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domenica 27 aprile 2014

Domani a Roma, COHERENCE 2014

756 : commenti
Tramite la propria mailing list, ieri - sabato 26 aprile - Vincenzo Valenzi ha rivolto alla blogger Sylvie "Ocasapiens" Coyaud un sentito ringraziamento per avere dedicato alla memoria dell'acqua, dopo vari indimenticabili interventi su Repubblica/Ocasapiens, un ulteriore intervento su OggiScienza arricchito da una pregevole traduzione della bozza dell'Information Paper sull’omeopatia del National Health and Medicine Council e da vari links tra cui quello a un imperdibile articolo della Stampa sulla scomparsa di Emilio Del Giudice (L'omeopatia perde un grande amico, la scienza un grande pensatore e il mondo un uomo libero). 
Per Valenzi l'occasione era quella della promozione di Coherence 2014, consueta conferenza che si svolgerà domani pomeriggio a Roma (in verità aveva già diffuso altri comunicati ad hoc che non ho avuto tempo di riportare sul blog) di cui trovate linkato verso la fine del post il programma della conferenza.

***

[ndr. del 02/05/14 - Ho inserito nel post, subito qui a seguire, il link a Villaggio Globale dove sono scaricabili i vari materiali del convegno svoltosi a Roma il 28 aprile, e le parole con cui ieri Vincenco Valenzi lo ha presentato e diffuso:

Coherence 1999/2014 - Le forze esterne influenzano l'uomo
Dall'energia solare ai campi elettromagnetici, dalla memoria dell'acqua alla fusione fredda, c'è una ricerca che continua ad indagare. Il convegno dedicato ad Emilio Del Giudice ha fatto il punto sui lavori più avanzati. È importante dimostrare come l'attività cerebrale sia influenzata dal livello del campo magnetico statico e dalle frequenze di Schumann per passare dalle credenze popolari alla scienza e dimostrare che gli esseri viventi sono un tutt'uno con la Terra molto più di quanto siamo disposti a credere...

***

email di Vincenzo Valenzi del 26 aprile 2014

[...] Con la sua grazia la giornalista repubblicana ironizza in modo insuperabile sulle contraddizioni interne al sistema scientifico e industriale di frontiera che dalla Fusione Fredda alla memoria dell'acqua si avvicina, casualmente, a fondamentali conquiste scientifiche e tecnologiche che minacciano di migliorarci la salute e l'ambiente con un uso razionale dei farmaci (tutti... omeopatici, allopatici, integratori ecc.) e con lo sviluppo di tecnologie nucleari, elettromagnetiche, ecc. che potrebbero darci energia a basso impatto ambientale e che potrebbero garantire il futuro energetico del Pianeta allentando le pericolose tensioni che attraversano le fonti e le vie dell'energia oggi disponibili.

Così la brillante concorrente repubblicana di Striscia la Notizia, sulla scia dei Mille, si diletta a dileggiare uno dei più importanti professori del Politecnico di Torino, Alberto Carpinteri, reo di voler applicare alle fratture dei materiali modelli piezonucleari "freddi" che sono facilmente verificabili in laboratorio, e oramai sono ben consolidati nelle teorie correnti e nelle riviste più accreditate grazie al lavoro di Allan Widom e Yogendra Srivastava.

Nell'ultima opera sul tema, appunto su OggiScienza nella rubrica il Parco delle Bufale, Sylvie scrive tra l'altro:

Da quando il Parco se n’era occupato nel lontano 2010, è stata confermata la teoria della memoria dell’acqua, avanzata dai teorici della fusione fredda Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice con l’aiuto dei dott. Luc Montagnier e Vincenzo Valenzi.
Tra una battuta e e l'altra (alcune delle quali andate a segno bene), Sylvie fa una benevola (si fa per dire) proposta:
Una modesta proposta (un’altra, anzi due)
A piccole dosi acqua e zuccheri sono innocui e la loro vendita in farmacia ha il doppio e lodevole effetto di far risparmiare la sanità pubblica ed evitare l’abuso di sostanze terapeutiche. Vanno pertanto applicate le regole già in vigore per la pubblicità degli alimenti. Qui la custode ammette di non capire di che cosa s’impicci un Consiglio per la medicina. Le pare più logico il procedimento della Food & Drug Administration che il 18 marzo ha costretto Terra Medica a ritirare dal commercio prodotti della linea Pleo, contro indigestione, raffreddore, funghi e virus vari, poiché

hanno il potenziale di contenere penicillina o suoi derivati, che potrebbero essere prodotti durante il processo di fermentazione.
La teoria della memoria dell’acqua prevede che il potenziale antibiotico persista da una diluizione all’altra e vieta pertanto di spacciare per omeopatici i prodotti impuri della linea Pleo. Poiché l’acqua conserva il ricordo di ogni molecola incontrata prima di diluirne una sola, la custode ritiene che le pilloline di Uranium nitricum siano da vendere esclusivamente in pasticceria.
Complimenti a Sylvie, 150 anni di ricerche sulle alte diluizioni e le microdosi dei farmaci, 40 anni di ricerche in tutto il mondo (da Piccardi a Benveniste dalla Scuola dell'EST, da Bohm a Preparata da Widom a Srivastava ecc), con tutte le criticità teoriche sperimentali cliniche tossicologiche ecc. le mandiamo in pasticceria tra un bignè e una torta di mele.

È evidente la voglia di buttarla sulla acqua fresca, ultimamente zuccherata, e quando va bene al massimo sul placebo, come scrivono i colleghi australiani e prima di loro il Lancet che affermano sulla base delle loro analisi e metanalisi che: 
Non c’è alcuna evidenza affidabile che l’omeopatia sia efficace per trattare condizioni cliniche.
Decine di milioni di italiani quindi che si autoingannano, ventimila medici equivoci che prescrivono farmaci omepatici...?

Forse è il caso di essere più seri... da parte di tutti (anche le industrie omeopatiche). C'è bisogno di rigore, di metodo e di sviluppi scientifici che diano prove della validità o meno di tutti i mezzi di cura (allopatici, biologici, chemioterapici terapie fisiche ecc.) che battute a parte mostrano da tutte le parti le due facce della medaglia (efficacia ed effetti avversi) che compromettono la potenza dei farmaci cosiddetti allopatici (purtroppo sempre più temuti dai pazienti e paradossalmente anche dai medici... intimoriti da quei centomila morti solo negli USA che come disse Owen degli errori, non vengono più coperti dalla terra ), e come è ben noto anche dei cosiddetti farmaci omeopatici.

Solo sviluppi teorici e sperimentali che ci illuminino sui meccanismi fondamentali chimico quantistici dei farmaci (tutti allopatici e omeopatici ecc) e delle loro reazioni avverse, potranno darci gli strumenti per migliorare il rapporto rischi benefici e proprio volendo anche migliorare quello costi benefici.

Sono questi i motivi per cui ricordiamo Emilio Del Giudice sia a Roma a COHERENCE 2014 lunedì prossimo 28 aprile dalle 14.30 alle 20.00 (alla Casa dell'Aviatore), che a Kiev a metà maggio dove, venti di guerra compresi, avanza la ricerca fondamentale nell'Istituto di Fisiologia dell'Accademia delle Scienze dell'Ucraina sulla biofisica in medicina che deve approfondire le conoscenze fondamentali sul funzionamento chimico quantistico delle cellule e dei sistemi biologici complessi; ricerche essenziali per andare oltre allo stato di dissolvenza scientifica in cui l'intera ricerca biologica di frontiera è posta, come si evince anche dalle ilarità composte di Sylvie Coyaud in arte Ocasapiens.

Cari saluti 
Vincenzo Valenzi

sabato 26 aprile 2014

Il sabato della sciarada - 7

3 : commenti

7. NUOVE ASSUNZIONI

Si accumulano xxxxx yyyyyy!
Perciò il capoufficio chiede che
il direttore xxxxxyyyyyy
l'organico dei fattorini.

mercoledì 23 aprile 2014

System and method for supplying hydrogen and deuterium to lenr and e-cat based energy generating systems

100 : commenti
Ieri sul forum di Cobraf, il fisico Melchior ha portato all'attenzione di tutti un brevetto USA (United States Patent Application 20140099252) disvelato il 10 aprile 2014:


Abstract. An approach for supplying hydrogen and/or deuterium to LENR and E-Cat based energy generating systems includes receiving a source material that is rich in hydrogen and/or deuterium. A gaseous form of at least one of those elements is extracted from the source material via electrochemical dissociation, hydrocarbon recovery, or a suitable mechanical process. The gaseous form of the element is preferably filtered to remove water vapor and other impurities before being pressurized and supplied to the energy generating system. Advantages of the approach include enhanced safety and system portability due to elimination of a need for pressurized gas storage tanks.

Dal link sopra riportato potete aprire il relativo pdf:
http://www.freepatentsonline.com/20140099252.pdf

A me (che sono ricco di immaginazione!) questo "sistema e metodo per fornire idrogeno e deuterio a sistemi per produrre energia basati su LENR ed E-Cat" fa venire in mente quella volta al Polo tecnologico di Pordenone - era il 12 ottobre 2012 - quando Andrea Rossi, rispondendo a una domanda che era stata rivolta, rivelò di utilizzare un materiale (per la precisione una molecola) capace di accumulare idrogeno e poi rilasciarlo lentamente all'interno dei suoi E-Cat. Ecco esattamente quello che riportai: 
"Un imprenditore che produce e vende Idrogeno ha chiesto in che modo esso intervenga nella reazione e con quali rischi. Rossi ha spiegato che viene usato H atomico e non gassoso e che la quantità è veramente minima (1g per ogni carica che pesa in totale 20g), pertanto non esistono rischi di esplosioni. Tra l'altro, poiché il certificatore ha preteso che non ci fossero bombole di idrogeno nell'impianto, Rossi ha trovato il modo di utilizzare nelle cariche dell'E-Cat una molecola capace di accumulare H atomico: sopra una data temperatura, la molecola rilascia l'H, quando la temperatura si abbassa lo ricattura. L'imprenditore si è detto naturalmente molto interessato a potere utilizzare una tale molecola. Rossi lo ha invitato a contattarlo in privato per passargli volentieri tale informazione." (fonte: 22passi.blogspot.it/2012/10/resoconto-da-pordenone...)
Fatto sta che la richiesta di brevetto in questione è stata presentata il 9 ottobre 2012, cioè tre giorni prima che Andrea Rossi si lasciasse sfuggire queste poche parole. Ed è diventata pubblica 18 mesi dopo, come da normative vigenti.

Ulteriori stimoli per i più curiosi: il brevetto è stato presentato da Marc Kenneth Chason, Daniel Roman Gamota (University of Michigan), Rick Latella, tutti impegnati con DMRI, una società che opera nel settore dei nuovi materiali per la sostenibilità ambientale.

Buon lavoro a chi viene pagato per "dimostrare" col pugnale tra i denti che Rossi non ha in mano quel che dice e... buon divertimento a tutti gli altri!

sabato 19 aprile 2014

Il sabato della sciarada - 6
(tris festivo)

57 : commenti
Auguri di buona Pasqua a tutti! 
Dal mio mare magno di sciarade ne ho ripescato un paio, semplici semplici, per invitarvi a non eccedere a tavola e una che ha per protagonista Gesù, anche se non riferita a questi giorni di passione e resurrezione, ma a quelli delle tentazioni nel deserto.

6. DIETA FERREA
Meglio assaggiar xxx il yyyy
che mangiar troppo xxxyyyy!

6bis. CUCINA PESANTE
Troppe pietanze a base xx yyyyyyy
e a fine pranzo ti alzi xxyyyyyyy!

6ter. LA QUARANTENA NEL DESERTO
Venne tentato Gesù da un xxyyyyxxx
che ogni notte se ne usciva dalla yyyy
per mutare in una donna nuda un xxxxx!

sabato 12 aprile 2014

Il sabato della sciarada - 5

180 : commenti

5. MALCREANZA A TAVOLA

Coi tuoi xxxxxxyyyyyy non c'incanti!
Yyyyyy il coltello tagliando il xxxxxx,
sei un grande cafone, non ci son santi!

domenica 6 aprile 2014

Letture quantistiche della domenica

277 : commenti
"Il nostro intuito alimenta da sempre un principio fondamentale: per muovere un sasso (o qualunque altro oggetto) dobbiamo toccarlo. O toccare un bastone che tocca il sasso. 
O dare un ordine che attraversa l’aria sotto forma di vibrazioni che raggiungono l’orecchio di una persona che ha un ramo con cui può toccare il sasso. E così via. Più in generale, intuiamo che le cose possono esercitare un effetto solo su altre cose che siano accanto a loro. Se A ha un effetto su B ma senza essere vicino a B, allora l’effetto deve essere indiretto, cioè deve essere qualcosa che viene trasmesso grazie a una catena di eventi in cui ciascun evento porta direttamente al successivo, in modo da coprire la distanza tra A e B. Ogni volta che ci sembra di aver trovato un’eccezione all’intuizione, per esempio interruttori che accendono i lampioni della città (ma poi ci rendiamo conto che il processo avviene grazie a cavi elettrici) o le trasmissioni radiofoniche (ma poi ci rendiamo conto che si propagano grazie alle onde radio), ci accorgiamo che pensandoci meglio non si tratta affatto di un’eccezione. Ovvero, non troviamo un’eccezione nell’esperienza quotidiana del mondo. 
Indichiamo questa intuizione come «principio di località». 
La meccanica quantistica ha ribaltato molte intuizioni, ma nessuna tanto radicata quanto la località. E questo ribaltamento porta con sé una minaccia, ancora irrisolta, alla relatività speciale di Einstein, un fondamento della fisica moderna." (David Z. Albert e Rivka Galchen)

"Per quelli che hanno una educazione tecnica in fisica sembra che l'interpretazione Everett-Wheeler-Graham dell'indeterminazione quantistica una volta fatte poche aggiunte si possa dimostrare corretta. Per quelli che questa educazione non ce l'hanno occorre una piccola spiegazione.
La fisica, da qualche anno a questa parte ha avuto un problema centrale: che c'è di sbagliato nella meccanica quantistica? La meccanica quantistica è un metodo per calcolare i valori a livello atomico e sub-atomico, un po' come la meccanica newtoniana si può usare per calcolare valori su scala più ampia. Le formule newtoniane possono predire dove cadrà un sasso se qualcuno lo butta per aria, le formule quantistiche cercano di fare la stessa cosa per gli atomi.
Ma non ha mai funzionato in modo giusto. La fisica newtoniana, la fisica del mondo reale, esce fuori sempre con una specifica risposta... potrebbe non essere la risposta giusta, diciamo, se si è dimenticato qualche fattore o si è letto male qualche misura, ma è pur sempre una risposta unica. La fisica quantistica, invece, produce sempre più di una risposta e TUTTE sono tecnicamente e matematicamente corrette. Viene chiamata "indeterminatezza". Newton dice che il sasso cadrà QUI, la meccanica quantistica dice che il sasso cadrà QUI e QUI e QUI.
Questo, naturalmente è impossibile.
Nel mondo reale non puoi avere più di una risposta. Non è una questione di gettare un sasso e stare a vedere dove cadrà. Le formule già forniscono una risposta, e solo una. Fine." (Greg Knauss)

Buona domenica, oggi vi propongo la lettura di un articolo sulle implicazioni profonde della "rivoluzione quantistica", da cui ho tratto il primo incipit

(pubblicato su Le Scienze nel 2009)
di David Z. Albert e Rivka Galchen

e ancora un altro articolo, meno scientifico e corposo, ma certamente molto paradossale e provocatorio, da cui ho tratto il secondo incipit

di Greg Knauss

In conclusione, una provocazione mia: nella vostra esperienza quotidiana non vi  è mai capitato di imbattervi in qualche eccezione al "principio di località"? Sono certo che molti di voi potrebbero testimoniarne tante di eccezioni, ma il pensiero scientifico moderno è riuscito a farne un tale tabù che pochi si azzardano a metterlo in discussione, quasi fosse dichiararsi d'essere superstizioso, irrazionale, fuori di senno. Coraggio, siete sicuri al 100% che non esistano persone in grado di passare attraverso a un muro?
  • David Z. Albert è docente di filosofia alla Columbia University di New York. Ha conseguito la laurea in fisica presso il Columbia College e il dottorato in fisica teorica presso l'Università Rockefeller.
  • Rivka Galchen, scrittrice, è stata professore associato nella sezione di scrittura della School of Arts della Columbia University. 
  • Greg Knauss è un umorista/blogger statunitense e programmatore. 

sabato 5 aprile 2014

Il sabato della sciarada - 4

21 : commenti


Continua la rubrica settimanale della sciarada! Come la scorsa settimana eccone ancora una mia e una dell'amico CLaudio, stavolta abbastanza ben abbinate! 
Buone soluzioni. ;-)


4. NEL SITO DI 22 PASSI
Xxx xxxxx che arrivan a tutte le xxx
a quel blog servirebbe un xxxxxxxxxxx!
Non quello dei yyzzzyyyy, ma da guardia,
che zzz ayyyyyy commenti butti via!

4bis. NEL SITO DEI TARTUFI
(sciarada proposta da CLaudio Rossi)

C'è del lezzo xx dentro, di stantio;
chi yyy più non sfiatar zzzz si wwww
torna a 22 Passi che da sempre
ha uzz zzxx sua legge: x'xyyywwww!

mercoledì 2 aprile 2014

Mai dire impossibile! A dimensione nanometrica il 2° principio della termodinamica può essere violato: lo conferma autorevolmente Nature!

193 : commenti
impossibile [im-pos-sì-bi-le] agg., s.  • agg. Inattuabile, irrealizzabile: speranza i. || non è i., c'è qualche possibilità: non è i. che si riesca a vincere la causa  2 estens. Insopportabile, intollerabile: carattere i.• s.m. (solo sing.) Ciò che si pone fuori dalle possibilità umane: pretendere l'i. || fare, provare, tentare il possibile e l'i., fare ogni sforzo, ogni tentativo per riuscire in qlco. 
Impossibile: se la Storia e l'esperienza insegnassero davvero, allora questo termine, più di tutti, dovrebbe essere bandito, una volta per tutte, dal vocabolario dell'umanità. L'impossibilità di un fatto non deve essere mai considerata un dogma, poiché soggiace sempre a determinate condizioni o risorse, controllabili o disponibili da parte dell'essere umano.

Da secoli nelle Università si insegna per esempio che è impossibile violare il secondo principio della termodinamica:
  • È impossibile realizzare una trasformazione il cui unico risultato sia quello di trasferire calore da un corpo più freddo a uno più caldo senza l'apporto di lavoro esterno (formulazione di Clausius).
  • È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea (formulazione di Kelvin-Planck).
  • È impossibile realizzare una macchina termica il cui rendimento sia pari al 100%.
  • In un sistema isolato l'entropia è una funzione non decrescente nel tempo: dS/dT >= 0
Un giorno si insegnerà - con più sapienza e più umiltà - che il secondo principio della termodinamica è inviolabile solo entro certe condizioni (macro e micrometriche), mentre in altre condizioni (nanometriche) non vale più, è cioè violabile. 

Non ci credete? Documentatevi, per esempio con questo articolo fresco fresco di pubblicazione su Nature, e scusate se è poco!
Jan Gieseler (1)Romain Quidant (1,2)Christoph Dellago (3)Lukas Novotny (4)
  1. ICFO–Institut de Ciencies Fotoniques, Mediterranean Technology Park, 08860 Castelldefels (Barcelona), Spain 
  2. ICREA–Institució Catalana de Recerca i Estudis Avançats, 08010 Barcelona, Spain
  3. University of Vienna, Faculty of Physics, Boltzmanngasse 5, 1090 Wien, Austria 
  4. ETH Zürich, Photonics Laboratory, 8093 Zürich, Switzerland
Abstract. Fluctuation theorems are a generalization of thermodynamics on small scales and provvide the tools to characterize the fluctuations of thermodynamic quantities in non-equilibrium nanoscale systems. They are particularly important for understanding irreversibility and the second law in fundamental chemical and biological processes that are actively driven, thus operating far from thermal equilibrium. Here, we apply the framework of fluctuation theorems to investigate the important case of a system relaxing from a non-equilibrium state towards equilibrium. Using a vacuum-trapped nanoparticle, we demonstrate experimentally the validity of a fluctuation theorem for the relative entropy change occurring during relaxation from a non-equilibrium steady state. The platform established here allows non-equilibrium fluctuation theorems to be studied experimentally for arbitrary steady states and can be extended to investigate quantum fluctuation theorems as well as systems that do not obey detailed balance.
Tombola! Come mi ha scritto oggi Francesco Celani "in altre parole, ipersemplificando, nel NOSTRO regime di dimensionalità inferiore a 100nm [ndr. quello considerato negli esperimenti LENR] il secondo principio della termodinamica può essere aggirato!". La pubblicazione su Nature conferma esattamente quanto scritto nel lavoro che il gruppo di ricerca guidato da Celani ha presentato all'ICCF18 (Luglio 2013) [vedi qui] - e ribadito nel lavoro recentemente presentato al MIT (Marzo 2014) [vedi qui] - riguardo il cosidetto Idrogeno "adsorbito" (a dimensionalità inferiore a 100nm) sulla superficie delle fibre di vetro, in tale caso Celani ha "inventato" il termine Hydrogen-Single Wall Nano Tube (H-SWNT).

Detto in soldoni da un semplice blogger come me, anche questo caso insegna che esisteranno sempre condizioni entro cui l'impossibile può diventare possibile, senza eccezione alcuna. Dunque l'impossibilità è un'illusione che dipende dal campo di applicazione di una legge scientifica, quando viene invece usata aprioristicamente per negare la possibilità del verificarsi di un qualsivoglia fenomeno, assomiglia molto più a un pregiudizio che ad una argomentazione scientifica.
pregiudizio [pre-giu-dì-zio] s.m. (pl. -zi) 1 Giudizio basato su opinioni precostituite e su stati d'animo irrazionali, anziché sull'esperienza e sulla conoscenza diretta  SIN  preconcetto, prevenzionep. morali, religiosi; avere, nutrire dei p. nei confronti di qlcu., su qlco. Credenza errata, superstizione: p. popolari estens. Danno, detrimento: recare p. a qlcu.
Sì, nell'argomentare di molti "scettici" l'impossibilità è un pregiudizio che reca pregiudizio proprio a quei ricercatori che, cercando di spingere la conoscenza oltre il già noto, per contrappeso si vedono tolti i finanziamenti e ricevono persino minaccia della chiusura dei loro laboratori! Il trattamento riservato a Francesco Celani docet!

Per questo dire tout court sic et simpliciter che la barriera di Coulomb è inviolabile non è segno di saggezza, ma di monotona "vecchiaia intellettuale". Un giorno insegneranno quali sono le condizioni (nella materia condensata) in cui anche il principio di Coulomb è violabilissimo, con buona pace di chi oggi si straccia le vesti in sua difesa (pur di attaccare qualcuno/qualcosa) e scambia la realtà finita accumulata nelle banche dati con la realtà infinita dell'universo. Come dice il saggio Zen, se vuoi riempire una tazza prima devi svuotarla, altrimenti ciò che sai può impedirti di scoprire ciò che non sai.

Persino la fissione nucleare è stata a lungo considerata impossibile dalla comunità scientifica. Se volete approfondire vi rimando a questo vecchio articolo di Scientific AmericanLise Meitner and the Discovery of Nuclear Fission.

E per concludere, a proposito di cose impossibili fino a ieri e che diventano possibili domani, vi segnalo anche AN IMPOSSIBLE INVENTION – The true story of the energy source that could change the world, il nuovo libro di Mats Lewan che - ripercorrendo gli ultimi 3 anni dell'E-Cat inventato dal geniale Andrea Rossi - rilegge anche la storia delle Low Energy Nuclear Reactions e Cold Fusion dal 1989 ad oggi:
Auguro buone riflessioni ai miei lettori più fedeli e... buoni pentimenti a quelli più critici!

P.S. Qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che la termodinamica ha valore solo in campo macroscopico, perché quando ci si avvicina alle dimensioni delle particelle è come studiare il moto di una pallina da ping pong in mezzo a miliardi di altre mentre vengono fatte cascare dal tetto del quinto piano. Se qualcuno obiettasse questo non avrebbe capito nulla di quello di cui qui si parla! Che TUTTE le leggi scientifiche sono probabilistiche lo sanno anche i gatti! Un sasso non ha mai probabilità zero di saltare prima o poi verso l'alto, piuttosto che piegarsi pedissequamente per l'eternità alla legge di Newton! Ma qua parliamo di altro. Della possibilità, utilizzando le nanotecnologie, di sfruttare proprio le eccezioni invece che le regole; della possibilità di rendere ripetibile a livello nano proprio il determinato evento che ha bassa probabilità, bassa a tal punto da far dire (a livello macro) che è IMPOSSIBILE.
Benvenuti nel futuro. Un futuro fatto di vetri e vestiti e utensili in cui lo sporco letteralmente scivola via senza attaccarsi (esistono già vernici che donano a qualunque oggetto tali "magiche" proprietà) o dove si può estrarre energia a livello macro, grazie a tecnologie che lavorano a livello nano, violando solo apparentemente le leggi del livello macro... e qua forse ci starebbe bene un link all'E-Cat!

Si ringraziano:
  • Angelo Ovidi che ieri per primo, ha trovato e segnalato l'articolo sulla violazione del secondo principio pubblicato il 30 marzo su Nature;
  • Francesco Celani, per avermi reso partecipe;
  • Robbins, per avermi segnalato altre ricerche degli autori dell'articolo pubblicato su Nature che condividerò con tutti nei prossimi giorni;
  • Marco Da Rallo, per la segnalazione dell'articolo di Scientific American (1998);
  • Mats Lewan, per la tempestiva informazione del suo libro.
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