurabili. Pensate ad esempio agli anticorpi monoclonali contro il CD47... che potrebbe servire per "punire" le cellule tumorali, che oggi con la proteina trans-membranaria prodotta da questo gene, sfuggono alla fagocitosi con il cartello "You cannot eat Me".

Insomma, non buttate il bambinello Burioni con l'acqua sporca (i profitti dell'industria) in cui è costretto a campare. Ricordate che negli ultimi 30 anni, l'industria farmaceutica italiana (la parte legata alla chimica) è stata praticamente distrutta, smembrata, inglobata in realtà estere, soppressa, ecc. Pensate alla SYGEN di VERONA... i suoi Monogangliosidi bloccati perché remotamente erano potenziali veicoli della Encefalopatia Spongiforme Bovina (il "morbo della mucca pazza")

http://bseusa.blogspot.it/2010/02/import-alert-62-07-sygen-injectable.html

Adesso con l'immunologia, l'industria farmaceutica italiana da flebili segni di ripresa...

RED TURTLE ha detto...

La validità delle vaccinazioni, in parte è empirica (nasce così, empiricamente, dalle vaccinazioni fatte col vaiolo vaccino sperimentate per la prima volta da Lady Montagu, che proteggeva dal grave vaiolo umano).

In parte è dimostrabile statisticamente... le popolazioni vaccinate per un certo agente, muoiono di meno, starebbero meglio in salute, ecc. Tutti fatti che in realtà Burioni non conosce direttamente. Se gli danno statistiche false, Lui non può fare altro che "bersele come buone". Non è uno statistico, Non è un epidemiologo. E' una persona onesta, un microbiologo e immunologo che pensa che tutti al CDC siano onesti. Non riflette ad esempio sulla connessione tra DONALD RUNSFELD e l'approvazione dell'ASPARTAME. Si tratta di uno scienziato PURO.

In parte l'attività del vaccino è dimostrabile direttamente, scientificamente, sierologicamente, con il rilevamento, il campionamento, l'identificazione di anticorpi contro la malattia (sia con anti-anticorpi) che con tecniche che prevedono l'immobilizzazione di un agente batterico, la lisi, ecc.
Qui citerò soltanto alcuni test in vitro:
Ad esempio per la sifilide c'era il vecchio Treponema Pallidum Immobilization test (TPI), noto anche come Test di Nelson & Mayer; per la Tubercolosi il PPD (Purified Protein Derivative); ecc.

Attualmente invece si utilizzano test senza organismi vivi, che tendono a morire se non bene allevati)... Ad esempio l'ELISA (Enzimatic-Linked-Immunoblot-Assay) oppure il Western-Blot.

Si può cercare la reazione di anticorpi contro un particolare antigene a 2-4-6-8-16-32-64-128-256 diluizioni... se reagisce ad alte diluizioni, si tratta di un anticorpo specifico contro quell'antigene (un pezzo di virus, batterio o un virus intero) oppure se reagisce soltanto a basse diluizioni si può trattare di un cross-reattivo... anticorpi aspecifici capaci di legare molti antigeni.

Roberto Burioni li isola, li purifica, riesce a misurare la loro attività anticorpale, la loro specificità, la loro capacità di creare una risposta efficace (alcuni anticorpi sono bloccanti), di non generare anticorpi anti-idiotipo o addirittura auto-anticorpi tipici delle malattie autoimmuni.

Poi una volta individuata la sequenza amminoacidica dell'anticorpo (che è una proteina abbastanza complessa, formata da due catene pesanti e due leggere), comincia a studiare la forma tridimensionale (soprattutto del sito di legame) e quali sono i gruppi reattivi (ossidrilici, fenolici, acidi, amminici, tiolici, ecc., che legheranno la proteina-Anticorpo alla glico-proteina-Antigene-del-virus (o batterio). Con i più moderni sistemi può calcolare la specificità e la forza del legame con l'antigene che vuole bloccare.

E' un lavoro piuttosto lungo, complesso e di grande pazienza. Sono necessari potentissimi computer e ricercatori molto preparati e inspirati.

Non mi piace che si sia legato alla politica e al pianista Piero Angela. Ma che ci possiamo fare?

E' comunque il suo "porco lavoro" l'ha fatto... ormai NON SI DISCUTE PIU'... CI SI VACCINA E BASTA!

IL 12 SETTEMBRE TUTTI INTORNO AL PARLAMENTO PER FARLI DIMETTERE DOPO 4,5 ANNI DI ABUSI ANTICOSTITUZIONALI.

Daniele Passerini ha detto...

@RED TURTLE
Non mi piace che si sia legato alla politica e al pianista Piero Angela. Ma che ci possiamo fare?
Hai presente le tante discussioni sulla politica che ho avuto nel blog, per esempio, con Mario Massa?
Generalizzando, sembrerebbe che in persone molto logiche e razionali le contraddizioni intrinseche della politica vengano "risolte" in termini di negazione (non le vedono e se le vedono non le ritengono rilevanti) piuttosto che accettate e affrontate come inevitabile conseguenza della complessità sociale. Ovvio che se uno esclude la "variabile politica" dalla sua azione scientifica, civile, sociale ecc. può trovarsi alla fine invischiato e compromesso in dimensioni più grandi di lui e allo stesso tempo clamorosamente sottovalutate.
Concedo insomma a Burioni la stessa buona fede (e "ingenuità politico-sociale") che riconosco a Mario Massa.

Alessandro Pagnini ha detto...

"... i malati di sclerosi multipla (che sono a rischio di encefaliti mortali ed incurabili a causa della immunodepressione indotta dai farmaci che li guariscono dalla grave malattia..."

Mi piacerebbe sapere cosa GUARISCE la sclerosi multipla. Ho una cugina che ne è affetta in modo serio e viene curata, ma nessuno per adesso le ha parlato di farmaci che guariscono. Boh.....



"...Concedo insomma a Burioni la stessa buona fede (e "ingenuità politico-sociale") che riconosco a Mario Massa. ..."

Quando posso, mi piace pensare positivo. Concediamo pure la buona fede :-)

Hermano Tobia ha detto...

@Red Turtle
Avevo letto anche io la spiegazione di Burioni. Il problema è che (vista la propaganda che fa abitualmente) mi riesce molto difficile credergli, considerando che, come ho scritto, in tutti i suoi brevetti è previsto l'utilizzo del trovato in "vaccine preparations", cosa che lui non chiarisce affatto nelle sue spiegazioni.

Hermano Tobia ha detto...

@Alessandro Pagnini
Hai mai sentito parlare del Protocollo Coimbra per le malattie autoimmuni (compresa SC)? Si basa sulla somministrazione di alte dosi di vit. D sotto stretto controllo medico. Che io sappia la vit. D è prevista nei protocolli ufficiali per la SC, ma non alle dosi proposte sa Coimbra. Ci sono diversi medici italiani che applicano tale protocollo. Ovviamente va valutato insieme ai medici curanti e va assolutamente evitato il fai da te.

https://m.facebook.com/notes/achille-daga/cosè-il-protocollo-di-vitamina-d-del-prof-cicero-galli-neurologo-coimbra-perché-/656220764486851/

RED TURTLE ha detto...

Sulla Sclerosi Multipla ultimamente è venuta fuori una teoria che sostiene che una con-causa o causa possa essere un "ristagno di sangue" nei vasi che defluiscono dal cervello (ossia le vene giugulari e altre vene vertebali) e nel cervello (i vasi cavernosi).

http://www.medscape.com/viewarticle/779310

Per migliorare in tal caso, senza la chirurgia, bisognerebbe: 1) Fluidificare il sangue con la cardioaspirina quotidiana (oppure l'aspirina, se si ha tendenza all'infiammazione; 2) Ridurre il colesterolo nel sangue (con la dieta e le statine); 3) Ridurre (se possibile) la VES (tempo di eritro-sedimentazione), questo con anti-infiammatori come l'Aulin, ma anche perdendo fibrinogeno, ossia facendo una breve dieta drastica (aproteica); donando sangue; oppure con le sanguisughe!

Bisogna decalcificare le arterie... mangiare pochissimo calcio (ma prendere molto sole per la vitamina D... ma non in testa che genera calore).

Insomma, attualmente si fa il MITOXANTRONE.

RED TURTLE ha detto...


http://www.italianiunitiperlapatria.com/2017/07/17/recuperato-un-vecchio-servizio-di-report-sui-vaccini-quello-che-spunta-dallinchiesta-e-terribile/

RED TURTLE ha detto...

Una vecchia inchiesta di Report sui vaccini smonta tutte le bufale che oggi vengono propagandate dal Governo e dai giornalisti televisivi. Consigliamo a tutti di condividere subito prima che lo RI-CENSURINO da internet.

Tutti i vaccini sono sicuri? No. Tutti i vaccini sono utili? No. I medici sono correttamente informati sulla composizione dei vaccini e sulle conseguenze che quelle sostanze potrebbero causare sui neonati? No. I vaccini sono pericolosi? Sì. Esistono bambini danneggiati da vaccini? Sì. Il Ministero della Salute collabora affinché i genitori italiani possano usufruire di una corretta informazione riguardo alle vaccinazioni? No.

Oggi dei servizi come questo non vanno più in onda. Perché? Perché i vaccini sono cambiati o perché è cambiata la politica della RAI?

Oggi ci dicono che i vaccini sono sicuri. Ma lo dicevano anche del vaccino Sabin contro la poliomielite, prima che dei bambini venissero danneggiati e il vaccino sostituito. E lo dicevano anche dei vaccini contenenti mercurio, prima che dei bambini venissero danneggiati e il mercurio sostituito con l’alluminio (che è tutta salute…).

I genitori degli anni passati avrebbero fatto bene a non fidarsi delle vaccinazioni. E oggi? Possiamo fidarci? Dopo che ci hanno mentito per decenni? Riflettiamoci bene mentre guardiamo il video che segue.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Red Turtle
Per il video, lo censurino pure, che tanto l'ho già scaricato! ;-) Ma poi in realtà si ritrova quasi sempre tutto.
Per la terapia 'vascolare' che indichi, la conosco da tempo e l'ho già fatta presente, ma a quanto pare le informazioni che ha preso non l'hanno convinta.

@ Hermano
Grazie, eventualmente riferirò questa notizia, ma il punto era anche cosa consenta una GUARIGIONE che è diverso dalla CURA. In teoria l'intervento suggerito da Red Turtle, potrebbe essere risolutivo, ma non è un 'farmaco'. Mi sorprende che un medico sostenga che esistono farmaci in grado di GUARIRE dalla SM. Per bene che vada la rallentano, al più la cronicizzano, ma che esista una qualche sostanza con la quale si guarisca, mi pare proprio strano, comunque nuovo, per quanto ne so.

RED TURTLE ha detto...

LA STORIA DICE CHE:
Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro della Sanità, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.
Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva.
Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico.
Questo episodio è citato dal rimpianto Hans Ruesch nel suo Naked Empress della Garzanti-Milano.
Una decina di anni dopo, nel 1990-91, la Smith-Kline, del gruppo Beecham, unica produttrice mondiale del vaccino Energix B che pretende di prevenire l’epatite B, al fine di realizzare un piano di vaccinazioni garantito sulla pelle dei bambini italiani, versa in segreto, in banconote da 100 mila lire, la somma di 600 milioni di lire all’allora ministro della Sanità De Lorenzo.Seicento milioni solo per apporre una firma di approvazione ministeriale per rendere non più facoltativa ma obbligatoria la vaccinazione antiepatite B. De Lorenzo viene preso con le mani nel sacco e finisce nelle carceri della Repubblica per diversi anni...questo vaccino è ancora obbligatorio...
Vent'anni dopo, siamo nel 2017.....continuate voi.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro della Sanità, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.
Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva.
Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico...."


"... De Lorenzo viene preso con le mani nel sacco e finisce nelle carceri della Repubblica per diversi anni...questo vaccino è ancora obbligatorio......"

Zitto, zitto, o ci additano come complottisti! ;-)

MISTERO ha detto...

Zitto, zitto, o ci additano come complottisti!

Se me lo dicevi prima...

domenico canino ha detto...

OT: scoperto il segreto di Rossi? Anche il laboratorio dei militari americani di Aberdeen nel maryland ha annunciato che con la polvere di nanoalluminio ed acqua ottiene idrogeno on demand, senza energia elettrica ed idrolisi! E Rossi una polvere simile! Ed anche gli altri ci stanno arrivando: guardate questo piccolo filmato.
https://www.youtube.com/watch?v=odkFRsbWLF4

Salvatore Boi ha detto...

Scienza e medicina...

www.youtube.com/watch?v=JJ-Ol_bY8Xg

Mario Massa ha detto...

@Domenico Canino
Che le polveri fini di molti metalli siano infiammabili o addirittura esplosive lo si sa da quando esiste la chimica (avete mai provato da bambini ad incendiare una paglietta di ferro per pulire le pentole?). Così come il fatto che la polvere fine di alluminio unita all'acqua liberi idrogeno in modo violento (l’alluminio normalmente non reagisce con l’acqua perché è ricoperto da uno strato di ossido che lo protegge).
Qui per esempio la pubblicità della Delfin che produce filtri industriali:
http://www.delfinvacuums.it/news-delfin/37/5-pericolosi-aspetti-dellalluminio-che-ogni-lavoratore-dovrebbe-conoscere
ove leggi: "5.L’alluminio libera idrogeno e calore al contatto con l’acqua, rendendo l’accumulo di fanghi di polveri d’alluminio delle potenziali fonti di calore capaci di scatenare un’esplosione."
Quindi cosa hanno scoperto di nuovo? O vogliono dare ad intendere che l'alluminio invece di ossidarsi fa da catalizzatore? Sono andati a scuola da Rossi?

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Salvatore Boi

Tutto sommato Mario non ha torto a diffidare dell'approccio basato sulle repliche. Anche in quel filmato, a quanto ho capito, si fa capire che sarebbe più consigliabile poter assistere e verificare l'esperimento originario, in presenza del suo ideatore e conduttore. Probabilmente si risparmierebbero tempo e soldi. Se poi sembra davvero funzionare, si può partire con le repliche.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mistero
"...Se me lo dicevi prima......"

Mica dicevo a te, che sei fin troppo silenzioso! ;-)
Ma dove sei finito, che ormai ci fai visita solo le domeniche che cadono di giovedì? :-D

Domanda per te e Mario: Come va l'esperimento sul sistema per l'umidità nei muri? O stavate provando l'accumulo di calcare? Non ricordo bene in cosa vi siete avventurati come primo step

Mario Massa ha detto...

@Alessandro Pagnini
@ Salvatore Boi
"Tutto sommato Mario non ha torto a diffidare dell'approccio basato sulle repliche."

Fa piacere vedere che qualcun'altro se ne sta accorgendo. Quel link lo dovrebbe vedere Camillo Urbani.

"Come va l'esperimento sul sistema per l'umidità nei muri? O stavate provando l'accumulo di calcare? "

Era l'accumulo di calcare. Procede e continuo a tenere aggiornato l'andamento nell'apposito post fatto da Mistero: https://22passi.blogspot.it/2017/04/quantum-frebioenergy-sono-iniziati-i.html#comment-form
Come previsto, pur trattandosi di una verifica e non di una replica, il test è molto lungo. A fine mese - inizio settembre ci sarà uno step importante, ma dubito che si arriverà al risultato conclusivo prima della primavera.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario
"...A fine mese - inizio settembre ci sarà uno step importante, ma dubito che si arriverà al risultato conclusivo prima della primavera. ..."

Ok, grazie e buon lavoro. Teneteci informati degli sviluppi :-)


"...Fa piacere vedere che qualcun'altro se ne sta accorgendo...."

Non è la prima volta che ti appoggio su questo, come ti ricorderai. E anche Mistero lo ha fatto, se non ricordo male, proprio quando si discuteva con Camillo.

domenico canino ha detto...

@mario massa
Io non sono competente in chimica. Tu sì. E sin qui ci siamo. Rossi usa il LiAlH4 nella sua polvere. E lo sapevamo, niente di nuovo. Ciò che ha acceso la mia attenzione su queste nanopolveri di alluminio è un annuncio UFFICIALE di un laboratorio dell'esercito USA ad Aberdeen nel Maryland.Con tanto di rilievo della stampa internazionale e dei siti di borsa sull'alluminio.
Ecco il link:
https://www.youtube.com/watch?v=oAE407SjFPM&t=108s
A me è sembrata una cosa interessante, perchè non è il solito scienziato improvvisato nel suo garage, ma un laboratorio militare americano. E su queste nanopolveri che bisogna indagare...

Mario Massa ha detto...

@domenico canino
"Io non sono competente in chimica. Tu sì."

No, neanch'io: ho dato solo un esame più di 40 anni fa!

"A me è sembrata una cosa interessante, perchè non è il solito scienziato improvvisato nel suo garage"

Può essere che ci sia sotto qualcosa di buono che chi ha riportato la notizia non è stato in grado di evidenziare, ma guardati il video di Salvatore Boi: può essere illuminante.

domenico canino ha detto...

@Mario Massa
Ho visto il vodeo linkato da Salvatore Boi. La riproducibilità non è facile da ottenere. Simpatico il ricercatore che ha fatto un esperimento 6 volte, gli è riuscito una sola volta e lo ha pubblicato! Ma come facciamo allora a distinguere il grano dall'olio? Solo quando abbiamo una cosa che funziona e per tutti. L'approccio Open Source invece di quello del brevetto e del segreto, faciliterebbe subito la scoperta delle bufale, perchè quando vai a provare, non funziona. Se Andrea Rossi , dopo essere stato truffato dai Traci e dagli "illuminati" USA, capisse che da solo non va da nessuna parte...
Io dico che farebbe ancora più soldi. Sempre che abbia davvero in mano ciò che dice.

RED TURTLE ha detto...


http://beforeitsnews.com/conspiracy-theories/2017/08/bookmark-this-over-400-links-google-doesnt-want-you-to-visit-2483035.html

Salvatore Boi ha detto...

http://www.primapaginadiyvs.it/vaccini-obbligatori-cosa-accadra-ai-nostri-figli/

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