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Tra i 22 spassi del post di Capodanno quali mi sono piaciuti di più?

domenica 30 giugno 2013

Ciao Margherita, porta i nostri saluti alle stelle...

8 : commenti
Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 - 29 giugno 2013)
"Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà. Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anzichè brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo." (Margherita Hack)

A distanza di una settimana esatta, dopo Sergio Focardi, ieri un altro grande scienziato italiano ci ha lasciati e ora ci sorride da lassù. Di Margherita Hack ricorderemo tutti la lunga, proficua  e stimata attività di astrofisica, la passione per lo sport (fu campionessa di salto in alto e in lungo), l'umanità e la semplicità, la simpatia toscana, l'animalismo e la scelta vegeteriana, le lotte per i diritti civili e l'impegno etico, tipico di certi (veri) atei che ancor più di certi (falsi) credenti si interrogano sul nostro ruolo nel mondo. Coincidenze: Sergio e Margherita erano entrambi nati a Firenze e laureati in fisica, uno pioniere e l'altra sostenitrice della ricerca sulla fusione fredda

Ciao Margherita, porta i nostri saluti alle stelle. Non ti dimentichiamo e ti mandiamo forte il nostro abbraccio.

22passi.blogspot.com: post n. 2147 (-75)

venerdì 28 giugno 2013

E-Cat in primo piano stasera a Smart City

233 : commenti
Maurizio Melis, conduttore di Smart City (Radio24)
Attenzione: stasera alle ore 21:00 Radio24 torna a occuparsi dell'E-Cat. 

Andrà in onda tra l'altro l'intervista a uno degli esperti che più ha avuto a che fare con il reattore Rossi-Focardi; un ricercatore che da tempo evita di rilasciare interviste, salvo quando a chiederle è un vero giornalista scientifico qual è il bravo Maurizio Melis, già conduttore di Mr Kilowatt e oggi di Smart City.

giovedì 27 giugno 2013

Focardi, Rubbia e...
who, where, when, why?

14 : commenti
Per la soluzione cerca tra i commenti!
A proposito della fotografia pubblicata nel blog qualche giorno fa, in ricordo del caro Prof. Sergio Focardi; sapete dire:
  1. chi sono (who?) le altre persone attorno a lui e a Carlo Rubbia (suo ex compagno di corso alla Normale di Pisa)?
  2. in quale occasione (when, where, why?) essa è stata scattata?

mercoledì 26 giugno 2013

Ricordando Sergio Focardi...
"Esiste la Fusione Fredda"?

41 : commenti
"Bene, insieme a Piantelli cominciamo questa operazione: caricare il deuterio nel nichel. Costruiamo una piccola scatoletta; mettiamo il nichel; cominciamo a fare prove - prove molto empiriche - e scopriamo che quando il nichel è verso i 300-400 gradi assorbe notevolmente l'idrogeno... molto idrogeno. Questa è una cosa non nota nella letteratura scientifica, come poi abbiamo scoperto. Ma noi siamo partiti da empiristi in questo lavoro, lo abbiamo scoperto successivamente, parlando con gli esperti della fusione fredda nazionale che han detto: “ma questo non risulta a nessuno che succede,” eppure succede. “Ma i libri non lo dicono” e Roberto Habel giustamente ha detto “ma noi non li avevamo letti”. Per nostra fortuna nemmeno il nichel aveva letto i libri e le cose hanno funzionato!” (Sergio Focardi, Cesena, 1994)
Direttamente dal canale youtube di EnergeticAmbiente, lo storico video (in tre parti) "di una conferenza tenuta a Cesena nell'aprile del 1994 dal prof. Focardi in piena forma e con un parlare chiaro e sicuro che riporta e descrive gli esperimenti portati avanti col prof. Piantelli dal 1993, ove espone i risultati e le comprensioni sul fenomeno già raggiunte a quel tempo. (per i più frettolosi video 2 min 8-9, inizio parte più specifica...)". Ringrazio Roy Virgilio e Piero41 per la segnalazione.





22passi.blogspot.com: post n. 2144 (-78)

domenica 23 giugno 2013

In ricordo...

8 : commenti
Sergio Focardi (1932-2013), al centro con l'amico e compagno di studi Carlo Rubbia 
Rossi ha appena confermato la morte del suo amico Sergio Focardi... Grazie di tutto. | Il mio profondo rispetto e stima per sergio focardi, grazie. | Ovviamente nn conoscevo di persona il professor Focardi ma l'impressione che ho sempre avuto è stata quella di un uomo totalmente disinteressato,cha aveva a cuore solo i suoi studi e nient'altro. | Mi spiace. Confido che un giorno verrà ricordato come uno dei padri della FF. Certo sarebbe stato bello se avesse potuto avere questa soddisfazione in vita, ma mi piace pensare che potrà sorriderne anche da lassù. | Mi dispiace tantissimo. | Focardi, uomo dall'aspetto mite e sincero per tutti, credenti o meno. Confido che un giorno verrà ricordato soprattutto per questo più che come "padre della FF". | Almeno in questo momento lasciamo da parte le polemiche. Un arrivederci al prof. Focardi. Anche io ho studiato fisica da uno dei suoi libri. Grazie. | Mi dispiace che sia morto senza avere avuto ancora un riconoscimento veramente concreto per quello che ha sempre cercato di fare, per cui merita stima. Speriamo di potercelo ricordare anche tra molto tempo. | Le più sentite condoglianze alla Famiglia Focardi e a tutti gli amici sinceri che lo hanno amato. | Sergio Focardi (uomo e professore)... PRESENTE! | ...un riconoscimento anche a quello che io credo sia la più grande incompiuta di Focardi (o non ancora del tutto riconosciuta), la messa a disposizione dell'umanità di una grande ricchezza, che potrà svilupparsi ancora, come sempre avviene, verso traguardi ad oggi non ipotizzabili. Il mio ringraziamento va a Focardi... ma anche a Rossi e a tutti quei ricercatori (Celani, Abundo, ecc...) che si stanno prodigando in questa 'missione'. Non demordete. Sia che falliate, sia che riusciate, siete comunque coinvolti in un grande compito e avete tutti una grande responsabilità. Ora, insieme a Fleischmann avete un altro protettore che da lassù potrà magari guidarvi... | Mi associo con il cuore alla famiglia del Professore. Grande uomo, gentilissimo, affabile, onesto, umile. Un grande del mondo della ricerca. Un grande perdita per l'Italia e per tutti noi. | Un po' di silenzio e di raccoglimento se li merita questo grande uomo e scienziato, ma dopo, mi raccomando, facciamo quanto più rumore in modo che quello che ha fatto non venga dimenticato! | Un saluto ad un uomo che sicuramente ci ha provato e ci ha creduto, se ci sia riuscito non lo so, e' difficile, ma quello in fondo e' solo un dettaglio. | Speriamo che almeno qualcuno si ricordi e che gli siano dati i riconoscimenti che merita... | RIP | E' bello che un grande uomo come Focardi abbia messo d'accordo tutti, anche i più tenaci avversari dei suoi ultimi studi, nel ricordarlo come un luminare sempre misurato e modesto che ha dedicato la vita interamente alla scienza e non ai futili vantaggi che da essa si possono ricavare. Certamente un esempio per tutti; forse anche un benefattore dell'umanità. | Mi auguro che quando Rossi riceverà il meritato riconoscimento per la sua opera, il nome di Focardi venga scritto assieme al suo. Rossi ha sempre detto, con molta umiltà e riconoscenza, che Focardi è stato il suo maestro... camminare sulle spalle dei Giganti... | Che rammarico... | Un abbraccio a tutta la famiglia ed amici. Condoglianze. | Ciao Sergio, ora hai davanti a te tutta la vera fisica passata, presente e futura. | Penso che l’anziano prof. sarà stato appagato ed orgoglioso dell’affetto e della riconoscenza dei tanti uomini di scienza che nella sua lunga vita di professore ha contribuito ad educare e a formare... Sicuramente vivrà ancora a lungo nel loro ricordo ed nel loro affetto... ed in quello di tanti suoi colleghi. Già questo, penso, ha contribuito a dare un pieno significato alla sua vita... Se poi arriverà anche la gloria... | Non ho mai conosciuto personalmente il professor Focardi. Ho ascoltato le sue interviste video e mi son letto vari aneddoti sul suo modo di esser. Non avendo avuto padre (morto quando ero piccolo) per uno strano sentimento "riempitivo" ogni volta che trovo una persona, più anziana di me, che mi emoziona mi diverto a pensare quanto mi sarebbe piaciuto aver un padre così... grazie professore... | Che la terra ti sia lieve, professore... e grazie davvero. | Il professor Focardi sicuramente sapeva piu di quello che noi sappiamo a proposito del lavoro di Rossi ma si è tenuto in disparte, credo in cuor suo fosse gia appagato, gli auguro un sereno riposo il tempo gli renderà merito. | Tocca a tutti prima o poi... l'importante è come hai impiegato il tempo che ti è stato concesso. | Mi dispiace tanto. Ciao Professore. | Notizia molto triste... Mi consola comunque sapere che sia arrivato a vedere i risultati di quello che ha contribuito a creare e fosse perfettamente consapevole della loro portata... | "Il nostro risultato, non lo dovrei dire ma lo dico, è la scoperta più importante nella storia dell'umanità"... (Sergio Focardi) | ...in segno di profondo rispetto, preferisco tacere e osservare qualche giorno di silenzio. | rip | Una genio mite da cui prendere esempio. | Il Prof. Focardi era una di quelle persone che istintivamente apprezzavo e stimavo pur non conoscendolo personalmente, ed era uno pochi che mi facevano sperare ancora in una visione etica della scienza. Non La dimenticheremo Professore. | Possa riposare in pace e illuminare a lungo le generazioni passate, presenti e future di chiunque si avvicini alla scienza o semplicemente ai suoi modi gentili ed educati. Arrivederci Sergio! | Per me, che non lo conoscevo di persona, è stimolante ricordarlo in questo bel ritratto di un professionista, l’immagine di un uomo complesso che forse ha vissuto. Eventi... e con educazione... sassolini... Strani riflessi e durezze su quegl’occhi e quelle labbra!! Sicuramente voluti... | Condoglianze a chi l'ha conosciuto e alla famiglia. | La leggerezza dello spirito, l'intuizione e l'ingenuità di un bambino, la visione di un innamorato, la forza di un combattente, l'umiltà di un santo. Questo e molto molto altro era Sergio Focardi. Giù il cappello da questi uomini: i veri immortali. | Purtroppo non ho conosciuto personalmente il Professore; un semplice GRAZIE! | (Silenzio...)

22passi.blogspot.com: post n. 2143 (-79)

sabato 22 giugno 2013

Silenzio...

50 : commenti
Ho appena appreso una notizia che mi ha molto rattristato: in segno di profondo rispetto, preferisco tacere e osservare qualche giorno di silenzio.

martedì 18 giugno 2013

2° report 2013 Hydrobetatron IIS Pirelli

22 : commenti
Dopo il 1° report di tre mesi fa, esce il 2° report Abundo-Pieravanti, che conclude la parte preparatoria all'avvio della campagna sperimentale sull'Hydrobetatron. Al documento gli autori hanno premesso una - mi sembra il miglior modo di definirla - "parabola epistemologica"...

Riacquistare la vista

C’era un tale che non poteva vedere, poiché era nato senza occhi.

Aveva però imparato a muoversi bene, nella vita, essendo dotato di forti capacità intellettive che gli avevano permesso di farsi adeguate rappresentazioni del mondo, basate sulla rielaborazione dei racconti degli altri.

Ma una parte del suo carattere desiderava di poter vedere autonomamente, per partecipare in prima persona alla meravigliosa esperienza del conoscere.

Rivolse una preghiera al dio della Luce, che gli diede un occhio.

La persona si lamentò che un occhio solo peggiorava la situazione, perché introduceva un elemento di distorsione: infatti le esperienze non erano “indipendentemente riproducibili, essendo l’occhio unico”.

Il dio della Luce gli diede un secondo occhio.

La persona, pur cortesemente ringraziando, obiettò che si sarebbe ora trattato di misure “in comparazione relativa, non dirette”, aggiungendo che “non si poteva escludere che due occhi diversi potessero non essere perfettamente equivalenti”.

Il dio della Luce gli tolse i due occhi donatigli.

La persona fu soddisfatta e lo ringraziò; ora vedeva finalmente bene, e gli si confermò un forte sospetto che in fondo aveva da sempre: gli strumenti non idonei finiscono per travisare la realtà; bisogna stare sempre all’erta contro questo pericolo!

E siccome era una brava persona, e in perfetta buona fede, non volle tenere questa ricchezza solo per sè.

Passò la vita a cavare gli occhi agli altri, per donare loro la vista.

Il report è scaricabile da questo link:
http://22passi.it/pirelli/Hydrobetatron_secondo_rapporto[1].pdf

Colgo l'occasione per segnalare anche l'apertura di un sito dedicato:
http://www.hydrobetatron.org

22passi.blogspot.com: post n. 2141 (-81)

"Hanno ribaltato un principio fisico
ritenuto valido da secoli"

105 : commenti
Ci è stato sempre stato insegnato
che non può accadere.
(traduzione di un articolo pubblicato un paio d'anni fa sul giornale dell'Università del Michighan: 

Ricercatori dell'Università del Michigan hanno scoperto un sensazionale e sorprendente effetto "magnetico" della luce, che potrebbe permettere di ottenere energia dal sole senza utilizzare i tradizionali pannelli solari basati su semiconduttori.

William Fisher, uno studente che si sta specializzando in fisica applicata, 
mentre lavora alla ricerca sul magnetismo indotto da laser.

Stephen Rand, professore nelle facoltà di Ingegneria Elettrica e Informatica, Fisica e Fisica Applicata, ha spiegato che alcuni ricercatori hanno trovato un sistema per realizzare una sorta di "batteria ottica."

Per farlo hanno ribaltato un principio fisico ritenuto valido da secoli.

"Potremmo perdere giornate intere ad analizzare le equazioni del moto e questa possibilità continuerebbe a sfuggirci. Ci è stato sempre stato detto che non può accadere" dichiara Rand, autore di un articolo sull'argomento pubblicato sul Journal of Applied Physics. "Si tratta di un'interazione molto strana. È per questo che è stata trascurata per più di 100 anni.”

La luce possiede una componente elettrica e una magnetica. Finora gli scienziati avevano ritenuto che gli effetti del campo magnetico fossero così deboli da poter essere trascurati. Rand e i suoi colleghi hanno scoperto che quando la luce attraversa con una particolare intensità un materiale isolante, il suo campo è in grado di generare effetti magnetici 100 milioni di volte più forti di quanto previsto. Tali effetti magnetici hanno grandezze confrontabili a quelle di forti fenomeni elettrici.

Rand sostiene che "questo potrebbe condurre allo sviluppo di un nuovo tipo di pannello solare privo di semiconduttori e che non richiede assorbimento per la separazione delle cariche". "Nei pannelli solari la luce colpisce un materiale che, assorbendola, si riscalda. Riteniamo che nel fenomeno che abbiamo scoperto questo riscaldamento sia molto ridotto: infatti la luce non viene assorbita, in quanto la sua energia viene convertita in momento magnetico. Una raggio di luce molto intenso può indurre una magnetizzazione molto elevata e da ciò segue, in ultima analisi, che tale raggio è in grado di fornire una alimentazione capacitiva."

William Fisher, specializzando in fisica applicata, spiega che ciò che rende possibile tale fenomeno è un tipo particolare di "rettificazione ottica", finora sconosciuta. Nei fenomeni di rettificazione ottica noti, il campo elettrico associato alla luce provoca in certi materiali delle separazioni di carica, cioè dei fenomeni di separazione delle cariche positive dalle cariche negative. Fino ad oggi tale effetto era stata osservato solo in materiali cristallini dotati di una particolare simmetria, in cui un raggio di luce genera una tensione elettrica analoga a quella di una batteria.

Rand e Fisher hanno scoperto che in determinate circostanze e con materiali diversi, anche la componente magnetica del campo può creare effetti di rettificazione ottica.

Fisher spiega che "è stato accertato che il campo magnetico curva le traiettorie degli elettroni in forma di C e le trasla in avanti un po' alla volta". "Questo moto delle cariche a forma di C genera sia un dipolo elettrico sia un dipolo magnetico. Se molti di questi dipoli potessero essere assemblati in una singola riga così da formare una specie di lunga "fibra", otterremmo tensioni enormi che potrebbero essere usate come fonte di energia."

Per provocare questo effetto, i raggi luminosi devono attraversare un materiale che non conduce elettricità, come il vetro, e avere intensità dell'ordine di 10 milioni di watt per centimetro quadrato. Ovviamente la luce solare non raggiunge questi valori, ma - secondo Fischer - la ricerca potrebbe individuare nuovi materiali in grado di funzionare anche a bassa intensità.

Fisher continua dicendo che "nel nostro ultimo studio siamo riusciti a dimostrare che, in teoria, la luce incoerente come quella solare è efficace quasi quanto la luce laser nel produrre separazioni di carica."

I ricercatori ritengono che questa nuova tecnica possa rendere più economica l'energia solare. Infatti con materiali ottimizzati l'efficienza nella conversione da energia solare a energia utilizzabile potrebbe raggiungere il 10 per cento, sarebbe cioè equivalente all'attuale livello d'efficienza dei pannelli solari di tipo commerciale.

Secondo Fisher "per i moderni pannelli solari è necessario produrre semiconduttori molto avanzati", "mentre nel nostro caso sarebbero necessarie solo lenti per concentrare la luce e fibre per guidarla. Sia le lenti che le fibre possono essere realizzate in vetro. Si tratta di componenti standard disponibili industrialmente e che non richiedono lavorazioni sofisticate. Le ceramiche trasparenti potrebbe funzionare anche meglio."

Nel corso della prossima estate gli studiosi cercheranno di mettere a punto lo sfruttamento di questa tecnica utilizzando prima luce laser e poi luce solare.

Il titolo dell'articolo è "Optically-induced charge separation and terahertz emission in unbiased dielectrics" [Separazione di cariche indotta per via ottica ed emissione terahertz in dielettrici neutri]. L'università ne sta brevettando la proprietà intellettuale.


22passi.blogspot.com: post n. 2140 (-82)

domenica 16 giugno 2013

La tiroide può essere curata solo con l'allopatia?

69 : commenti
La mia risposta è no: per esempio la tiroide può essere curata anche con l'omeopatia.

Conosco già le obiezioni che verranno mosse a questo post, a partire da quella principe: l'omeopatia non è una disciplina scientifica poiché, come sa chiunque conosca il concetto di numero di Avogadro, qualsiasi medicinale omeopatico è privo di qualsivoglia principio attivo.

In realtà di ipotesi in grado di spiegare scientificamente l'omeopatia ne sono già state formulate (leggi per esempio Giuliano Preparata (1942-200), Jacques Benveniste (1935-2004), Emilio del Giudice, il Premio Nobel Luc Montagnier, giusto per restare in Italia e Francia), ma il fronte dell'ortodossia accademica s'impegna (vedi CICAP in prima linea) a mantenere dette ipotesi relegate nel limbo della cosiddetta pseudoscienza, un'etichetta molto comoda per prendere le distanze da tutto ciò che "minaccia" di mettere in discussione ciò che crediamo vero. 

Altra obiezione scontata è che i casi singoli non dimostrano nulla. Certamente, eppure tante persone che hanno imparato per esperienza a fidarsi dell'omeopatia (o altre medicine alternative) e a ricorrervi in caso di malattia, testimoniano ogni giorno migliaia e migliaia di casi singoli come quelli di cui vi parlerò tra poco.

Vi racconto quindi la prima esperienza fatta con una cura omeopatica da parte di una persona che prima di conoscermi era fortemente scettica sull'omeopatia: mia moglie.

Elisa soffre di una Tiroidite di Hashimoto da quindici anni. Si è curata a lungo con l'Eutirox, ma verso il 2005 se la vide brutta in quanto il medico sbagliò clamorosamente a prescriverle la dose, fino a provocarle una intossicazione con gravi conseguenze curata con 8 flebo di cortisone in 8 giorni. Non si sa bene perché, curata l'intossicazione e interrotto l'Eutirox, la tiroide ricominciò a funzionare.

Dopo alcuni anni senza ricadute, sulla fine dell'anno scorso Elisa ha riconosciuto in sé nuovamente i sintomi della malattia; ha fatto le analisi e ne ha avuto conferma. "Casualmente" le avevo già fatto cambiare medico di base, consigliandole di scegliere il mio, proprio perché, oltre alla medicina occidentale, si è specializzato anche in quella cinese, pratica agopuntura, conosce l'efficacia di omeopatia e altre cure spesso non riconosciute dalla medicina ufficiale.

È stato dunque il nostro medico di base qui a Perugia a suggerire ad Elisa di rivolgersi a una endocrinologa dell'Azienda USL 1 dell'Umbria, molto nota e apprezzata a Perugia per la sua professionalità e che cura le malattie della tiroide, a seconda dei casi e delle preferenze dei pazienti, sia con l'allopatia (coi farmaci approvati dalla scienza medica) sia con l'omeopatia (considerata del tutto inefficace da molti). Ovviamente i farmaci omeopatici li prescrive in quanto, nella sua pratica clinica, ne ha sperimentato l'efficacia.

L'endocrinologa disse ad Elisa che il valore del TSH era troppo alto per garantire il successo della cura omeopatica. Ma Elisa, vista l'infelicissima esperienza avuta con l'Eutirox, ha insistito per provare la cura omeopatica. E questo nonostante Elisa stessa - ribadisco - fosse scettica.

Attenzione, come nell'allopatia, anche nell'omeopatia NON ci si deve scegliere da soli le cure ma è necessario rivolgersi a un medico competente a stabilire la prescrizione più opportuna (non solo in base ai sintomi manifestati, ma anche in base alla specificità del malato). Ciò detto Elisa ha iniziato alla fine di dicembre 2012 ad assumere per via orale una volta al dì 20 gocce di Guna-T4 e una volta a settimana una fiala di Glandula thyreoidea suis-Injeel HEEL (di norma da iniettare intramuscolo).

Ho inserito a lato 3 referti di analisi, le prime fatte il 17 dicembre, prima dell'inizio della cura, le seconde fatte due mesi dopo, il 17 febbraio, infine quelle più recenti fatte il 2 maggio scorso. Come potete notare il valore del TSH è passato da 8,08 µUl/ml a 5,48 µUl/ml a 4,42 µUl/ml.

Visto il risultato ottenuto Elisa sta continuando ad assumere la terapia omeopatica e ha detto addio all'Eutirox.

***

Ma l'omeopatia non è l'unica alternativa.

Ho sofferto di Ipertiroidismo (Morbo di Basedow) tra il 1998 e il 1999. Fino al  terremoto del '97  in Umbria ero sempre stato sano come un pesce, poi ritrovandomi a essere uno dei due assistenti sociali del Comune di Assisi, con migliaia di terremotati in container di cui occuparmi, il mio stesso ufficio in un container e il lavoro straordinario (oltre orario) come norma... lo stress da super-attività mi destabilizzò proprio la tiroide. Di colpo mi resi conto che ero diventato debolissimo (mi veniva il fiatone solo a fare una rampa di scale), mangiavo come un lupo eppure dimagrivo, bastava un nulla per mandarmi in tachicardia. Allora non sapevo nulla di malattie della tiroide; fu il mio medico di base di allora a riconoscere subito i sintomi dell'ipertiroidismo e le analisi lo confermarono.

Iniziai a curarmi col Tapazole. Però non sopportavo l'idea di doverlo prendere a vita, soprattutto perché i medici mi avevano spiegato che alla lunga avrei dovuto assumere altri farmaci per compensare gli effetti collaterali del primo. Fortunatamente avevo buoi amici che mi consigliarono bene: mi rivolsi a un anziano signore (che molti chiamerebbero "guaritore") che mi prescrisse una cura di erbe. Iniziai a prenderla scalando gradualmente il Tapazole (che nel giro di 3, 4 mesi interruppi del tutto). Nel giro di un anno la mia tiroide guarii permanente, fatto impossibile per la medicina occidentale ufficiale.

Qui accanto potete vedere le mie prime analisi (maggio 1998), per farvi rendere conto delle condizioni in cui ero precipitato!

Naturalmente cure allopatiche, cure omeopatiche ed erbe officinale non sono le uniche soluzioni disponibili a un malato di tiroide... ma la mia esperienza diretta si ferma solo a queste. Ogni paziente dovrebbe avere diritto a essere informato su tutte le terapie percorribili e soprattutto a essere consigliato bene. A Elisa e io l'angioletto custode ha fatto a incontrare le persone giuste, auguro altrettanto a tutti.

22passi.blogspot.com: post n. 2139 (-83)

P.S. del 14/07/2015. 
 
Da: [omissis]
A: Daniele Passerini
Data: 10 luglio 2015, 19:20
Oggetto: lettura di articolo http://22passi.blogspot.it/2013/06/la-tiroide-puo-essere-curata-solo-con.html


Buonasera, chiedo scusa per il disturbo, mi chiamo [omissis], ho letto ora il suo articolo di cui sopra. Soffrendo anche io di una tiroidite autoimmune volevo sapere se fosse possibile avere i contatti di quella dottoressa di perugia che pratica cure omeopatiche. La ringrazio anticipatamente


Da: Daniele Passerini
A: [omissis]
Data: 13 luglio 2015, 23:48
Oggetto: Re: lettura di articolo http://22passi.blogspot.it/2013/06/la-tiroide-puo-essere-curata-solo-con.html


Caro [omissis], ci sono sviluppi che inficiano - parzialmente - quello che hai letto (e dovrò aggiornare anche il post quanto prima) [l'ho fatto pubblicando queste email]. Ti trasmetto tutte le info che ho e soprattuto l'esperienza diretta (e recente) di mia moglie.
Elisa è stata in cura dalla Dr.ssa [omissis] (USL 1 - Perugia) da gennaio 2013 a dicembre 2014.
Sin dall'inizio la Dr.ssa [omissis] aveva spiegato a Elisa che con i suoi valori di TSH (quasi 11) difficilmente sarebbe stata in grado di curarla efficacemente con l'omeopatia.
Elisa volle provate comunque e il TSH scese fino a 4,42 - come hai letto nel post - ma poi risalì fino a 8 e la Dr.ssa [omissis] sconsiglió di insistere con l'omeopatia e disse che poteva continuare a curarla solo con l'allopatia.
Allora abbiamo voluto fare un ulteriore tentativo con il Dr [omissis], un medico di base (non il nostro) di Foligno, abbastanza noto nel circondario per essere anche un buon omeopata e a cui mi ero rivolto in passato alcune volte dopo averlo conosciuto tramite il tam tam di altri pazienti entusiasti (e io stesso sono tutt'ora tra questi).
Con la sue cure omeopatiche il TSH ha avuto una risposta discontinua e altalenante, comunque non è mai sceso sotto 6,5 e nell'ultimo mese purtroppo è schizzato a 12. Così siamo stati costretti a rivolgerci a un (bravo) endocrinologo allopatico pochi giorni fa consigliatici dal nostro medico di base. Una nota: questo endocrinologo ci ha spiegato di non credere molto all'omeopatia, ma ha ammesso che sua moglie invece la utilizza da molti anni con successo.
Il punto è che il quadro di salute di mia moglie è abbastanza complesso e la tiroide è solo uno tra altri problemi, tra cui varie situazioni stressanti che purtroppo è costretta a vivere. Elisa è un caso davvero difficile è con la sua tiroide l'omeopatia alla fine ha fallito (N.B. la mia tiroide invece dal 1998 non mi ha mai più dato problemi pur essendomi curato nel modo non allopatico che spiego nel post che hai letto).
Puoi provare a cercare un appuntamento con la Dr.ssa [omissis] (su internet trovi i riferimenti per rintracciarla) e - vista l'esperienza fatta da Elisa - ti consiglio di fidarti della sua valutazione preliminare: se riterrà che la tua tiroide sia curabile con l'omeopatia fidati, ma se ti dirà - come disse a mia moglie - che a suo parere non funzionerebbe, non perdere tempo, curati con l'allopatia (assumendo l'ormone che la tiroide non produce più) rivolgendoti naturalmente a un endocrinologo serio e competente che non sbagli clamorosamente la dose come successe a Elisa una decina di anni fa, quando si ritrovò intossicata dall'eutirox.
Sono assolutamente convinto della bontà dell'omeopatia, ma so bene anche che la sua efficacia dipenda da molti fattori, spesso troppo numerosi e intrecciati per essere "dominati" dal medico omeopata che deve mettere insieme il mix di rimedi da prescrivere al paziente.
Un abbraccio

venerdì 14 giugno 2013

Scienza: quale responsabilità?
(autore: gio)

245 : commenti
Jan Hendrik Schön
Lo spunto di queste mie poche righe - che su cortese invito di Daniele sottopongo alla vostra attenzione - nasce da una riflessione a cui mi ha portato Mario Massa mettendomi a conoscenza di un caso che ignoravo del tutto: il caso” Schön alla Bell” (trovate una descrizione esaustiva dei fatti qui).
In due parole: si tratta della vicenda di uno scienziato tedesco, Jan Hendrik Schön, passato alla storia per una serie di rivoluzionarie scoperte, pubblicate su quotate riviste scientifiche, poi rivelatesi completamente false.
Le conseguenza per Schön sono state, oltre all’evidente totale perdita di credito presso le istituzioni scientifiche e i suoi colleghi, il ritiro del titolo di dottore per condotta disonorevole.
Abbiamo un caso emblematico di contraffazione di dati scientifici, contraffazione di cui aveva tratto vantaggio Schön all’inizio, a svantaggio però delle riviste su cui aveva pubblicato e delle istituzioni e società per cui aveva lavorato.
Paul Krugman
La comunità scientifica, seppur con ritardo, ha messo in atto delle sanzioni per rimediare a una situazione fuori controllo. Dunque all’interno del proprio campo d'azione la scienza sembra in grado di autoregolamentarsi e porre rimedio ad una situazione anomala.
Ma cosa dire di quando la scienza ha influenza ed effetti al di fuori del proprio campo d'azione? Quando cioè ha effetti sulla vita reale di tutti i giorni, quando  sconfina nel mondo del “Negotium”. Quali sono allora i rimedi? Ma soprattutto in questi casi, c’è una responsabilità della scienza e soprattutto, se c’è questa responsabilità, di che responsabilità si tratta?
Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart
Il fatto che mi ha condotto a questa riflessione è una querelle, di grande attualità su tutti i giornali mondiali, ovvero la forte polemica innescatasi tra il nobel Paul Krugman e gli economisti Reinhart e Rogoff, i due grandi teorici della politica dell'austerità. Nello studio su cui si fonda la loro tesi, lo studente Thomas Herndon ha trovato un errore talmente grave da minarne evidentemente le conclusioni e quindi la stessa teoria.
Thomas Herndon
Ebbene quello studio errato, ha condizionato l’economia e la vita degli Stati e degli individui degli ultimi anni.
Qui non siamo in presenza di un caso di contraffazione dei dati, ma possiamo certamente parlare di un caso di grave negligenza, quello si. Da tale situazione non si è forse generato un danno certo per tutti noi, per i nostri portafogli e che forse si ripercuoterà sui nostri figli?
Questo mi porta a fare una considerazione sul grande privilegio che ha la scienza: una libertà e un potere di espressione illimitato e una responsabilità limitata.
Quindi mi domando e domando anche a voi: è giusto che spetti alla scienza questo privilegio di responsabilità limitata, se non quasi nulla?
Nel campo dell’imprenditoria, del lavoro e della libera professione ci sono norme e regole da rispettare e un falso o un caso di grave negligenza sono spesso sanzionati amministrativamente o penalmente; qualora oltre alla violazione delle norme si provochi un danno si può adire la giurisdizione competente per ottenere il risarcimento del danno subito.
La sentenza de L'Aquila
Tutto questo non sembrava toccare minimamente la scienza o per lo meno fino a poco tempo fa non era mai successo, fintanto cioè che il tribunale dell’Aquila - con la nota sentenza n. 480/2012 (qui riportata integralmente) - ha condannato tutti i componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, imputandogli colpe consistite in negligenza imprudenza e imperizia.
Lungi da me esprimere un giudizio sulla correttezza o meno di questa sentenza non ancora definitiva; è evidente che i magistrati si sono posti il problema della responsabilità personale di questi scienziati, ma in senso lato a salire sul banco degli imputati è la scienza stessa.
Evidentemente questa sentenza costituisce un precedente, che ribalta e mette in crisi il postulato da me enunciato poc'anzi: ovvero una libertà e un potere di espressione illimitato e una responsabilità limitata se non quasi nulla.
E allora la domanda che mi pongo e giro anche a voi è questa: per tutela della scienza e del lavoro degli scienziati in primis, non è forse venuto il momento che siano normate e definite le responsabilità della scienza stessa quando interferisce sulla vita della società e delle persone?

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giovedì 13 giugno 2013

New advancements
on the Fleischmann-Pons Effect
6) Tutti i file delle cinque presentazioni

65 : commenti
Relativamente al seminario sulla Cold Fusion svoltosi al Parlamento Europeo lo scorso 3 giugno, l'Ufficio di Bruxelles dell'ENEA ha reso disponibili i file delle presentazioni di
  1. Michael McKubre, Stanford Research International (SRI), USA
  2. Vittorio Violante, LENR Research Coordinator, ENEA, Professor Tor Vergata University, Rome, Italy
  3. Graham Hubler, Director of the Sidney Kimmel Institute for Nuclear Renaissance, USA
  4. Konrad Czerski, Professor, University of Szczecin, Poland and Technische Universität Berlin, Germany
  5. Robert Duncan, Vice Chancellor for Research, University of Missouri, USA
Le trovate tutte a questo link dove viene ulteriormente ribadito lo scopo del seminario del 3 giugno:

The scope of the workshop was to make the European community aware of the "state-of-the-art" of the studies on the Fleischmann-Pons Effect (FPE) phenomenon.
This effect is the appearance of excess energy when a Pd cathode is electrolyzed in heavy water.
Energy densities measured during FPE are orders of magnitude larger than the maximum energy associated to any known chemical process.
This effect was first discovered in 1989 by two electrochemists Prof. Martin Fleischmann and Dr. Stanley Pons, by loading palladium with deuterium (an isotope of hydrogen). This excess energy is not associated with nuclear radiation and does not appear when light water (H2O) is used.
ENEA (Italy), Stanford Research International (SRI, USA) and Energetics LLC (USA) have been collaborating on an alternative energy project since 2004 based upon the FPE. The Naval Research Laboratory (NRL, USA) joined the cooperation in 2008 and since 2010 also the University of Missouri was involved in the research.
All the collaborating institutions, after several years of scientific review process, based on the application of the scientific method to the study of the phenomenon, do not question the existence of this very strong isotope effect as FPE has been observed during experiments in the four laboratories.

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mercoledì 12 giugno 2013

Segnalazioni della settimana

3 : commenti
Domani 13 giugno, alle ore 17:00, sul canale http://www.cubovision.it/tv/class-tv andrà in onda il programma Prometeo con un approfondimento sull'E-Cat. 

Ringrazio Enrico Billi per la segnalazione.

***

Lo scorso autunno abbiamo parlato nel blog di Modern Money Theory:

È partito lunedì 10 giugno scorso il tour italiano di Warren Mosler e Paolo Barnard sulla MMT. Dopo le prime conferenze svoltesi a Montalto Uffugo (CS) e Cagliari, il tour questa settimana farà tappa

Dopo che le conferenze si saranno tenute nei giorni successivi a Recanati (MC), Cingoli (MC), Siena, Savona, Ferrara, Treviso, il tour si concluderà il 22 giugno a Cantù (CO). 

Qui potete trovare informazioni su tutte le 14 tappe in programma del ME-MMT:  

Ringrazio Francesco Chini per la segnalazione.


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Anche Al Gore sposa la causa della Cold Fusion

102 : commenti
Ho volentieri accettato l'invito di Russ George a tradurre integralmente il suo ultimo post pubblicato sul proprio sito Atom Ecology. Incredibile, mentre in Italia sono proprio i più influenti sostenitori del Global Warming a contestare e denigrare la fusione fredda, all'estero è lo stesso Al Gore a darle credito...

***
Al Gore definisce la "fusione fredda molto intrigante" a proposito delle soluzioni al cambiamento climatico.


Il vice-Presidente Al Gore
L'ex vice-presidente Al Gore ha rivolto parole molto incoraggianti a chi persegue soluzioni al cambiamento climatico.

Ha parlato della necessità di utilizzare molti "strumenti" al fine di fornire energia per aiutare a risolvere la crisi del cambiamento climatico. Interrogato sulla fissione nucleare tradizionale, ha detto che molte nuove tecnologie sono state oggetto di indagine e che reattori nucleari di dimensioni molto più piccole sono la prospettiva più probabile alle porte, si tratta di reattori di dimensione minima rispetto alle centrali con reattori multi-gigawatt ora diffusi in tutto il mondo.

Riguardo la tecnologia della fusione calda l'ha liquidata dicendo che mancano almeno 50 anni per qualsiasi applicazione significativa.

Ha quindi parlato di "sviluppo molto intrigante nel campo della fusione fredda" rispetto al quale Google+ ha sponsorizzato una tavola rotonda.

Pons e Fleischman, 1989
Il vice-presidente Gore si riferisce sicuramente alla rinascita della Cold Fusion, giunta ormai a quasi 25 anni dalla scoperta nel marzo del 1989 di Fleischmann e Pons. Da allora innumerevoli lavori scientifici sono stati presentati a conferenze scientifiche d'alto rilievo in tutto il mondo, mostrando che a livello di banco di laboratorio il processo funziona in modo consistente. Tuttavia negli ultimi anni una serie di gruppi hanno lavorato per rendere la fusione fredda una fonte di green energy pulita su larga scala.

L'impianto E-Cat da 1 MW

Recentemente un gruppo italiano di ricerca e sviluppo guidato da Andrea Rossi ha più volte mostrato dispositivi in grado di produrre potenze dall'ordine dei kilowatt fino al megawatt. Poche settimane fa un gruppo indipendente europeo di ricerca energetica, sostenuto da uno dei più prestigiosi enti di ricerca sull'energia in Europa, ha riferito tramite il data-base scientifico on line ArXiv della prova innegabile di ordini di grandezza di energia superiori a qualsiasi fonte non-nucleare conosciuta data al team di osservatori. Questo report ha scatenato un acceso dibattito e l'interesse dei media sulla tecnologia di Rossi.

Sia Forbes che Wired hanno proclamato in cronache importanti che i nuovi reports sulla tecnologia a fusione fredda di Rossi sembrano aver toccato ogni traguardo richiesto anche dagli scettici più convinti. In effetti il gruppo europeo di scienziati che ha pubblicato il recente report positivo includeva un [ex] capo della più importante "società di sciettici scientifici" d'Europa. 

Forbes scrive sotto il titolo: "Finalmente! Test indipendenti del dispostivo E-Cat a fusione fredda di Rossi: Forse il mondo cambierà dopo tutto..." (20 Maggio).

Wired scrive sotto il titolo: la Cold Fusion diventa incandescente e si propone alla EU" (24 maggio).

Non si può chiedere titoli ancora più forti di questi.

Pochi anni fa anche mio lavoro in questo campo è stato descritto in Wired Magazine.

O se si preferisce si può ascoltare il SCIENCE FRIDAY Radio Podcast dove io e uno dei più importanti scienziati della fusione calda della struttura di ricerca "General Atomics Tokamak" di San Diego discutiamo del mio lavoro sulla FUSIONE FREDDA con Ira Flatow. Per approfondire questo importante argomento ci sono numerose informazioni sulla Fusione Fredda sul sito Atom-Ecology.

Il vice-presidente Gore non è l'unico leader mondiale a dare uno sguardo da vicino alla fusione fredda. Proprio la scorsa settimana il Parlamento europeo ha ascoltato con attenzione rapita un briefing sulla fusione fredda appositamente organizzato a Bruxelles.

È possibile ascoltare Al Gore sulla tavola rotonda sul cambiamento climatico a questo link di YouTube...

(link originale: http://atom-ecology.russgeorge.net/2013/06/11/al-gore-cold-fusion/)

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lunedì 10 giugno 2013

E-Cat: i firmatari del third-party report replicano e Hydrofusion lancia il guanto della sfida

191 : commenti
Oggi, mentre su arXiv era uscita la replica dei firmatari del thirdy-part report ai soliti detrattori della domenica, anche da Hydrofusion è giunto un annuncio importante.

N.B. Fino a quando non sarà documentato il funzionamento continuativo di un E-Cat (o prodotto similiare) nel ciclo produttivo di un'azienda, le discussioni tra be&unbé (believers e unbelivers) continueranno all'infinito, la scienza mainstream continuerà a ritenere le LENR pseudoscienza, l'ironia continuerà a scorrere a fiumi.

***
10 Jun 2013

Hydro Fusion is looking for a Pilot Customer for the first ECAT 1 MW Plant to operate in Sweden. The customer will only pay for the energy produced by the ECAT, i.e. Hydro Fusion and Leonardo Corporation will take responsibility for all associated costs including: the plant itself, installation and any transportation costs. In return the Pilot Customer agrees upon
  • Scheduled Installation time by late fall 2013.
  • Hydro Fusion and Leonardo Corporation to use the Pilot Plant as a Showcase where external customers can be introduced to an ECAT 1 MW in operation.
Hydro Fusion is open to any type of heat application given the restriction of a maximum 120 C temperature. The ECAT’s energy specifications are:
  • Heat energy is produced according to specs.
    • Heat energy 1 MW thermal at up to 120 C
    • Heat exchanger from ECAT system to customer heat application.
  • Electricity is consumed according to specs
    • 250 kWe maximum power consumption.
    • 166 kWe average power consumption, i.e. COP=6
Hydro Fusion would like to receive quotations from Pilot Customers on both thermal MWh price and electric MWh price, based on an assumption of 7,000+ operating hours per year. Please specify clearly if your quotes depend on the outdoor temperature.
Pilot Customers, with an interest in this game changing technology, are kindly asked to contact us at info@hydrofusion.com. Please write “Pilot Customer” in the subject of the email.
For more info see, ECAT 1 MW Plant.

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venerdì 7 giugno 2013

Ruolo del Boro su film sottili di Palladio
in atmosfera di Idrogeno o Deuterio

45 : commenti
Diagramma di fase del Boro
Vettore domandava un paio di giorni fa se Ubaldo Mastromatteo, in occasione del suo intervento al convegno sulle nuove energie svoltosi ai Colli Euganei, avesse "chiarito qual'era il ruolo del Boro impiantato sui campioni di Pd negli esperimenti di trasmutazione, e se sono stati fatti degli esperimenti anche senza (e con quali risultati). Secondo me è un dettaglio molto importante, perché è necessario escludere che sia il Boro a provocare le trasmutazioni, sia direttamente durante il processo di impiantazione, sia indirettamente a causa della sua alta cross section verso i neutroni. In entrambi i casi credo che i numeri siano sufficienti ad escluderlo (l'accelerazione degli ioni e la loro quantità non erano sufficienti), però è importante avere una conferma per fare maggiore chiarezza sui meccanismi coinvolti. Ricordo che in qualche modo il Litio ed il Boro sono spesso usati in esperimenti LENR, intenzionalmente o meno, ma nessuno gli ha mai attribuito un ruolo attivo nonostante le proprietà peculiari di alcuni loro isotopi..."

Ieri è arrivata la risposta di Mastromatteo...
Ruolo del Boro negli esperimenti in collaborazione con l’Università di Lecce su film sottili di Palladio in atmosfera di Idrogeno o Deuterio. 
Quando decidemmo di fare quegli esperimenti io e il prof. Nassisi, ci consultammo anche col prof. Focardi per vedere di impostare un qualcosa che potesse servire anche ad interpretare il ruolo di eventuali impurezze messe di proposito nel materiale. Per la verità avremmo voluto impiantare fosforo, ma questo non fu possibile per questioni tecniche sull’impiantatore ionico utilizzato. 
Purtroppo la microsonda EDX non è in grado di rilevare elementi leggeri dal Boro in giù, per cui si nota che anche il campione di riferimento irraggiato in aria, non mostra la presenza del Boro sicuramente presente anche in quel caso. Idem dicasi per il campione di riferimento non irraggiato nel caso di esperimenti con idrogeno (il cui spettro EDX rimase identico al riferimento in aria). 
Secondo il pensiero di Focardi e della maggior parte di altri ricercatori, siccome si ipotizzava e si continua ad ipotizzare cattura di protoni, dal Boro sarebbero dovuti emergere eventualmente C, N, O, F, elementi che effettivamente si riscontrano, ma che probabilmente hanno altra origine, dato che dal Palladio appaiono derivare solo “frammenti” del suo nucleo e non si vede perché per il Boro non dovrebbe valere la stessa cosa, scendendo nel caso al Be ed Li che però alla microsonda risultano invisibili e quindi non si può dire nulla. 
In sostanza, l’aggiunta del Boro a nostro parere non ha messo in evidenza differenze significative con quanto visto sul film sottile rispetto a quello che Nassisi aveva già osservato nel Palladio bulk. 
Lo strato sottile di Palladio ha invece messo in evidenza assieme alle trasmutazioni, che qualcuno avrebbe potuto interpretare come provenienti da contaminazione, anche la coincidente (stesse zone) fusione del materiale, a dimostrazione dello sviluppo rapido e localizzato di quantità di energia con densità molto superiore a quella di origine chimica. 
Questo in sintesi è il pregio di quegli esperimenti. 
Per altri chiarimenti sono a disposizione off line.

Saluti a tutti,
Ubaldo Mastromatteo

22passi.blogspot.com: post n. 2133 (-89) 

giovedì 6 giugno 2013

5 giugno 2013: il prorettore Ruocco
accoglie le LENR alla Sapienza
(autore: Vincenzo Valenzi)

102 : commenti

Sono qui a riportarvi un breve resoconto della giornata [ieri 5 giugno 2013] che segna il rilancio della Sapienza sulla fisica di frontiera con una crescita della coerenza nel sistema scientifico che è essenziale per procedere nel progresso e nello sviluppo di applicazioni che sono attese dalle nostre società.

Dopo un week end di turbolenze, una festa della fisica all'aula Amaldi per ragionare su Fleischmann e Pons a 24 anni da Salt Lake.

Apre i lavori il prorettore Giancarlo Ruocco che presenta gli ospiti, il prof. Graham Hubler dell'Università del Missouri che con Michael McKubre dello Stanford Research Institute e Vittorio Violante dell'ENEA di Frascati faranno il punto delle ricerche dei loro gruppi sulle repliche e gli sviluppi dell'esperimento di F&P.

Finite le relazioni intervengono fuori programma Allan Widom e Yogendra Srivastava per una breve presentazione dei recenti sviluppi teorici sulle LENR e sul piezoelettrico di cui avevano parlato più diffusamente al Politecnico di Torino il 27 maggio.
  
La Sapienza riprende un ruolo centrale nella ricerca sulle interazioni nucleari a bassa energia che apre nuove prospettive nella scienza dei materiali (come si è visto anche dal vivo a Torino al Politecnico) e su nuove fonti di energia dal nucleo, che vede la corsa all'oro nucleare "freddo" oramai alla stretta finale nella lotta per i brevetti e per lo sviluppi di prototipi e la loro ingegnerizzazione.

In conclusione, dopo la rivincita del Politecnico di Torino, una bella giornata alla Sapienza che segna il nuovo corso della grande università europea che può e deve riprendere il suo ruolo di leadership nella ricerca di frontiera in tutti i campi a cominciare dal nucleare che con Enrico Fermi già cambiò il corso dell'Umanità.

Cari saluti
Vincenzo Valenzi

22passi.blogspot.com: post n. 2132 (-90)
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