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giovedì 31 gennaio 2013

Un futuro sostenibile
(autore: MISTERO)

49 : commenti
Era il 1997...

Era il 1998...

Ancona, domenica 27 gennaio 2013 Beppe Grillo a Piazza Roma (Tsunami Tour)

MISTERO ∞

giovedì 24 gennaio 2013

Alle oche piace vendere la pelle dell'orso

271 : commenti
Riemergo un attimo dalle mie settimane "sabbatiche" per puntualizzare i fatti circa lo stato di avanzamento del commissariamento dell'INRIM, su cui si continua a fare molta confusione, vuoi per poca conoscenza giuridica, vuoi per sistematica opera di disinformazione. Colgo l'occasione per ringraziare chi ha già aiutato nel cercare di chiarire la questione lasciando commenti pertinenti nel blog.
BREVE CRONOLOGIA

12/12/12 (bella data!) Due componenti su tre del Consiglio di Amministrazione dell'INRIM (il 3° è lo stesso Presidente Carpinteri) rassegnano le dimissioni, rendendo l'ente privo del suo organo di governo. Da quel momento il prof. Carpinteri ha il diritto/dovere di svolgere soltanto le funzioni presidenziali legate all'amministrazione ordinaria dell'ente.

19/12/12 Il Ministro Profumo (ancora in carica) trasmette al Sottosegretario di Stato uno schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (è uno degli ultimi atti di un Governo che sta per dimettersi) col quale - nelle more dell'espletamento procedurale da concludere entro 90 giorni - manifesta l'intenzione di procedere verso il commissariamento dell'INRIM e propone contestualmente la nomina del prof. Zich quale commissario straordinario.

25/12/12 Il blog Ocasapiens
annuncia trionfalmente urbi e orbi: "Ieri l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia è stato commissariato, anche se sulla home page ancora non si vede".
08/01/13 Viene trasmesso alla Presidenza del Senato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui sopra.

16/01/13 Il provvedimento viene formalmente assegnato alla 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali).

23/01/13 La 7ª Commissione discute lo schema di decreto, lo approva a maggioranza – con due voti favorevoli (uno PD e uno PdL), uno contrario (FDI-CDN) e un astenuto (PD)  – e lo rimanda al Governo per il completamento dell'iter.

??/??/13 È ancora da scrivere la data di pubblicazione del decreto da cui decorrerà l'effettività del commissariamento dell'INRIM, l'effettività della fine della presidenza Carpinteri, l'effettività della nomina a commissario straordinario di Zich.
Infatti, come recita il decreto in questione ('art. 1, comma 1) "a decorrere dalla data del presente decreto il Consiglio di Amministrazione dell'I.N.R.I.M. è sciolto ed il Presidente cessa dalla carica".

Poiché l'iter del decreto è tutt'ora in corso, il prof. Alberto Carpinteri è ancora Presidente dell'INRIM.

E dire che sono passati 30 giorni da quando l'oca giuliva raccontava a tutti la favola che l'INRIM era già commissariato (sic).
Visto che le notizie che dà non sono attinenti a fatti avvenuti, ma a fatti che accadranno, sarebbe appropriato che si autosospendesse dall'Ordine dei giornalisti e iscrivesse a quello di cartomanti, astrologi, aruspici ecc.

Dunque è finalmente ufficiale che Sylvie Coyaud alias Ocasapiens  aveva torto ad annunciare (il giorno di Natale) che l'INRIM era stato commissariato il giorno prima.
Eppure da allora non si è mai corretta.
In autentico stile Minculpop ha cercato di fare credere a tutti che l'INRIM fosse già stato commissariato: evidentemente alle oche piace vendere la pelle dell'orso prima di averlo beccato, se poi fortuna, delazioni e collusioni le assistono buon per loro... a quanto pare le oche cadono in piedi quanto i gatti.
A proposito di quadrupedi, concludo sottolineando che mettendo ella stessa al proprio "scoop" l'etichettatura di "bufala, politica" la Coyaud ha detto la cosa più vera di tutte.

Tutto ciò ricorda assai il Doublethink orwelliano per il quale “la menzogna diventa verità e passa alla storia”, “chi controlla il passato controlla il futuro" e "chi controlla il presente controlla il passato”.

mercoledì 23 gennaio 2013

Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente -
Resoconto sommario n. 445 del 23/01/2013

49 : commenti

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante commissariamento dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM) (n. 531)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge 27 settembre 2007, n. 165. Esame. Parere favorevole condizionato)



Riferisce alla Commissione il presidente relatore POSSA (PdL), il quale ricorda che l'Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM), costituito con il decreto legislativo 21 gennaio 2004, n. 38, a norma dell'articolo 1 della legge n. 137 del 2002, deriva dalla fusione dell'Istituto di metrologia "Gustavo Colonnetti", scorporato  dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), con l'Istituto elettrotecnico nazionale "Galileo Ferraris".

Fa presente poi che l'INRIM è un ente pubblico nazionale con il compito di svolgere e promuovere attività di ricerca scientifica nei campi della metrologia; ad esso competono le funzioni di istituto metrologico primario, vigilato dal Dicastero dell'istruzione. Osserva altresì che secondo il comma 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo di istituzione, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero delle attività produttive, ora Ministero dello sviluppo economico, possono stipulare apposite convenzioni con l'INRIM per l'individuazione e la disciplina delle relazioni tra la ricerca e le applicazioni nei campi della metrologia.

Nell'evidenziare che, ai sensi del decreto legislativo n. 213 del 2009, l'Istituto si è dotato di un proprio statuto, riferisce che, in base all'articolo 6 del predetto statuto, il consiglio di amministrazione è costituito da tre membri, di cui il Presidente e un membro designati dal Ministro dell'istruzione e un membro designato dalla comunità scientifica e disciplinare di riferimento.

Dopo aver brevemente accennato alle numerose competenze del consiglio di amministrazione, si sofferma sulla disciplina riguardante il commissariamento di un ente pubblico di ricerca, richiamando l'applicazione della legge n. 165 del 2007. A tale proposito, rammenta che, nel caso di comprovata difficoltà di funzionamento o di mancato raggiungimento degli obiettivi indicati dal Governo, quest'ultimo può procedere al commissariamento dell'ente attraverso un decreto sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti, che si esprimono entro trenta giorni, oltre i quali si può comunque procedere al commissariamento.

Quanto alla fattispecie in esame, segnala che lo scorso 12 dicembre 2012 hanno rassegnato dimissioni dalla carica di componente del consiglio di amministrazione dell'INRIM il professor Paolo Vigo e l'ingegner Aldo Godone e che il successivo 19 dicembre tali dimissioni sono state accettate dal ministro Profumo.

Evidenzia peraltro che negli atti trasmessi si menziona il forte contrasto interno che ha connotato l'INRIM nel 2012, al punto che la quasi totalità dei ricercatori dell'ente ha fortemente richiesto che l'attività venisse ricondotta entro la prassi scientifica unanimemente accettata. Proprio alla luce della situazione venutasi a creare, due componenti del consiglio di amministrazione hanno infatti rassegnato le loro dimissioni. Puntualizza peraltro che la ragione dei contrasti interni ha riguardato le ricerche sul piezonucleare.

Risulta evidente, prosegue il Presidente relatore, che essendo rimasto in carica solo il Presidente, professor Alberto Carpinteri, il consiglio di amministrazione non può proseguire la propria attività; l'Esecutivo ritiene perciò che tale impossibilità di funzionamento costituisca una delle fattispecie previste dall'articolo 1, comma 5, della legge n. 165 del 2007, legittimante l'adozione da parte del Governo di un provvedimento di commissariamento.

Ne consegue che dalla data di emanazione del provvedimento in esame il consiglio di amministrazione dell'ente è sciolto e il Presidente cessa dalla carica; inoltre si nomina quale commissario straordinario dell'INRIM con compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione il professor Rodolfo Zich fino alla nomina del nuovo Presidente e all'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione. Tiene peraltro a rimarcare l'errata indicazione del nominativo del commissario straordinario nell'atto in titolo, laddove viene menzionato come Riccardo e non come Rodolfo. Osserva poi che rimarrà comunque in carica il collegio dei revisori dei conti. Fa presente altresì che, con un successivo decreto del Ministro dell'istruzione, sarà determinata l'indennità spettante al commissario straordinario.

Avviandosi alla conclusione, riferisce che il professor Rodolfo Zich è uno dei maggiori scienziati italiani nel settore dell'elettronica e uno dei più autorevoli esperti di management della ricerca esistenti nel nostro Paese. Dà conto in ultima analisi dei tratti salienti del curriculm del professore, con riferimento alla sua attività accademica e di ricerca, proponendo l'espressione di un parere favorevole.



Il sottosegretario Elena UGOLINI conferma l'intenzione dell'Esecutivo di nominare il professor Rodolfo Zich e che dunque nello schema di decreto si è verificato un mero errore materiale.



Nel dibattito interviene il senatore CARUSO (FDI-CDN) il quale ritiene che le puntualizzazioni del Sottosegretario circa il nome del commissario non siano sufficienti per l'adozione dell'atto formale. Afferma pertanto la necessità che sia ufficialmente rettificato il provvedimento da parte del Governo e sia nuovamente inviato alle Camere.

Richiama poi i contenuti dell'articolo 2388 del codice civile, sottolineando che il Governo in determinate condizioni ha l'obbligo e non la mera facoltà di azzerare il consiglio di amministrazione e di nominare un commissario straordinario. Giudica perciò doveroso nel caso di specie procedere al commissariamento, reputando tuttavia sufficiente nominare il membro del consiglio di amministrazione attualmente in carica, ossia il presidente Carpinteri, quale commissario straordinario.

Invita poi a focalizzare l'attenzione sulla tempistica delle dimissioni nell'Istituto, accolte dal ministro Profumo il 19 dicembre scorso, sottolineando l'opportunità di procedere tempestivamente a norma del codice civile. Rileva peraltro ora che l'Esecutivo è dimissionario e che a questo punto sarebbe a suo avviso più corretto che detta procedura sia compiuta dal nuovo Governo, nel pieno esercizio delle sue funzioni. A titolo personale, dichiara perciò di dissentire dalla proposta di parere favorevole preannunciata dal Presidente relatore.



Prende la parola la senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD), la quale si sofferma sull'istituto del commissariamento, evidenziando preliminarmente l'esigenza di porre un termine per tale fase straordinaria. Ritiene infatti che un modo per rispettare le istituzioni sia quello di tener fede alle scadenze, evitando di prolungare procedure eccezionali. Afferma dunque che la nomina di un commissario rappresenta una modalità per risolvere problemi procedurali ma non deve costituire affatto uno strumento per attribuire incarichi in maniera non trasparente.



Il senatore COMPAGNA (PdL) rammenta a sua volta le disposizioni del codice civile giudicando singolare che sia nominato in qualità di commissario non già il  membro del consiglio di amministrazione rimasto in carica bensì un'altra persona sia pure di indiscusso prestigio. Manifesta peraltro dubbi sulla possibilità per un Governo attualmente dimissionario di presentare provvedimenti siffatti, che hanno sicuramente un rilievo politico. Reputa dunque che, al di là del dato formale circa il nome corretto del candidato, debba essere preliminarmente affrontata una questione di correttezza istituzionale.



La senatrice Vittoria FRANCO (PD) giudica a sua volta non sufficiente la dichiarazione resa dal Sottosegretario circa la giusta denominazione del commissario, reputando indispensabile un atto formale che esprima in maniera univoca la volontà del Governo. Pur non mettendo in discussione le qualità del professor Rodolfo Zich, sulle quali si riallaccia all'esposizione del Presidente relatore, ritiene che lo schema di decreto vada corretto, tenuto conto che in esso è ripetuto per ben due volte il nome del professor Riccardo Zich. Invita perciò a sospendere l'esame in attesa di dirimere detta questione preliminare.



Il senatore ASCIUTTI (PdL) concorda con le dichiarazioni della senatrice Franco circa l'esigenza di una univoca indicazione del Governo circa il nome del candidato. Richiamando le osservazioni del senatore Caruso, si domanda a sua volta le ragioni che hanno indotto il Governo a non intervenire già a dicembre e a non indicare l'attuale Presidente come commissario straordinario. Sollecita indi un chiarimento sulla reale situazione dell'Istituto, giudicando a sua volta opportuno un rinvio dell'esame.



La senatrice SOLIANI (PD) fa presente che l'Esecutivo, nel prendere atto dell'impossibilità di funzionamento dell'Istituto, è intervenuto per sanare tale situazione, anche alla luce delle vicende interne all'ente. Nel valutare positivamente il coinvolgimento del Parlamento, ritiene che si debba procedere al più presto, tenuto conto del rilievo dell'INRIM nel suo settore di ricerca.

Dopo essersi a sua volta soffermata sul problema della corretta menzione del candidato, ritiene che le dimissioni di due membri del consiglio di amministrazione denotino inevitabilmente un contrasto con l'attuale Presidente, che dunque non poteva essere scelto in qualità di commissario. Evidenzia peraltro i dissensi dei ricercatori circa la condizione dell'Istituto per cui occorre assolutamente intervenire con rapidità. Si dichiara perciò conclusivamente d’accordo con la proposta del Presidente relatore.



Il senatore PROCACCI (PD) invita a tener conto della lettera del ministro Profumo al sottosegretario Catricalà nella quale si richiama correttamente il nome del professore Rodolfo Zich. Concorda altresì con la ricostruzione della senatrice Soliani, tenuto conto che le dimissioni di due terzi del consiglio di amministrazione comportano necessariamente un cambiamento dell'intero organo. Ciò implica inoltre l'impossibilità di designare il membro del consiglio di amministrazione ancora in carica come commissario straordinario, in quanto sarebbe preferibile scegliere una terza figura, esterna alle posizioni espresse all'interno dell'Istituto.

Quanto al tema della correttezza formale, propone di esprimere un parere favorevole a condizione che lo schema di decreto sia modificato indicando il nominativo corretto del candidato, invocando coerenza tra la lettera di trasmissione e il provvedimento effettivamente trasmesso alle Camere.



Il senatore VITA (PD) si dichiara d'accordo con la proposta del senatore Procacci, che può offrire una interpretazione autentica di supporto al Governo. Si sofferma poi sul prestigioso curriculum del professor Rodolfo Zich, che rappresenta una personalità indubbiamente qualificata e autorevole. Ribadisce infine la possibilità di manifestare un parere favorevole, condizionato alla correzione del nominativo.



Il senatore RUSCONI (PD) sottolinea il dato politico sotteso al dibattito in esame, segnalando che, oltre ad un aspetto formale, ci sono anche ragioni di opportunità. Pur condividendo le considerazioni giuridiche che richiederebbero una rettifica formale, invita a considerare nella giusta prospettiva il curriculum del candidato, da cui si evince indubbiamente la scelta per il professor Rodolfo Zich.

Rimettendosi alla Commissione circa la scelta di concludere oggi o di rinviare l'esame, anche sulla base di una verifica normativa, giudica a sua volta ineludibile procedere al commissariamento di un Istituto non più in grado di funzionare, per il quale si propone peraltro un candidato dalle valide competenze.



Il sottosegretario Elena UGOLINI informa che è in corso di trasmissione il decreto corretto.



Replica infine il presidente relatore POSSA (PdL), il quale ribadisce anzitutto l'esigenza che l'Istituto goda quanto prima di un consiglio di amministrazione nella pienezza dei suoi poteri. Ripercorrendo indi le date della vicenda, conferma che i due consiglieri di amministrazione hanno presentato le loro dimissioni il 12 dicembre scorso, le quali sono state accettate dal ministro Profumo il successivo 19 dicembre. In quella stessa data, il Ministro ha trasmesso al sottosegretario di Stato Catricalà la richiesta di commissariamento dell'Istituto, per evidente impossibilità di funzionamento dell'ente. Lo schema di decreto è stato indi trasmesso alle Camere l'8 gennaio, senza perciò che sia addebitabile al Governo alcun colpevole ritardo.

Quanto all'indicazione, nelle premesse e all'articolo 1, comma 2, dello schema di decreto, del professor Riccardo Zich in luogo del professor Rodolfo Zich, ritiene che si tratti di un evidente errore materiale, alla luce sia della lettera di trasmissione del Ministro dei rapporti con il Parlamento che di quella di accompagnamento del ministro Profumo, nonché del curriculum allegato. Rispetto all'esigenza di assicurare con sollecitudine la piena funzionalità dell'ente, reputa perciò preferibile non posticipare l'espressione del parere da parte della Commissione, tanto più che il sottosegretario Elena Ugolini ha assicurato che è in corso di trasmissione la correzione dell'errore.

Considerato dunque che il Governo intende nominare il professor Rodolfo Zich quale commissario dell'Istituto, e confermato un giudizio estremamente positivo sulla persona, osserva che il parere parlamentare riguarda comunque solo l'opportunità del commissariamento, non già il candidato, rispetto al quale il Governo ha piena discrezionalità. Ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge n. 167 del 2007, alle Camere spetta infatti la valutazione se ricorrano effettivamente le condizioni ivi indicate per il commissariamento degli enti di ricerca. In questo caso, le dimissioni di due consiglieri di amministrazione configurano sicuramente una comprovata difficoltà di funzionamento dell'ente. In questo senso, egli propone esprimere un parere favorevole sull'atto in titolo, accogliendo comunque il suggerimento del senatore Procacci di condizionarlo alla correzione dell'errore materiale. Illustra perciò uno schema di parere favorevole condizionato, pubblicato in allegato al presente resoconto.



Il senatore RUSCONI (PD) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo.



Si associa il senatore ASCIUTTI (PdL).



La senatrice Vittoria FRANCO (PD) dichiara, a titolo personale, la propria astensione ribadendo che, senza entrare nel merito del giudizio sul candidato, avrebbe ritenuto preferibile attendere la correzione formale dell'errore contenuto nello schema di decreto.



Il senatore CARUSO (FDI-CDN) dichiara il suo voto contrario.



Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento, la Commissione approva a maggioranza lo schema di parere favorevole condizionato proposto dal Presidente relatore.

(fonte)

lunedì 21 gennaio 2013

"OPEN POWER"
(autore: MISTERO)

249 : commenti


Riporto integralmente il post scritto dall'Ing. Ugo Abundo questa mattina  21 gennaio 2013 09:53 per dare uno spazio dedicato ai commenti e alle domande.

Mi permetto alcune considerazioni di carattere generale (purtroppo per me saranno le ultime) su quanto sta emergendo in questi primi giorni del nuovo anno:
  • Piantelli: il suo brevetto è stato accettato, questo comporterà una serie di eventi futuri di non facile decifrazione.
  • Rossi: si è detto di tutto, si è scritto di tutto e il contrario di tutto, la saga continua se non altro per mantenere alta l'attenzione su quella che dovrebbe diventare la prossima rivoluzione tecnologica industriale, se oggi siamo qui a discutere è solo grazie a lui.
  • Abundo: come leggerete, il progetto "OPEN POWER" prosegue con grandi speranze.
  • Cardone/Carpinteri: come ho scritto è in opera il primo reattore piezonucleare con appoggi accademici ed istituzionali di altissimo livello.
  • Defkalion Europe: la novità più consistente è l'avvio di progetti di ricerca e sviluppo applicata, questo significa che i reattori da loro prodotti hanno completato la fase di sviluppo e ingegnerizzazione, sono sul mercato.
  • Cirillo: personalmente penso che a breve arriveranno delle grosse sorprese e gli auguro di tutto cuore di ottenere il successo che merita, la strada da lui percorsa è tra le più promettenti nel campo della ricerca applicata per le soluzioni che si propone di ottenere.
  • Celani: i suoi esperimenti con il filo di constantana sono stati riprodotti da centri indipendenti, ci sono conferme e a breve mi auguro usciranno molti report anche se il coinvolgimento di finanziamenti privati di fatto non permetterà una totale e completa esposizione dei progressi ottenuti.
  • Mr X: inutile scrivere qualcosa è un Jolly al momento, quando deciderà di uscire allo scoperto (ti esorto a farlo il prima possibile, visto che leggi) probabilmente sarà un altro importante tassello che darà un quadro più preciso sulla comprensione di questo "nuovo fenomeno".
Mi piacerebbe portare un aggiornamento, sempre in termini generali, su quanto viene fatto da altri gruppi di ricerca non italiani, per il momento penso che di carne al fuoco ce ne sia abbastanza da discutere solo in casa nostra. Se si riuscisse a portare all'interno dei programmi elettorali in corso l'impegno del prossimo governo ad adottare tutte le azioni necessarie affinché questo "nuovo fenomeno" venga inquadrato come una priorità nazionale da perseguire e verificare, individuando le priorità d'intervento e di applicazione sarebbe un grandissimo risultato.

Prima di congedarmi per sempre con questo mio ultimo post, desidero farvi partecipi di quali saranno le difficoltà da affrontare nell'immediato e nel prossimo futuro.
  • Esiste un "nuovo fenomeno" che può essere utilizzato per produrre energia a basso costo e in modo pressoché "pulito", Rossi utilizza un catalizzatore chimico, da qui la difficoltà a stabilizzare e controllare la reazione, altri hanno scelto una strada diversa, potrebbe essere la soluzione.
  • Si tratta di un fenomeno che coinvolge il nucleo di un atomo, ma con molta probabilità non verrà chiamato "nucleare", si lo so è un controsenso, ma ripeto, è un "nuovo fenomeno".
  • Si consumano e si trasformano degli elementi, metalli soprattutto, questo comporterà una nuova classificazione all'interno delle tabelle ministeriali dei "carburanti", ACCISE (le paghiamo anche per l'acqua che in emulsione è considerata un carburante)!
  • Ci saranno nuovi decreti e nuove leggi da scrivere ed approvare.
  • Certificazioni e sicurezza.
Il lavoro è immenso e ci impegnerà per tutti gli anni futuri della nostra vita.

Per chi ha sostenuto che fino ad oggi sostenevo e appoggiavo il piezonucleare in particolare per interessi personali, si sbagliava come ho sempre scritto e spiegato.
Da oggi però ho interessi personali anche in questo "nuovo fenomeno" e quindi non potrò più scrivere ed intervenire nel merito, non sarebbe corretto e comunque ho sottoscritto un accordo chiaro al quale non ho potuto esimermi.
E il momento di lasciarci, vi saluto tutti e vi ringrazio per la sopportazione che fino ad oggi avete dimostrato per le mie "sparate" o "uscite" a volta incomprensibili nell'immediato, un ultimo sassolino però me lo concedo.

mW scrive:


@Giancarlo,

il tuo commento è ambiguo.

In effetti ci sarebbe uno che sembra collezionare da anni dei gadgets che non funzionano.

Poi finalmente ha pensato di avere “svoltato” aggregandosi fedelmente ad una gruppo politico scientifico che sembrava aver fatto il colpaccio.

In Italia, prima di tutto, devi conoscere qualcuno, e lui finalmente aveva conosciuto “qualcuno”.

Ma gli hanno rovinato la festa e adesso è un tantino contrariato.
Guano, ne spala parecchio, ma sopratutto fa delle brillanti deduzioni che meriterebbero una antologia.
Però non saprei se abbia problemi economici.
Alcuni miei "gadget", visto che il commento era rivolto a me, vorrei elencarli...

Energia da biomasse:


Dati provenienti dal CRPA (Centro ricerche produzioni animali), pubblicati sull'informatore agrario.

Poi c'è la riduzione dei costi di trattamento biologico del digestato di un 70% ed un 60% di riduzione del costo dell'impianto SBR sempre grazie ad un particolare aereatore-cavitatore idrodinamico.

Tutto questo comporta:
  • una riduzione media del 20% dell'utilizzo di mais che per un impianto tipo da 1 MW equivale a circa 6-8 tons/day, un 20% in meno di colture dedicate all'energia un 20% in più di colture dedicate alla alimentazione umana e animale, un risparmio attualizzato di circa 500 euro/day per il materiale in ingresso e circa 100 euro/day per il trattamento post digestione; ma non sono le uniche novità in questo campo, ne usciranno molte altre come ad esempio la soluzione definitiva che salverà molti allevatori dal problema dello spargimento del liquame, sempre grazie ai GADGET.
Petrolio, refluo petrolio, heavy oil:



800 milioni di euro di fatturato in soli 4 anni di applicazione della cavitazione per migliorare e aumentare la quantità di frazione leggere dalla distillazione del petrolio, una quota del 25% sull'upgrade di distillazione che passa da una media del 55% ad un 95-97% sul totale in peso.

Un GADGET pesante se applicato a tutte le raffinerie esistenti!

Tralascio volutamente tutti gli altri GADGET oggi in commercio che applicati nel metalworking e nel trattamento di reflui civili e industriali stanno che facendo risparmiare molti imprenditori, consorzi gestione acque etc; questi sono solo piccoli GADGET che risolvono definitivamente molte fonti d'inquinamento.

Tralascio le applicazioni future, ma oggi già dimostrate, per la produzione di carburanti sintetici da CO2 sfruttando sempre il "nuovo fenomeno", sia fossile che rinnovabile previste in commercio per il 2030; non perdete di vista i prossimi numeri di NEXUS.

Il Gadget:

Tralascio di spiegare come funziona il motore a vapore, nella prossima immagine, che probabilmente permetterà nell'immediato futuro a Cardone, Abundo, Cirillo, Rossi, Defkalion, etc di produrre energia elettrica dal calore generato dai loro reattori che sfruttano un "nuovo fenomeno".
Motore a vapore 1,5 kW, può funzionare con aria compressa, acqua in pressione, vapore umido, saturo e sovrasaturo. Pesa 2 kg, il fratello più grande della larghezza (grazie Mario Massa che hai evidenziato il mio errore, non lunghezza, ma larghezza) di soli 40 cm, produce 1 MW, non ha carichi assiali e longitudinali, autolubrificante.

Il Gadget:

Concludo, con un arrivederci non con un addio (in fin dei conti ci saranno tanti nuovi GADGET), ci saranno delle novità che non posso per ora anticipare ma che coinvolgeranno questo blog in un progetto nuovo e importante di cui sono promotore assieme a Daniele, restate sintonizzati.

Un abbraccio a tutti, vi lascio alle parole molto incoraggianti dell'Ing. Abundo.

 MISTERO ∞
"OPEN POWER" 
È da un po' che siamo quasi in conclave per effettuare il minuzioso rimontaggio dell'apparato calorimetrico presentato al convegno Pirelli, smontato e trasportato nel laboratorio esterno alla scuola ove vengono MATERIALMENTE (per sicurezza) effettuati i test i cui risultati vengono poi interpretati con gli allievi.
E stiamo lavorando al massimo per effettuare affidabili calibrazioni di riferimento che non lascino dubbi sulla successiva attuazione ed interpretazione degli esperimenti; come pure sulla standardizzazione della manutenzione, al fine di raggiungere un livello di flessibilità operativa che ci consenta poi una facile variazione dei tipi di elettrodi da testare in campagne comparative.
Nel frattempo il succedersi dei fatti sembra darci ragione (speravamo di averne meno...).
Accanto alla forte soddisfazione nel vedere che sempre meno si può continuare ad ignorare l'impatto positivo sulla credibilità LENR di forze così diffuse e determinate, ci duole assistere (per COLPEVOLE IGNAVIA delle Istituzioni italiane) alla deriva, lenta ma inesorabile, delle conoscenze in un settore così strategico, dalla disponibilità pubblica alla comprensibile segretezza di chi privatamente investe.
In controtendenza, dopo il convegno del 4 dicembre c/o l'Istituto L.Pirelli, si sono fatte avanti tre Istituzioni scolastiche, in ambito nazionale, che condividono il pieno spirito OPEN, e progettano una collaborazione con noi per riprodurre e velocizzare l'avanzamento dei test.
Si ammette che la disponibilità di fondi (che altri hanno) è certamente un elemento irrinunciabile, ma non meno meno importante, ai fini della velocizzazione, è la circolazione dei dati, dei suggerimenti, il confronto critico dei diversi approcci.
Per sostenere questa linea, il 4 dicembre fu data ufficialmente notizia della imminente costituzione della Associazione non lucrativa "Open POWER" (vedasi Nuove Energie Nella Scuola - cronaca di Daniele Passerini) per la diffusione delle informazioni e la convergenza dei contributi scientifici al fine di raggiungere una alternativa OPEN SOURCE alle tecnologie proprietarie, con cui si può coesistere in qualità di competitor, con buone prospettive di confronto, vista la maggiore economicità intrinsecamente legata alla assenza di profitto.
Due le obiezioni che ci sono state velatamente mosse:
"ma non state troppo indietro con i risultati, rispetto al livello di altri?"
Forse no, se rapportato al fatto che siamo entrati nel settore appena un anno fa.
"ma non state troppo avanti con lo sguardo, verso traguardi prematuri, stanti i vostri apprezzabili ma ancora modesti risultati?"
No, la chiara idea del traguardo a cui si mira va avuta sin dai primi passi, per non rischiare poi di arrivare... ma in un posto diverso da quello che si voleva.
Oggi si vede che la condivisione della conoscenza non è scontata, va difesa con azioni così determinate quanto quelle della sua attribuzione proprietaria.
La costituzione della Associazione potrà costituire, tra breve, un bivio che permetta alla strada LENR un nuovo tragitto PARALLELO a quello che stiamo conoscendo.
P.S. Ci dispiace dare alla concorrenza proprietaria un fastidio INVOLONTARIO (ma che la stessa dinamica che ha inventato sia la ricerca scientifica che la proprietà brevettuale ha costruito come elemento INTRINSECAMENTE regolatore degli equilibri), palesando apertamente ciò che tutti comunque già sanno.
Si tratta del fatto che la divulgazione sistematica delle conoscenze, che costituirà parte essenziale delle attività della Associazione, potrà contribuire ad impedire la prolificazione brevettuale, stante la circostanza che non sono privatamente proteggibili ritrovati che siano già sostanzialmente di dominio pubblico.
Buona giornata a tutti.
Ugo Abundo

ITALIANO ADESSO PARLI ANCORA ?
(autore: MISTERO)

26 : commenti
Poco più di un mese ci separa dalle prossime elezioni, per chi sarà indeciso su chi scegliere sulla base dei programmi elettorali che verranno presentati appuntatevi questo video su youtube.



MISTERO ∞

domenica 20 gennaio 2013

lunedì 14 gennaio 2013

Ad maiora

Cari lettori,


è da mesi che faccio i salti mortali per continuare a occuparmi del blog, ritrovandomi infine nella classica situazione in cui si va a scontentare tutti – qui nel web quanto nella vita – come sempre succede quando cerchi di mediare a ogni costo istanze evidentemente inconciliabili tra loro.

Non posso più dedicare energie e tempo al blog, se in parallelo non riesco più a essere un sostegno e un riferimento per la mia compagna e suo figlio, se in parallelo non riesco più a dare a mia figlia e ai miei genitori l'attenzione che serve. E piove sempre sul bagnato: per avere voluto dare una mano a un amico in difficoltà qualche anno fa (leggi fideiussione) ho finito col trovarmi in difficoltá io stesso e proprio nel momento peggiore in cui ciò poteva capitare (leggi Leggi di Murphy).

Mi fa male prendermi una pausa dal blog e mi fa male vederlo andare alla deriva; ma finché non sarò nuovamente in grado di reggerne bene il timone, preferisco gettare l'ancora. Adesso ho bisogno di ritrovare in me – e nella mia pancia  la tranquillità d'animo che la mia famiglia merita; ho bisogno di sentirmi pienamente libero di potere stare anche una settimana senza aprire internet, se ho altro di più impellente da fare o a cui pensare.

È da mesi che rimando questa decisione.

Scrissi tempo fa che allo scadere di due anni dal 14 gennaio 2011, avrei comunque tirato i remi in barca in mancanza di annunci ufficiali e indubitabili sulla realtà dell'E-Cat, di cui – per inciso – continuo a non avere dubbi, non sulla base dei miei desideri (come gli scettici vogliono credere), ma in base a quanto mi viene riferito da più persone assolutamente degne di stima e fiducia a diretto contatto con il nostro ingegnere. Aspetto pazientemente che i dubbi possano essere fugati anche al mondo intero e tornerò a issare le vele di un nuovo post quando saranno giunte le novità che attendiamo da due anni.
Last but not least, così facendo 22 passi si tira fuori anche dalla campagna elettorale in corso... troppe strumentalizzazioni in agguato.

Ho disattivato i commenti a questo post: non c'è nulla di cui discutere, chiedo solo rispetto per una decisione per nulla facile.

Lascio aperti i commenti agli altri post qualora vogliate continuare a comunicare, in tali spazi web, tra di voi e magari – non si sa mai! – intorno ai rispettivi topic. Ma per un po' non ci saranno nuovi post da leggere e commentare, né miei né di nessun altro. Ovviamente i vostri commenti non saranno sottoposti ad alcuna moderazione (né ex antein itinereex post), altrimenti sarei punto a capo... quindi fate vobis.

Questo comunicato sarà una sorpresa per tutti, a partire dai miei stessi familiari fino a MISTERO, poiché ho preso questa decisione adesso e senza consultarmi con nessuno. Ma sento che va bene così.
Ad maiora.

domenica 13 gennaio 2013

Uno, due, tre, tana!
(autore: MISTERO)

158 : commenti

 UNO
Con il nuovo anno inizia il carnevale, compaiono così i dolci tipici che ci accompagneranno fino all'ultimo sabato grasso che quest'anno cadrà il 16 di Febbraio.
Le "chiacchere" o "bugie" sono i dolci presenti in tutte le regioni italiane, ma non potevano certo mancare nel blog di Repubblica ad opera della solita immancabile Ocasapiens, al secolo l'indagata Sylvie Coyaud.
È incredibile come questa pseudo-giornalista scientifica, che non è nemmeno laureata, si stia dando un gran da fare per coprire le sue bugie, ovviamente con altre bugie.
Scrive nel suo blog un post dal titolo "SMENTITE", in poche righe, riportando l'immagine di uno screen-shot della pagina Facebook dell'INRIM, cerca di scaricare la responsabilità di aver scritto il giorno di Natale la notizia mai confermata del commissariamento dell'INRIM.
Nello screen-shot appare il commento della figlia del prof. Alberto Carpinteri; un commento che poi è stato cancellato, frutto di uno sfogo.
Sylvie Coyaud scrive a tal proposito:
Non mi chiamo Margherita.
.
Non è mio lo scoop di cui Passerini  & Rampado aspettano da 19 giorni la conferma data da Rampado il 31 dicembre.
.
L’oca s.
Scrive molto chiaramente che lo scoop non è suo, ma è opera della figlia del prof. Carpinteri che ha scritto il 24 Dicembre sulla pagina facebook dell'INRIM, dando notizia del commissariamento.
Un vero colpo di fortuna per Sylvie Coyaud che il post sulla pagina FB dell'INRIM sia stato postato prima del suo post il 25 Dicembre: nessuna responsabilità quindi per Sylvie che ha riportato come notizia quanto scritto il giorno prima da Margherita Carpinteri?
Solo che Margherita Carpinteri non riporta il nome del nuovo possibile commissario che invece viene riportato da Sylvie, qui il 25 Dicembre "commissariato" e qui il 28 Dicembre.
Dopo otto mesi di proteste contro il prof. Alberto Carpinteri e le ricerche sull’energia piezonucleare che voleva imporre in un Istituto con tutt’altra missione [link aggiunto], il ministro Profumo ha nominato commissario il prof. Rodolfo Zich.
Ci chiediamo quindi:
  • Perché Sylvie già il 25 Dicembre non scrive nel suo post la fonte dell'informazione visto che era pubblica nella pagina dell'INRIM?
  • Perché Sylvie nel post del 25 Dicembre sul blog di Repubblica e sul blog di Oggiscienza in seguito, riporta il nome del possibile commissario, nome che non è stato riportato dalla figlia di Carpinteri?
  • Perché oggi vuole scaricare la responsabilità di questa presunta notizia alla figlia di Carpinteri?
  • Perché Camillo Franchini si è impegnato a cancellare gli interventi di Sylvie Coyaud nel suo blog, interventi nei quali lei stessa ammetteva che la fonte non era Margherita Carpinteri?
Finirà mai questa arrampicata estrema della Coyaud sugli specchi?

MISTERO ∞

Dedicato a mW, l'anonimo lacchè.

Seguirà DUE, poi TRE, poi TANA...
Restate sintonizzati.

Cold Fusion: Fire from Water

15 : commenti
Mi è stato segnalato da uno di voi un documentario di poco più di 60 minuti (in inglese), dove è riassunta a grandi linee la storia della cold fusion (finanche con accenni a cavitazione e trasmutazioni). Per quel che ho visto è costituito da materiale che va dal 1989 ai primi anni del XXI secolo. 


E due ospiti speciali: Sir Arthur C. Clarke (1917-2008), grande sponsor della cold fusion che non ha bisogno di presentazioni, e James Doohan (1920-2005), l'ingegner Scotty di Star Treck.


Link alternativo su Vimeo: http://vimeo.com/12675112


Vedendo il documentario è facile capire che per ogni persona che cerca di dimostrare l'inesistenza delle reazioni LENR, ce ne sono molte più intente a lavorare in laboratorio per controllarle e renderle sfruttabili e competitive... fortunatamente la lotta è impari! E checché se ne dica, per quel che mi risulta, chi è più avanti in questa "corsa all'oro" continua a essere Andrea Rossi.


P.S. Il documentario è stato dedicato a Eugene Mallove (1947-2004), che lo ideò insieme a Jed Rothwell e altri quando era editore di Infinite Energy Magazine. Mallove, come sapete, fu assassinato da ignoti il 14 maggio 2004... qui la sua ultima lettera aperta.

venerdì 11 gennaio 2013

Bon ton blog?

148 : commenti
Porto l'attenzione su alcuni commenti lasciati in questi giorni dal lettore Giovanni Costantini nel post INRIM, abbiamo un problema! 

Li riporto estrapolandoli dai botta e risposta a cui appartengono.
10 gennaio 2013 15:38 
Intervengo poco (ma leggo sempre [...]), proprio perchè penso che sia importante che i commenti siano opportuni, mirati, scritti in italiano corretto ed inerenti al tema proposto.

Inoltre penso sia parimenti importante - ed opportuno - presentarsi con nome e cognome completi e non celarsi dietro ad un nick, perché penso che se si desideri intervenire sia auspicabile assumersi la responsabilità di ciò che si scrive. 
11 gennaio 2013 14:32

[...] ognuno "gode della credibilità e dell’autorevolezza espressa della coerenza nei suoi concetti". Ma questo non dipende affatto dall'esprimere opinioni in maniera anonima, dipende solamente dalla onestà intellettuale e dalla serietà di chi le esprime. Personalmente non mi sembra che il fatto di essere anonimi sia un valore aggiunto, a meno che non si tratti di argomenti molto, molto delicati dove l'anonimato garantisce in qualche modo la sicurezza dell'autore.

Al contrario penso che se alla onestà intellettuale ed alla serietà dell' autore si aggiunga anche la declinazione del nome e cognome, questo si configuri come una piena presa di responsabilità delle cose che vengono dette. Per questo motivo mi sono congratulato con Fabio, che ha condiviso questa posizione mostrando il suo nome senza alcun timore.
Condivido tutto. 

Riguardo l'uso di nome e cognome, in particolare, ringrazio di cuore Giovanni di avere invitato tutti a prendere esempio da lui, me, Alessandro Pagnini, Silvio Caggia, Mario Massa, Franco Morici, Ugo Abundo, Vincenzo Bonomo, Andrea Michielin, Francesco Catapano etc, esempio subito seguito da Fabio Crestani (ex Fabio82). Perché fregiarci della nostra vera identità è senz'altro un valore aggiunto alle nostre opinioni e c'invita in ogni caso a pensarci due volte prima di premere "invio".

Naturalmente  e lo scrivo a scanso di equivoci  in questo blog non c'è alcun divieto all'uso del nick se necessità personali o motivi di riservatezza (e di ciò è giudice solo la vostra coscienza) lo rendono necessario. 
11 gennaio 2013 14:32
Purtroppo i vari OT su argomenti molto, molto discutibili, vedi la pletora di commenti al post "Contro l'intolleranza rogaiola degli scientisti", non fanno altro che gettare discredito su questo blog ed io ritengo che sia un grande peccato e perché comunque svilisce l'enorme lavoro di divulgazione fatto da Daniele in questi anni, e perché potenzialmente disincentiva ad intervenire persone che magari avrebbero molto da dare e divulgare ma non sono pronti a farlo all'interno di uno spazio che non goda di una reputazione consolidata.

Effettivamente ritengo che perdere dei contributi che magari potrebbero arricchirmi o comunque interessarmi a causa di OT randomici sia un gran peccato.

Per questo motivo ho ritenuto e continuo a ritenere che i limiti intrinseci alla moderazione siano comunque preferibili ai danni potenzialmente generabili dalla mancanza della moderazione stessa.

Essendo un lettore storico di queste pagine, mi sono convinto da molti anni che Daniele, ammesso che ne abbia tempo, sarebbe un moderatore equo e responsabile. Per questo motivo non avrei alcuna difficoltà a sottoporre alla moderazione di Daniele i miei commenti.
Ahimè, non sono in grado di gestire una moderazione dei commenti in modo efficace: non ne ho il tempo, onde per cui questo blog è attaccabile in qualsivoglia momento, amen. Nutro però fiducia che le persone "migliori" e più "vere" che si affacciano su 22 passi sappiano concentrarsi solo su ciò che vale e ignorare il resto, cogliere i segnali utili in mezzo al rumore di fondo, esattamente come nella vita; e magari intervenire anche in difesa della pace del blog, come spesso accade.

Lascio ai pensionati o ai giornalisti di mestiere (e non faccio nomi!) la soddisfazione di riuscire a leggere con attenzione e controllare ogni commento che arriva sui loro blog "moderati": possono scegliere chi far entrare e chi non, come imperatori a capo di un "cyber-feudo" con gerarchie di vassalli, valvassini e valvassori plaudenti. Rivolgetevi a loro se l'indubbia anarchia di 22 passi vi sta stretta e vi disturba.

Negli ultimi due anni, asino qual sono, mi sono sentito dare del cornuto mille volte, solo perché qualche volta ho perso la pazienza di fronte ai buoi che evidentemente un po' in deficit di coscienza - vedono le pagliuzze nei miei occhi, ma convivono serenamente con le travi nei loro. Non perdo più tempo a replicare, è karma loro.

E sottolineo ancora la mia fiducia che i lettori più in gamba sappiano distinguere chi dimostra di "godere" nel gettare fango addosso al suo prossimo e chi vuole solo denunciare e stigmatizzare l'operato di tali persone. Nel leggere certi "pezzi" pubblicati da Ocasapiens e Franchini e seguaci (ora li faccio 'sti nomi!) provo sconcerto a constatare quanto si facciano scudo della scienza - in realtà del più tetragono scientismo - per concedersi la "licenza di uccidere" i loro "bersagli"; si autolegittimano insomma a considerare meri contenitori di pensieri le persone a cui rivolgono critiche e sarcasmo, a considerarle non esseri umani, colleghi, esperti, ma solo anonimi cluster di affermazioni, report e articoli. Come giustificano tutto ciò? Con le solite frasi fatte e pronte all'uso, tipo "la scienza deve essere spietata nel difendere il proprio metodo", "la scienza deve contrapporsi alla pseudoscienza" ecc. Tutto ciò ha portato a una escalation e ormai si è giunti alla resa dei conti e se gli "ambasciatori" non troveranno una mediazione si passerà presto alla guerra... benissimo, così sia.

Tornando ai commenti di Giovanni, ecco alcune "regolette"che possono sembrare banali, ma, stando a quanto accade sovente in un luogo "anarchico" qual è 22 passi, tanto banali non sono...
10 gennaio 2013 19:04
È importante essere chiari nell'esposizione, va a vantaggio di tutti. [...] La cura nello scrivere deve essere direttamente proporzionale alla complessità ed alla quantità di argomenti che si desidera affrontare. Più sono le cose che desidero dire, più sono complesse, più devo stare attento a come le scrivo. A chi non ha grande dimestichezza con la parola scritta consiglio sempre di usare frasi brevi e di evitare assolutamente gli incisi, che non sono semplicissimi da gestire. Infine consiglio sempre di leggere due volte il proprio commento prima di premere il bottone "Pubblica". Magari è OT, ma lo considero un consiglio utile a chi desidererebbe scrivere in maniera chiara, ma ha difficoltà ad ottenere questo risultato.
Sì, tutti consigli validi. 

Ciò detto, io stesso il più delle volte sono costretto a scrivere in fretta e al volo nello spazio commenti tra un impegno e l'altro nella vita reale. Per cui spezzo una lancia in favore di chi, magari anche alla buona, riesce comunque a farsi capire. 

Quel che conta è essere educati e non essere scurrili, polemici e sarcastici... "ed esser pronti ad accogliere ciò che ancora poco si conosce. Il cambiamento parte sempre da noi. Inutile aspettarlo dal prossimo".
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