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domenica 24 gennaio 2016

Famiglie volute da Dio

345 : commenti
Post di Franco Sarbia

Papa Bergoglio dice che le famiglie secondo natura sono volute da Dio e vanno distinte da ogni altro tipo di unione. Ovvero, quanto corrisponde alla volontà divina è moralmente giusto, in contrapposizione a ciò che è contro natura.
Ora la natura, cioè Dio, hanno generato alcuni organismi che si riproducono per via sessuata. Altri per via asessuata si autogenerano. Altri sono ermafroditi con ruolo femminile o maschile secondo necessità. Altri ancora sono multisessuali e si accoppiano volentieri tra generi diversi oppure uguali. 
Anche la natura umana ha ereditato questa preziosa riserva di diversità. Alcune persone sono donne o uomini con componenti profonde del sesso opposto più o meno dominanti, e corrispondenti sensibilità nell'identificarsi con l'altro genere e comprenderlo. Altre nascono con caratteri sia maschili sia femminili. Altre ancora, per naturale differenziazione genetica o epigenetica, con orientamento ineluttabilmente omosessuale. La natura, e Dio, così hanno voluto. 
Sarebbe contro natura e contro Dio, quindi immorale, costringere una persona omosessuale ad amarne intimamente una di sesso opposto verso la quale non prova alcuna attrazione, se non ripugnanza. Sopruso ancor peggiore sarebbe negarle il diritto-dovere di amare, di avere una famiglia e dei figli. Gesù non ha posto limiti all'amore: non ha mai parlato dei gay. Quando la Chiesa impone per legge, contro la volontà di Dio e l'evidenza scientifica, ciò che è naturale e morale o innaturale e immorale rimane pur sempre l'organizzazione oscurantista che ha costretto Galileo Galilei a negare la realtà dei fatti sull'Universo.

venerdì 8 gennaio 2016

PILA C1 – Nuovo setup LENR sperimentale che confermerebbe l'Effetto Rossi e la generazione diretta di corrente elettrica dall'E-CAT X

338 : commenti
post di Francesco Santandrea (SPAXIO)
Open Source da www.spazionica.org

In un recente commento Mauro Elia sul blog scriveva :

"Se non sbaglio gli esperimenti sui "tubi roventi" sono passati di moda.. adesso l'ecat X è come un Wafer (quindi nessuno lo ha ancora replicato)...."

Ebbene cari lettori di 22 passi la PILA C1, qui presentata in Open Source, è un inedito setup che stiamo sperimentando da anni!

Questo setup ha delle similitudini con il recente Wafer E-CAT X di Andrea Rossi, e non dimentichiamoci anche dei fili di Francesco Celani che sono ricoperti di nanostrati.



 Premessa

Fin dal 1980 mi occupo professionalmente di Ricerca, Sviluppo, e Scienza; dal 1994 (ad oggi oltre 22 anni) assieme ad alcuni colleghi e amici appassionati abbiamo iniziato a percorrere anche argomenti Scientifici di frontiera: LENR, PNNE, Teorie di Unificazione, ecc.; ho collaborato personalmente a titolo di volontariato con diversi Scienziati, Ricercatori e Inventori fornendo loro consulenza tecnica e apparecchiature tecnico–scientifiche appositamente progettate e costruite, anche offrendo una discreta parte delle mie personali disponibilità finanziarie. Tutto questo semplicemente per viscerale e innata passione per Scienza e Tecnica, per l'ambizione, la voglia di scoprire e di condividere quanto trovato per il bene di tutta l'Umanità.



 Rivoluzione Scientifica imminente

Sono fermamente convinto che con le LENR e la PNNE siamo alle soglie di una grandissima rivoluzione scientifica, rivoluzione che ritengo sarà accompagnata da un cambiamento di paradigma.

Forse l'umanità non è pronta, ma penso sia doveroso da parte di tutti partecipare attivamente e soffermarsi ed operare affinché tutto ciò si sviluppi velocemente.

Credo che chiunque sia in possesso di scoperte* epocali come l'Energia da LENR (Reazioni Nucleari a Bassa Energia o Fusione Fredda) o la PNNE (Propulsione non Newtoniana Elettromagnetica - senza espulsione di massa) non deve assolutamente tenerle segrete.

* Scoperte che, come ho già scritto varie volte, ritengo siano collegate.

Con una fonte inesauribile di energia si avrebbe la Pace nel Mondo, e si risolverebbero i problemi di inquinamento. E' veramente deprimente invece osservare che ci siano ancora guerre, ingiustizie e la sopraffazione di molte popolazioni schiacciate dagli interessi di pochi.



 Perchè Open Source

Credo fermamente che se queste scoperte venissero divulgate liberamente in Open Source, ci sarebbe uno sviluppo rapidissimo.

Per queste motivazioni essendo detentore di setup sperimentali originali e inediti ho deciso di renderli pubblici.

Invito tutti gli Scienziati, i Ricercatori e gli Inventori a replicare e sviluppare i setup che presentiamo con la raccomandazione di farlo in laboratori idonei e con tutte le precauzioni necessarie.

Non mi si venga a raccontare che questo potrebbe creare instabilità sociale, non ci credo, esistono gli Stati Sovrani e l'ONU che dovrebbero gestire questo sviluppo con leggi e regolamenti mondiali da emanare velocemente.

Qualche volta ho letto (anche qui su 22 Passi) che i blog non sono adatti per fare scienza, in parte è vero ma ritengo che i blog siano un ottimo strumento divulgativo-comunicativo per condividere e dare visibilità alle nuove idee.



 La Pila C1

Adesso, come annunciato nel mio commento sul precedente post di Mistero (Andrea Rampado), veniamo all'argomento di questo post : La Pila C1.

Da diversi anni stiamo sperimentando i reattori a Pila C0 e C1, questi tipi di reattore sono derivati dagli Esperimenti denominati tipo C che iniziammo nel 1993 e che sono brevemente illustrati nella “Teoria dello Spazio Quantizzato” pubblicata nel 1994, così scrivevamo ...

Esperimenti tipo C

… … abbiamo iniziato delle prove con vari materiali conduttori e semiconduttori collegandoli come mostrato in fig. 2.


Ai provini abbiamo inviato sia correnti continue che alternate con energie da pochi Ws a centinaia di Ws ottenendo in alcuni casi una forte emissione di calore, che a nostro avviso risulta superiore all'energia inviata.

In particolare cio' avviene con scintillazioni più o meno continue (da alcuni secondi a qualche decina di secondi) volontariamente prodotte interrompendo il circuito e cercando di mantenere l’arco voltaico che si innesca.

Nel caso di questo arco induttivo si ottiene un forte arrossamento e/o fusione dei vari tipi di provini usati. In particolare l’aumento dell’induttanza accentua l’emissione di energia. … …


Ma ora veniamo alla Pila C1 oggetto di questo post, il reattore Pila C1, simile a quello C0*, è semplicemente composto da una pila di dischetti di metallici o leghe con placcatura e/o trattamenti superficiali.

La pila C1 in questa versione è stata alimentata in corrente continua, anche se non è facile accenderla una volta attivata risulta stabile; si deve operare partendo da tensioni basse inserendo un elemento alla volta fino ad ottenerne l'incandescenza.

* Sul reattore C0 è stato presentato un video circa un anno fa qui il link





Setup semplificato del reattore a Pila C1




Descrizione degli elementi costituenti la pila C1


Gli esperimenti su C1* di cui stiamo parlando sono stati eseguiti in aria libera alla pressione atmosferica, quindi gli elementi della pila si ossidano superficialmente, riteniamo che gli strati di ossido giocano un ruolo importantissimo nelle LENR.

Nel reattore Pila C0 abbiamo utilizzato Idrogeno in bassa pressione 10-20 mBar.

l'Idrogeno a nostro avviso svolge un ruolo fondamentale nelle LENR ---> la riduzione degli ossidi. La rimozione degli atomi di ossigeno dalla struttura dell'ossido potrebbe rendere zone del materiale superconduttrici (come accade nelle perovskiti) e quindi variare la conducibilità totale della pila C1.

In altri post qui su 22 Passi abbiamo anche citato l'ipotesi della fusione / annichilazione dell'elettrone e in generale della materia.

Su C1 probabilmente è presente in quantità minima l'Idrogeno che viene generato dalla scomposizione dell'acqua presente come umidità nell'aria.

Contiamo comunque a breve di condurre anche sulla Pila C1 prove con bassa pressione di Idrogeno, in vuoto e in atmosfera controllata.

Veniamo ora alle anomalie termo-elettriche che riscontriamo nella Pila C1 e alla generazione di elettricità diretta dal reattore, da misure preliminari semi-quantitative al variare della differenza di potenziale applicata alla Pila C1 si nota una evidente non linearità nell'assorbimento di corrente.

Facciamo un esempio: dopo aver acceso il reattore e averlo portato ad un regime stabile ad esempio a 9 V si ha una corrente assorbita attorno ai 13 Ampere, ora se si diminuisce il potenziale a 6 V per la legge di Ohm il reattore dovrebbe assorbire 8,66 Ampere :

R = V/I = 9 Volt / 13 Ampere = 0,692 Ohm
(Resistenza della Pila C1 a regime)

I = V/R = 6 Volt / 0,692 Ohm = 8,66 Ampere
(Corrente della Pila C1 alla tensione di 6 V)

ebbene questo non sempre accade, il reattore talvolta assorbe una corrente inferiore che scende a circa 5-6 Ampere, in pratica a tensioni più basse si ha un aumento della resistenza, questo in prima analisi potrebbe essere giustificato da un comportamento NTC (Negative Temperature Coefficient) della Pila C1.
In pratica una diminuzione della tensione applicata determina una minore corrente e una minore dissipazione di energia elettrica della Pila C1 con conseguente abbassamento della temperatura, l'effetto NTC quindi determinerebbe un aumento della resistenza come è stato rilevato sperimentalmente, ma si è osservato che l'abbassamento della corrente anomalo (superiore a quanto stabilito dalla legge di Ohm) accade praticamente senza inerzia, fatto non compatibile con il raffreddamento del reattore che avviene lentamente. Siamo di fronte ad una evidente anomalia.

Come si può giustificare questo comportamento anomalo ?

Una spiegazione può essere data semplicemente ipotizzando che ci sia generazione di corrente elettrica diretta da parte della Pila C1 che quindi in parte si autoalimenta e determina una riduzione della corrente erogata dall'alimentatore con l'apparente aumento della resistenza della Pila C1.

Attenzione ripetiamo che sono misurazioni preliminari semi-quantitative quindi da prendere con beneficio di inventario, stiamo mettendo in funzione un setup sperimentale con un multimetro di precisione HP34401A a 6 ½ cifre, e un oscilloscopio digitale Picoscope 3224, quanto prima pubblicheremo i risultati.

Con questa ipotesi si può anche arrivare a dare una spiegazione dell'eccesso termico e dell'autosostentamento.

Inoltre nelle sperimentazioni abbiamo notato evidenti anomalie termiche della Pila C1 che, a parità di potenza erogata dall'alimentatore, a volte si accende rosso-arancio scuro e altre volte in giallo-arancio.

Infine non dimentichiamoci dell'ipotesi da noi avanzata sulla vera natura “elettromagnetica” della materia illustrata qui che spiegherebbe le motivazioni che sono alla base delle LENR e della PNNE.



 Conclusioni

Sembrerebbe quindi che l'effetto Rossi esiste e che finora nessuno aveva operazionalmente compiuto banali misure di elettrotecnica sui reattori, a onor del vero le prime misure in tal senso sono state fatte da Francesco Celani che ha rilevato sperimentalmente generazione di correnti anomale sui fili nanostrutturati di Costantana dei suoi reattori, qui l'ultimo lavoro presentato all'ICCF19.

Restate sintonizzati! ... sono in programma post, relazioni e notizie su evoluzioni dei reattori dal C2 fino al C6!

Buon 2016 a tutti!

Francesco Santandrea            
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