Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

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Tra i 22 spassi del post di Capodanno quali mi sono piaciuti di più?

lunedì 31 dicembre 2012

Blog 22 passi: bilanci al volo d'un lungo e complesso 2012

14 : commenti
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte.
Spero di essere entrato nel cuore di qualcuno o, contrariamente,
nel cestino della carta di qualcun altro! (Charles Bukowski)


Cari amici e lettori, ecco il mio post di fine anno.

In primis mi scuso con tutti per il minore tempo che nel 2012 ho potuto dedicare sia a scrivere post sia a partecipare alle tante discussioni generate nel blog dai vostri commenti. In verità a volte mi sento come un padrone di casa, a lungo all'estero per lavoro, che ha lasciato le chiavi ad amici e amici degli amici e amici degli amici degli amici e così via (dai conoscenti fino agli sconosciuti), a volte con un po' di apprensione, ma sempre confidando che alla lunga  la fiducia paghi. Va bene, datemi pure dell'idealista: lo sono.

Visti certi “giudizi” che talvolta leggo (o mi vengono riferiti), ricordo ai più “distratti” che 22 passi d'amore e dintorni è un blog d'un “poro cristo” (ci rido su, mica sto facendo vittimismo) cui è capitata la sorte di trovarsi in contatto con una serie di informazioni che ha voluto condividere con tutti (non si fa!), tanto quanto le fonti gli consentivano di fare senza violare segreti industriali e NDA o venire meno alla semplice cautela richiesta da certe tematiche.

Ricordo pure che ho un lavoro che mi dà da vivere e una famiglia con le sue normali e numerose necessità, mentre il blog è soltanto un “hobby” che coltivo nel tempo libero. Per questo invidio parecchio quegli altri blogger che possono dedicare maggior tempo e impegno ai loro blog e relativi lettori, o perché sono pensionati o perché di fatto l'attività di blogger s'integra con il loro lavoro o perché sono pagati per propagandare determinate "idee" nel web... in quest'ultimo caso però non li invidio per nulla: alla mia coscienza e integrità io ci tengo.

domenica 30 dicembre 2012

Palle, palle e ancora palle di fine anno...
(autore: MISTERO)

97 : commenti
Il 2012 si è quasi concluso e, a fronte di tante verità che emergono quotidianamente, sul fronte opposto tante menzogne cercano di coprire l'inevitabile. Con questo mio ultimo post di fine anno proverò a fare il punto tra verità e menzogne in merito alla vicenda piezonucleare, senza troppe pretese, riportando i fatti e documentando quanto è disponibile e pubblicato in rete.

Il 24 dicembre 2012 alle 7:55 pm sul blog di Camillo Franchini, interviene per gli auguri di Natale un certo Neutrino a.k.a. Gaetano Salina ricercatore dell'INFN che scrive:
[...] ps Attenti ai doni di Babbo Natale ! Che tutti trovino domani quel che desiderano. io, voi e soprattutto coloro che il piezo lo hanno subito sulla pelle...
30 minuti più tardi, sempre il 24 dicembre 2012 alle 8:25 pm interviene Gherardo Gentzen a.k.a. Alessio Guglielmi ricercatore dell'università di Bath che scrive:
Ecco sì, un grandissimo augurio di Buon Natale ai ricercatori dell’INRIM. Che i loro desideri possano essere esauditi questa notte stessa.
Frasi sibilline che lasciano intendere che qualcosa di importante sta per accadere, ma al tempo stesso lasciano intendere che gli autori di queste frasi potrebbero in qualche modo esserne autori, promotori, ideatori in associazione tra loro. Infatti, poche ore più tardi, il giorno di Natale, lo stesso Alessio Guglielmi riporta sempre nel blog di Camillo Franchini (25 dicembre 2012 alle 1:49 pm):
Sentivo come un profumo [chiaro riferimento al Ministro Profumo] di Babbo Natale! E infatti…
Che è successo? L'indagata Ocasapiens a.k.a. Sylvie Coyaud aveva appena scritto nel suo blog:
Ieri l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia è stato commissariato, anche se sulla home page ancora non si vede.
.
Grazie a Babbo Natale a nome della parte insana dell’ente e dell’allegra comitiva di diffidati e querelati dal suo ex presidente.
Faccio notare il tempo che intercorre tra il post di Ocasapiens (13:12) e il commento lasciato nel blog di Franchini (13:49): appena 37 minuti!

Ricapitoliamo. La sera del 24 dicembre compaiono frasi sibilline nel blog di Franchini in merito a qualcosa che coinvolge l'INRIM,  il 25 Dicembre viene pubblicato un post sul blog  Ocasapiens di Repubblica ad opera di Sylvie Coyaud che riporta la notizia di un presunto commissariamento dell'INRIM (con tanto di link all'identità del Commissario) e di conseguenza del presunto licenziamento dell'attuale Presidente il prof. Alberto Carpinteri.

Compaiono le prime palle... Sylvie Coyaud inizia il post scrivendo:
Il giorno prima è la vigilia di Natale, il 24 Dicembre: se così fosse questo significherebbe che il Consiglio del Ministro Profumo si è riunito per deliberare il commissariamento dell'INRIM proprio in occasione della vigilia di Natale. Sembra una favola ed infatti come abbiamo potuto appurare l'ultimo Consiglio si è tenuto il giorno 21 Dicembre (e in tale occasione è stato commissariato il Conservatorio di Musica "San Pietro a Majella" di Napoli). Perché quindi scrivere una falsità sulla date del presunto commissariamento dell'INRIM? E il giorno di Natale non avevano di meglio da fare? Di solito le persone normali organizzano pranzi, cene con famigliari e amici, scambiano doni e... sono tutti più buoni! C'è invece evidente malignità in chi si vanta di contrastare la ricerca piezonucleare e che a quanto pare è stato denunciato dal prof. Alberto Carpinteri per diffamazione, forse per stalking e probabile... (lo scrivo alla fine).

giovedì 27 dicembre 2012

Nuova interpellanza parlamentare pro LENR

168 : commenti

Il 21 dicembre scorso, mentre tanti si preoccupavano della fine del mondo come lo conosciamo oggi, qualcuno dava il suo contributo per farlo finire davvero, il prima possibile, e vedere sorgere l'era in cui una serie di conoscenze, oggi relegate dentro ai recinti d'esperienza di Chimica e Fisica per esempio, saranno finalmente unite per dare vita allo sfruttamento commerciale e industriale delle LENR e al riconoscimento scientifico di una "eresia" i cui autori, tutt'oggi, vengono condannati al rogo accademico dagli inquisitori scientisti per il solo fatto di nominarla: la possibilità di "catalizzare" reazioni nucleari pulite con determinate procedure tecniche...

***

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19306 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI

venerdì 21 dicembre 2012, seduta n. 738

C.4/19306 ZAMPARUTTI, SCILIPOTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

le reazioni piezonucleari sono fissioni di elementi non radioattivi e relativamente leggeri (dal ferro in giù, nella tabella di Mendeleev) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri, senza la produzione di raggi gamma e/o di scorie radioattive a lunga vita media, ma con l'emissione di neutroni. Esse sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi. Le prime evidenze di tali fenomeni, nei solidi sono state osservate dal professor Alberto Carpinteri presso il politecnico di Torino nel 2008, utilizzando rocce granitiche e basaltiche sollecitate in compressione e soggette a frattura;

inoltre, nell'ancor più vasto settore delle reazioni nucleari a bassa energia (LENR), notevoli risultati sono stati ottenuti recentemente in Italia e nel mondo (USA, Giappone, CSI) in laboratori e centri ricerca di grande prestigio, anche a carattere industriale;

in seguito a tali risultati la Commissione ricerca dell'Unione europea ha presentato, nel luglio 2012, un documento intitolato «Industrial technologies material unit forward looking: workshop on materials for emerging energy technologies», in cui si ribadisce la «qualità» ed importanza dei risultati sperimentali delle ricerche sulle LENR, in ambito internazionale, fatto che merita una maggiore attenzione a questo nuovo campo di ricerca con opportuni finanziamenti di largo respiro;

esiste ormai una notevole quantità di esperimenti condotti nel corso degli ultimi anni, con una finalmente soddisfacente ripetibilità del fenomeno ed una presenza di un sempre maggior numero di esperienze simili provenienti da altri gruppi di ricerca che osservano al variare delle condizioni di sollecitazioni reazioni anomale, comprese quelle di fissione, oltre ad importanti evidenze ottenute dalla scala del laboratorio a quella della crosta terrestre (nel caso specifico della piezofissione);

sulle LENR in Italia diversi gruppi di ricerca sono all'avanguardia nel mondo, che Ricercatori della STMicroelettronics (dottor Mastromatteo) hanno recentemente confermato la possibilità di ottenere in laboratorio fissioni nucleari di elementi leggeri e che gli stessi ricercatori hanno replicato, con un diverso setup sperimentale, gli importanti risultati, dal punto di vista calorimetrico, ottenuti dal dottor Francesco Celani dell'INFN di Frascati nel 2012;

si registra una buona riproducibilità degli esperimenti del dottor Celani e una notevole densità di potenza ottenuta nei suoi esperimenti, riproducibilità verificata anche grazie alla collaborazione di tecnici e ricercatori della National Instruments e loro specifica strumentazione;

vi sono inoltre i progressi ottenuti nel settore LENR dal professor Piantelli, già università di Siena, dal 1992 ed i risultati, promettenti, recentemente annunciati (al polo tecnologico di Pordenone) dal dottor Andrea Rossi, risultati ottenuti anche grazie alla collaborazione con Sergio Focardi, professore emerito presso il dipartimento di fisica dell'università di Bologna;

esistono poi altre repliche indipendenti da parte del M. Fleischmann Memorial Project e da parte di gruppi istituzionali francesi che hanno confermato i risultati confermati dal dottor Celani -:

se e quali misure intenda adottare il Governo per fornire ai ricercatori e «scopritori» di tali nuovi fenomeni l'intera assistenza e l'appoggio delle strutture preposte al fine di coordinare tutte le iniziative utili ad ottenere ogni sostegno, in termini di mezzi e risorse (cioè fondi per la ricerca), con lo scopo di approfondire i fenomeni anche nucleari evidenziati e giungere, in prospettiva, ad applicazioni industriali di tali reazioni;

se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda incontrare i ricercatori citati in premessa, alla presenza del titolare del Ministero dello sviluppo economico e del capo del dipartimento legislativo, al fine di individuare percorsi istituzionali atti al più rapido conseguimento degli obiettivi enunciati.(4-19306)

Fonte: http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/95323 (N.B. ho corretto qualche piccolo refuso)

***

Per la serie "confronti impietosi" e "domande retoriche".

Solo pochi giorni fa una (pseudo) giornalista scientifica - che agendo da blogger si concede abitualmente la briga e di certo il gusto di passare con le proprie "zampe" (piene di fango) sulla deontologia professionale a cui dovrebbe attenersi - gioiva per il commissariamento di un Ente scientifico nazionale. Su 22 passi non si gioisce per le azioni ad personam e contro la libertà di ricerca sancita finanche dalla Costituzione (Art. 33 "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"), si preferisce segnalare chi fa esattamente l'opposto. In questo caso i sette deputati autori dell'interpellanza di cui sopra (tutti del PD Partito Radicale tranne l'On. Scilipoti), che invitano il Governo che verrà - qualunque esso sia - ad aprire gli occhi sulla vergognosa guerra in corso dentro le università, tra i "castellani" della cosiddetta scienza mainstream e i "cavalieri" della cosiddetta scienza di frontiera... secondo voi quale dei due "fronti" ha più a cuore i privilegi delle "baronie" universitarie? quale invece può produrre più avanzamenti e vantaggi per tutta l'umanità?

mercoledì 26 dicembre 2012

Il grafico stupidologico

33 : commenti
Un simpatico e affezionato lettore del blog (indovinate chi) mi ha segnalato l'esistenza di una sorta di mappa semiotica che permette di collocare le nostre azioni (individuali o di gruppo) in base a due semplici coordinate X e Y:
  • la X misura il vantaggio personale che otteniamo dalle nostre azioni, ovviamente in caso di numeri negativi si tratta di svantaggio;
  • la Y misura l'effetto delle nostre azioni sugli altri, benefico se positivo, dannoso se negativo.


Abbiamo dunque definito un particolare piano cartesiano in cui:
  • il quadrante con X e Y positivi rappresenta chi riesce a ottenere vantaggio sia per se stesso sia per gli altri, un comportamento senza dubbio da persone INTELLIGENTI;
  • all'opposto il quadrante con X e Y negativi rappresenta chi riesce a ottenere svantaggio sia per se stesso sia per gli altri, un comportamento proprio degli STUPIDI;
  • il quadrante con X positivi e Y negativi rappresenta chi riesce a ottenere vantaggio per se stesso e danno per gli altri, un comportamento senza dubbio degno di lestofanti e FURFANTI;
  • infine il quadrante con X negativi e Y positivi rappresenta chi riesce a ottenere svantaggio per se stesso, ma benefici per gli altri, un comportamento che, se inconsapevole, è da SPROVVEDUTI, mentre se consapevole è da generosi e ALTRUISTI.
Ho fatto il mio esame di coscienza e, se devo collocarmi rispetto alla mia attività blogger di questi due ultimi anni, allora rientro tra gli ALTRUISTI poiché, nel mio piccolo, mi do da fare per aiutare gli altri ad aprire gli occhi (che ci credano o meno!) su alcuni temi in cui credo molto (e restare fedele ai miei ideali) anche a costo di danneggiare i miei stessi interessi. Spero in futuro di poter essere sempre più utile, senza però rimetterci più in termini di serenità.

Invito chi lascia commenti su questo blog a riflettere su dove si collocherebbe in questo "grafico".

P.S. Questo post prende spunto da Il potere della stupidità di Giancarlo Livraghi, edito in Italia da Monti & Ambrosini Editori, che potete acquistare per esempio qui o leggere gratuitamente sul sito dell'autore; in particolare, il "Grafico stupidologico" lo trovate al Capitolo 8. Livraghi ricorda e cita l'opera di Carlo Maria Cipolla (1922-2000), autore di svariati libri tra cui Allegro ma non troppo, dove il grafico in questione apparve per la prima volta.

lunedì 24 dicembre 2012

60 : commenti


Buon 

Natale a tutti.

Con uno spazio libero

che ognuno riempirà col cuore,

come sarebbe giusto riempire ogni giorno
  
dell'anno.

AUGURI :)

venerdì 21 dicembre 2012

Lettera del prof. Stremmenos a "TO BHMA"

134 : commenti
Il professor Christos Stremmenos mi ha scritto l'altro ieri. L'occasione erano gli auguri di Natale, ma ne ha approfittato per ribadire la sua posizione rispetto a Defkalion GT, di cui un tempo era presidente onorario. Egli si sente infatti moralmente coinvolto nella nascita di questa Società, quindi non riesce a restare indifferente quando ne legge i comunicati stampa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un lungo servizio su Defkalion GT recentemente apparso su un autorevole giornale greco, “TO BHMA”: il prof. Stremmenos si è sentito in dovere di intervenire su quelle stesse colonne con una lettera altrettanto lunga, caustica ma veritiera. Lui stesso l'ha tradotta in italiano e me l'ha inviata con preghiera di pubblicarla anche su 22 passi.

Il prof. C. Stremmenos (a sinistra nella foto) 
al Polo Tecnologico di Pordenone il 12 ottobre 2012,
accanto a lui A. Proia (Prometeon) e A. Rossi (Leonardo Corp.)




***

Caro Signor Karakousis
(Capo redattore del giornale “TO BHMA”)

Nel vostro autorevole giornale “To Vima” (Domenica 02/12/12), ho letto con un certo ritardo, ma con relativo piacere l'articolo del Sig. Kafantaris "Fusione in casa!" (credo intendesse "Fusione fredda in casa") che, pur riportando informazioni incomplete e inesatte (forse al limite della... disinformazione! …non per colpa del giornalista), contribuisce comunque all’aggiornamento dei vostri lettori e promuove discussioni utili attorno ad una questione cosi importante.
Malgrado il silenzio assordante dei media più importanti di tutto il mondo, è in corso un thriller politico-scientifico, di interesse assolutamente eccezionale.
Dai miei documenti accertati sul tema della fusione fredda (mi sono occupato di ricerche attinenti fin dai primi anni '90 e continuo tutt’ora), risulta che molte cose sono successe negli ultimi due anni, per dimostrare che siamo davvero alla vigilia di una rivoluzione tecnologica, con impatto globale, a livello scientifico, economico e politico.
Nell'articolo di Kafantaris non riesco a comprendere perché sia stato omesso il contributo dei pionieri scientifici della fusione fredda, Martin Fleischmann e Stanley Pons, che per primi hanno osservato il fenomeno nel 1989. Taciuto anche dagli intervistati il merito di Rossi, coadiuvato dalla consulenza scientifica di Sergio Focardi, che ha creato il primo dispositivo funzionante, chiamato E-Cat (catalizzatore di energia) e in continua evoluzione, che raggiunge per ora un megawatt di potenza termica con soli pochi grammi di nichel e idrogeno, già disponibile con relativa certificazione sul mercato.

giovedì 20 dicembre 2012

Codex 22

42 : commenti
Codex Dresdensis
Tutti braman il Suo segreto
tanti tradirebbero per lui
avendone caso oppure forza.
Là dove nessun cerca un tubo
or l'ho celato e incernierato
ut poter un dì dimostrartelo:
oculus vidit, bocca addentò
il promesso silenzio pro meis
amicis et micis excellentis.
La soddisfazione magna est:
darti comunque modo di saper
ordunque non svelando


12 "versi"
113 sillabi (9-10-10; 9-10-10; 9-10-10; 9-10-7)
326 "segni"

Una garanzia per dimostrare in futuro la mia integerrimità,
una cassaforte a parole per custodire quel segreto.
Ché senza "chiave" non ci puoi far nulla.
La soluzione? È 23 ma pure 22!

mercoledì 19 dicembre 2012

COHERENCE 1999-2012 (5/5):
ultimi contributi e directory

7 : commenti
Con quest'ultimo post dedicato a Coherence 2012, concludo la copertura che ho volentieri dato all'incontro tenutosi il 14 dicembre scorso a Roma, presso la Casa dell'Aviatore, che ha visto riunirsi a convegno vari ricercatori e studiosi di LENR, farmacoelettrodinamica ecc., nel ricordo del compianto Giuliano Preparata e delle sue grandi intuizioni che spaziavano dalla fisica alla biologia.

Ecco slides e materiali degli ultimi interventi che mi erano rimasti da pubblicare:

A seguire trovate una directory di tutto quello che ho già pubblicato negli scorsi giorni:

COHERENCE 1999-2012 (1/5): web-cronaca della mattina
Questo primo post contiene i link a slides e materiali dei seguenti interventi:
COHERENCE 1999-2012 (2/5): web-cronaca del pomeriggio (prima parte)
Questo secondo post contiene i link a slides e materiali dei seguenti interventi:
COHERENCE 1999-2012 (3/5): web-cronaca del pomeriggio (seconda parte)
Questo terzo post contiene il link alle slides del seguente intervento:
Incorpora inoltre il video del saluto portato al convegno da Jerome Benveniste: 
In questo quarto post si approfondisce il contenuto dell'intervento di Mastromatteo e si rendono disponibili i seguenti documenti:

COHERENCE 1999-2012 (4/5):
contributi di Ubaldo Mastromatteo (STMicroelectronics)

78 : commenti
Ubaldo Mastromatteo mi ha inviato due file pdf in cui è riassunto quanto ha illustrato al recente convegno Coherence 1999-2012 - Roma, Casa dell'Aviatore, 14 dicembre 2012 - (trovate una mia parziale sintesi qui dalle 11.50 alle 11.27) rendondolo comprensibile a chi non era presente meglio che con le slide originali abbastanza scarne, preparate per una spiegazione orale.
  
Ecco i link per scaricare i due file:
Riguardo le prove fatte col filo di Celani (primo pdf), al grafico della calibrazione è stata aggiunta una spiegazione scritta per meglio comprendere la struttura del grafico e i parametri sugli assi; quindi una ulteriore slide che mostra un altro tipo di calibrazione fatta usando una relazione tra la potenza immessa e l’aumento di pressione nel reattore, a conferma del test con eccesso di potenza (i colori di questo grafico sono invertiti rispetto ai precedenti: azzurro significa produzione di calore in accesso; mattone significa senza produzione di calore in eccesso).

Ricordo che 22 passi ha già riferito della replica STMicroelectronics dell'esperimento Celani col filo di costantana esattamente due settimane fa (qui).

L’articolo in inglese (secondo pdf), in sintesi, dimostra 3 fatti che Mastromatteo reputa sperimentalmente incontestabili:
  1. il Pd immerso in ambiente di H o D è sede di fenomeni esoenergetici di origine nucleare, in quanto il materiale in forma di film sottile raggiunge la temperatura di fusione, come si evince dalle foto al microscopio elettronico (reazioni di tipo chimico non sarebbero in grado di portare il materiale alla fusione in aree così piccole);
  2. i prodotti della reazione sono tutti con numero di massa inferiore a quello del Pd, pertanto il processo nucleare fa supporre una fissione del materiale (Pd);
  3. la contaminazione del Pd prima dei test è da escludere per il semplice fatto che l'eventuale presenza dei prodotti riscontrata nelle aree esaminate, per effetto di reazioni chimiche con eventuali contaminanti, non potrebbe portare in nessun modo alla fusione del Pd (oltre 1500° C).
Inoltre, opportune combinazioni dei prodotti di reazione osservati permettono di ricostruire la massa dei vari isotopi del Palladio, aggiungendo eventuali particelle Alfa o He3 o altre particelle energetiche in grado di spiegare il trasferimento di energia al reticolo metallico e la presenza di Elio riscontrata da vari ricercatori nel gas all’interno della camera di reazione.

La slide con lo spettro gamma e dei neutroni durante gli esperimenti condotti in STMicroelectronics su Nichel e costantana, mette invece in evidenza l’assenza di radiazione gamma e di neutroni anche in concomitanza di piccole produzioni di calore in eccesso (negli esperimenti col Palladio durati varie settimane non sono stati usati tali detectors).

Un'ultima importante precisazione di Mastromatteo sulle prove col Palladio riguarda la camera di reazione: in essa sono sempre stati inseriti due campioni per avere una misura differenziale tra il campione irraggiato col laser e quello non irraggiato (in questo modo si intendeva eliminare eventuali artefatti dovuti alla manipolazione dei campioni e altri errori sistematici). A tal proposito si nota che il campione in Deuterio non irraggiato è sede di trasmutazioni nucleari anch’esso, mentre ciò non avviene nel caso di atmosfera di Idrogeno. Nel caso dell’Idrogeno gli elementi riscontrati sono in numero maggiore che per il Deuterio e ciò avvalora ulteriormente l’ipotesi di fissione per assorbimento multiplo di atomi di Idrogeno, Deuterio e loro combinazioni.

Trovo che la parte sulle trasmutazioni sia senz'altro molto interessante, mentre quella sugli eccessi di calore del filo di Celani paga ancora lo scotto delle piccole potenze rilevate, tanto più che le calorimetrie sono, come ormai ben noto a tutti, operazioni estremamente difficili, soprattutto quando sono in gioco potenze di ordini di grandezza così minimi.

Senza una completa presentazione dell'apparato, senza una completa trattazione degli errori di misura di ogni grandezza e della interazione che l'apparato ha con le diverse condizioni ambientali, i critici potranno sempre replicare che non ha alcun senso vantare un eccesso di calore. Resta però il fatto che le evidenze sperimentale si accumulano giorno dopo giorno e, anche se ancora non c'è "la prova", di indizi ce ne sono fin troppi per chi ha la vista dell'insieme.

martedì 18 dicembre 2012

Lettera aperta a Keshe
(di Luciano Saporito)

30 : commenti
Caro Daniele Passerini,

A seguito della pubblicazione del mio articolo “Kehe, Keshe e poi ancora Keshe!” sul Tuo sito web, e per stroncare definitivamente qualsiasi sterile polemica, Ti chiedo di pubblicare sul Tuo sito anche la mia lettera aperta a Keshe: “Ing. Keshe, io Le voglio bene!”, che Ti invio in allegato word.

Grazie e cordiali saluti

Luciano Saporito

***

“Ing. Keshe, io Le voglio bene!”

Caro Ing. Keshe,

In riferimento al mio articolo “Kehe, Keshe e poi ancora Keshe!” pubblicato il 17 Dicembre sul blog 22passi.blogspot.it di Daniele Passerini, e poi ripreso da diverse testate e siti web,

vorrei precisare quanto segue:

Personalmente seguo la “Fusione Fredda”, LENR, dal 1989! E questo di per sé dovrebbe farle capire qual è la mia apertura mentale, almeno in campo scientifico… Potrei aggiungere che da due anni a questa parte mi occupo anche in particolare di “Free Energy”… Ecco il motivo per cui ho seguito in internet anche il Suo lavoro e quello della Fondazione Keshe, e poi sono stato presente alle Sue tre conferenze di Montichiari il giorno 15 e 16 Dicembre.

In particolare ho messo le mie modeste capacità al servizio di un’azione volta a coniugare Scienza e Spiritualità, nella consapevolezza che una Scienza che non abbia un “Cuore”, e non abbia come finalità ultima il benessere dell’Uomo non sia degna di questo nome.

Attualmente mi onoro di collaborare con importanti scienziati e ricercatori, su progetti diversi, ma sempre collegati alle “Nuove Energie” ecc.

Pertanto mi sembra che abbiamo molto in comune, anche considerato che Lei parla di “Pace” e anche di un “Mondo Migliore”, che sarà possibile tramite l’uso delle Sue nuove tecnologie (Keshe)… tutti temi che mi sono cari, e che fanno vibrare le corde della mia Anima…

D’altra parte, come ho scritto nel mio articolo sopra citato, per quanto mi riguarda queste Sue tecnologie “meravigliose”, di cui Lei amabilmente, e anche in modo affascinante parla e ha parlato anche a Montichiari, non Le ho ancora viste! Questa è la mia modesta verità!

Naturalmente sono disponibile a venirla a trovare, accompagnato da un noto Fisico Sperimentale e anche da un ottimo Ingegnere, e anche Fisico Teorico, coi quali attualmente collaboro, se Lei vorrà invitarmi, presso i Vostri laboratori, per assistere di Persona e direttamente a prove e dimostrazioni pratiche della tecnologia Keshe. E qualora verificassi la realtà oggettiva e l’efficienza di questi Suoi apparati a tecnologia Keshe, sarei Io il primo a diffondere con entusiasmo la notizia pubblicamente e a diventare Suo fan e sostenitore effettivo. Resto in attesa di un Suo eventuale riscontro, e Le auguro un buon lavoro.

Cordialità
Luciano saporito

lunedì 17 dicembre 2012

Dalla redazione scientifica di SVT play...

70 : commenti


Stasera 17 dicembre, una TV on demand svedese - SVT play - diffonderà un reportage dedicato all'E-Cat, con interviste a Andrea Rossi (Leonardo Corporation), Mats Lewan (NyTeknic), Sven Kullander (Uppsala University), Hanno Essén (Stockholm University), Christos Stremmenos e altri. Il programma è realizzato dalla redazione scientifica di SVT play e dopo la messa in onda sarà accessibile a tutto il web (riporterò il link qui sotto):
http://www.svtplay.se/video/917953/del-14
N.B. La parte su Rossi e fusione fredda inizia a 24:24. Ovviamente il servizio è tutto, o quasi, in svedese, comunque Rossi parla in Inglese quindi è abbastanza comprensibile.
A parte le informazioni su SVT play su wikipedia, e questa anteprima di un minuto e mezzo, queste sono tutte le notizie che sono riuscito a raccogliere circa l'annunciata nuova epifania di Rossi sui mass media svedesi.

Keshe: tante parole, nessun fatto.
(post di Luciano Saporito)

92 : commenti
“Kehe, Keshe e poi ancora Keshe”!
Talent Gold, 2012

Tre conferenze di Keshe, a Montichiari
(16 e 16 Dicembre 2012)

di: Luciano Saporito

Keshe Tiene in Mano un Suo piccolo reattore che sarebbe
in grado di sollevare migliaia di chili (foto di L. S.).

C'ero anch'io a Montichiari! Al “Talent Gold” 2012, e sono rientrato solo da pochi minuti a casa.

Il “Talent Gold 2012” ha premiato e ospitato Keshe, e in due giorni sono state ben tre le "conferenze" che Keshe ha tenuto a Montichiari nell’ambito della manifestazione “Talent Gold” 2012 (si pagava 30,00 euro!).

Premetto di non essere stato mai prevenuto nei confronti della “Tecnologia Keshe”, per quanto poco se ne sapesse, ma di cui ormai si dibatte molto (in astratto) soprattutto in rete. Anzi direi che mi piacerebbe che questa sua tecnologia fosse davvero concreta e reale e in grado di offrire tutto ciò che di bello e di buono lo stesso Keshe dichiara di continuo come possibile con il suo utilizzo.

Sono stato presente a tutti e tre gli eventi di cui Keshe è stato il protagonista. Ho fatto fatica a rimanere, credetemi, malgrado i tanti elementi teatrali e pittoreschi offerti, ma mi dicevo: "prima o poi vedremo qualcosa d' interessante…". Lo speravo, ma purtroppo non è stato così, almeno per quanto mi riguarda!

Si è trattato certamente dell'esposizione di un catalogo ricco di "belle parole e di buoni propositi", ma di scientifico c'è stato proprio poco, dal mio punto di vista, nelle sue ben tre conferenze tenutesi in 48 ore (non voglio essere cattivo e dire che non ci sia stato proprio niente di interessante! ma altri tra i presenti lo hanno detto…). Detto questo aggiungo che Keshe come persona sembra molto gentile, generosa e anche amabile (Keshe ha anche raccolto la mia giacca a vento che nel fare foto mi era caduta sul pavimento…).

Tra l’altro Keshe dichiara di avere già donato la sua tecnologia “spaziale” a quattro Paesi e tra questi anche all’Italia. Purtroppo questi Paesi al momento tacciono sulla cosa?! E non ci è dato di sapere se a livello ufficiale la tecnologia Keshe sia stata validata e la si intenda adottare.

Per “scientifico” intendo qualcosa di riconducibile al noto “metodo sperimentale”, introdotto da Galileo Galilei, al quale sarebbe sempre bene rapportarsi come ad un faro acceso nella notte, nel fare vera Scienza. Quindi dati oggettivi, formule, numeri, ripetibilità degli esperimenti, sono necessari.

Dito del piede amputato per cancrena.
Invece abbiamo visto proiettati su uno schermo brevi e "suggestivi" filmati, simulanti droni catturati in cielo, e anche alcune immagini molto realistiche e anche molto "sensazionali", di dita dei piedi amputate a seguito di cancrena, e poi ricomparse?! (ma non è possibile essere neanche certi della loro veridicità documentale purtroppo...). E allora?

Inoltre Keshe ha anche manipolato, (in alcuni casi indossando teatralmente anche guanti in plastica bianchi da “chirurgo”), alcuni piccoli "dispositivi scientifici", di sua realizzazione (o erano solo gadget?), la cui funzione e il cui funzionamento francamente non mi è stata affatto chiarita, (se non con parole e spiegazioni dello stesso Keshe del tutto soggettive, colorite per non dire anche piuttosto approssimative a voler vedere). Tra questi ha mostrato anche un piccolo reattore, che stava tra le sue mani, che a suo dire sarebbe in grado di sollevare diverse migliaia di chili?!

Un momento di dibattito spontaneo e vivace,
anche con gli organizzatori.
Tralascio di raccontare il disappunto e la quasi ribellione di molti (di persone dalla mente aperta e dallo spirito critico) trattenutesi spontaneamente alla fine della conferenza di Keshe della sera del primo giorno, fino a tarda ora, per come Keshe ha condotto la conferenza stessa e per la lamentata mancanza di rigore scientifico di Keshe ecc. Mi sembrava di essere ritornato a quel bellissimo spirito assembleare giovanile del ’68… (credo che tutto sia stato documentato anche con riprese video, ecc). Devo dire che solo per questa circostanza, ovvero per il dopo conferenza e il dibattito non ufficiale che c’è stato in quel contesto, è valsa la pena di andare fino a Montichiari! Un esempio di agorà scientifica da emulare sempre.

Saranno altri più bravi di me nello scrivere a fare la cronaca esatta di quanto è stato detto in quella circostanza. E tra questi sicuramente il bravo Tom Bosco di Nexus, e anche il puntuale ed informato "Mistero", che era presente in sala! (anch’egli piuttosto insoddisfatto e innervosito per come erano andate le cose, fino a quel momento, nell’ambito della conferenza Ufficiale di Keshe).

Ma finalmente siamo arrivati al momento clou, della fine della terza conferenza, (del secondo giorno), in cui è stato presentato in pompa magna un'ingegnere italiano (è stato presentato come ingegnere, ma che in effetti è un perito elettronico; senza nulla togliere ai periti elettronici, ma solo per la precisione!) che a detta di Keshe avrebbe già realizzato il suo reattore (Keshe): "Gravitazionale/Magnetico/al Plasma” ecc. (ma in questo caso il “Plama” di cui si parla è gas ionizzato o qualcosa d’ altro?)

Ero contento! Finalmente avremmo visto qualcosa di "concreto"! Ma in realtà in cosa è consistita questa presunta realizzazione del “Reattore Keshe” da parte del presunto ingegnere italiano? Così enfaticamente presentata e propagandata, facendo addirittura accomodare la persona (il presunto e timido “ingegnere italiano”) allo stesso tavolo d'onore di Keshe, e invitato da Keshe in persona?

Sono stati mostrati dal palco dei suoi fogli di carta, con dei disegni tecnici! Si è semplicemente trattato di un'elaborazione grafica (solo sulla carta quindi) da parte dell‘ingegnere italiano di uno schema grafico originale (e anche questo solo sulla carta) il cui autore è lo stesso Keshe, reperibile in rete, che allo stato attuale è solo un disegno, un progetto (teorico?) e niente di più!

Non si tratta quindi un prototipo reale, fisico, costruito del reattore Keshe! Non è qualcosa di funzionante, di analizzabile, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo; e nessuno sa se in effetti potrebbe mai funzionare ecc.

Che dire ancora? Parole Keshe ne ha dette tante e anche belle e suggestive: “Con questa nuova tecnologia spaziale avremo un Mondo migliore; i motori non avranno più bisogno di benzina per funzionare; i viaggi spaziali saranno facili; le malattie saranno facilmente curabili; le scorie nucleari e i rifiuti di tutti i tipi saranno eliminati ecc.”

Anche se personalmente ritengo che un progresso scientifico che non sia anche accompagnato da un’evoluzione spirituale e mentale, di per sé non migliori la vita dell’Uomo....

Ma fatti concreti e "scientifici" ce ne sono stati offerti da Keshe? Dal mio punto di vista davvero pochi... Certo quello di cui parla Keshe, il suo “reattore”, si configura come una sorta di avvincente “Teoria del Tutto"... Ma è solo una teoria?! O c’è dell’altro? Ci sono veramente le applicazioni meravigliose di cui lui parla? (il reattore Keshe). C’è qualcuno che li ha visti in funzione? Che ne ha potuto apprezzare le qualità oggettive e i vantaggi pratici?

Per concludere, con queste poche righe scritte di getto e da stanco, dirò soltanto che Keshe ha dichiarato che sul forum presente sul sito della Fondazione Keshe "Tutto sarà rivelato e divulgato" e tutti noi, con pochi dollari, potremo partire con le nostre sperimentazioni sulle tecnologie Keshe (anche sul reattore al plasma?!) ecc.

Come si dice: "Se sono rose fioriranno", ma al momento i boccioli io francamente non li ho ancora visti !

Voglio essere molto positivo e fare gli auguri a Keshe! Auguri anche tutti noi, per un Mondo davvero migliore, in cui l’energia tra l’altro, sia davvero libera e anche pulita! Ricordando che anche Nikola Tesla ci aveva prospettato questa possibilità concreta, ma nel suo caso gli apparati erano “palpabili”, osservabili in loco, e producevano fenomeni energetici reali e utilizzabili.

 
© 2012 Luciano Saporito

L’ articolo può essere pubblicato in toto o in parte solo previa autorizzazione scritta dell’autore.

domenica 16 dicembre 2012

The Cxy Paradox
(post di Silvio Caggia)

125 : commenti

Dall'amico Silvio Caggia un gioco per fisici e ingegneri... io passo! Buon divertimento ai cervelloni che passano da queste parti.

English version:

Guys, here between Rossi, Keshe and many others, we may resolve all the problems of energy, transport, the economy... Perhaps there is nothing to do left for an inventor! :-)
But I think there it is still an open problem: very long distance telecommunications.
We had already answered to mr. Teknico that, according to the known quantum phisics, entanglement is not allowed to communicate classical bits... However... His desire has inspired me some reflections that I want to try sharing with you...

I have always been fascinated by the EPR (Einstein Poldosky Rosen) paradox, despite messing up that I think has created and which is still debated in today physics.
I have always wanted to design my paradox, my thought experiment that could help physics to take a step forward, solving questions that are open from dozens of decades.
Provisionally let's call this the Cxy paradox, in honor of Caggia and the other two scholars, not yet identified, which will share this honor. Besides, if I am inspired to EPR, I cannot do it all alone! :-D
I hope that you, reader, could instantiate x or y with the initial of your last name...

Let's ask ourselves this question first: is there a way of telling a beam of unpolarized light by a beam of light with 50% of vertically polarized photons and 50% of horizontally polarized photons?
To this question I got different answers from different people... On four so far:
  • One said no
  • One told me that the question is not clear
  • One told me yes
  • One is in doubt between yes and not, and has to check.
Who says "no" says that light composed of 50% by vertically polarized photons and 50% by horizontally polarized photons IS the NON-polarized light; and that single photons with linear polarization does not really exist, only circular polarization exists at single photon level.
On the other hand, if we imagine that the photons arrive one by one and we were able to measure their polarization, in one case we would have measures like 90, 0, 0, 90, 90, 0, 90, 0, 0, 0, 90 ... while in the other case, we would have measures like 37, 128, 63, 178, 0, 156, 45, 133... Are they two different things or not?
Howevere, no one has yet found a solution, theoretical or practical, to measure it.
I try to put the problem in more operational terms:
We have a source of unpolarized light, as the sun or a light bulb, Iet's call this beam "*", let's pass a beam of this light through a vertical polarizer, the beam name is now "|", let's have another beam "*" through an horizontal polarizer, the beam name is now "–". Let's combine the two beams "|" and "–", let's call this beam "+".
Is all this operationally clear?
The question is: can you build a detector that distinguishes between "*" beams and "+" beams?
Update: I have read in a manual received from one of the four persons that "polarization is relevant to the photoelectric effect", this gives me hope that the "+" beam produces much more photoelectric effect than "*" beam, and that a good engineer can easily design and build a Cxy detector! :-)

Let this issue be outstanding, clearly the first who finds a working solution that implements that, obtains the privilege to instantiate x. :-)

Suppose now that we can distinguish between a beam of unpolarized light and a beam of light with 50% of vertically polarized photons and 50% of horizontally polarized photons, and that we have built an apparatus that detects this information. Let's call this device Cxy detector and let's suppose it returns "*" when it receives unpolarized light and that it returns "+" when it receives only light polarized along vertical and horizontal axes.

Imagine a source S of entangled photon pairs, as in the typical EPR experiment. Let A be the photon beam that goes to the left and B the photon beam that goes to the right.
Let A end on a photographic plate, and B end on a Cxy detector. Each A photon meets the photographic plate with random polarization and is absorbed impressing it. Cxy detector then identifies a beam of unpolarized light and returns "*".
Now, on command, you interpose a simple vertical polarizer, Pv, along A beam, before the photographic plate.
According to Copenaghen interpretation of quantum mechanics, photons in the beam, before meeting Pv polarizer, do not have a polarization of its own, but only when they meet the polarizer they "decide" to have one. 50% of photons will decide to have a vertical polarization and will then pass the Pv polarizer going to end up on the photographic plate where they will be absorbed, 50% instead will decide to have an horizontal polarization and will be absorbed by the polarizer itself.
According to the Copenhagen interpretation of quantum mechanics, when photons of the beam will decide their polarization, also the corresponding entangled photons in the B beam will agree the same polarization, without any form of communication between the pair of photons, but simply thanks to a "non-local" nature of QM. In this case the Cxy detector on B beam identifies a beam of light with 50% of vertically polarized light and 50% of horizontally polarized light and returns "+".
In conclusion, by inserting or removing the Pv polarizer on A beam, you would obtain respectively "+" or "*" from the Cxy detector on the B beam. Therefore you would have a communication media that uses "non-local" Nature to transmit classical information (bits) regardless of the distance! Wow! :-)

In conclusion there are three possible cases:
  • Or this thing works and we can revolutionize communications over long distances (Wow!)
  • Or this thing does not work and we have falsified the Copenhagen interpretation of quantum mechanics (my secret dream!)
  • Or there is an error in this reasoning. Which one? :-)
--------------------
 
Versione italiana:

Ragazzi, qui tra Rossi, Keshe e quanti altri forse si risolvono tutti i problemi dell'energia, dei trasporti, dell'economia... Forse non rimane più molto da fare per un inventore! :-)
Ma pensandoci bene rimane ancora scoperto un problema, quello delle telecomunicazioni a grande distanza... Avevamo già risposto a Teknico che secondo la fisica nota l'entanglement quantistico non permetterebbe comunque di comunicare bit... Però... Il suo desiderio mi ha ispirato una riflessione che voglio provare a condividere con voi...

Sono sempre stato affascinato dal paradosso EPR (Einstein Poldosky Rosen) malgrado gli incasinamenti che secondo me ha creato alla fisica e di cui si discute ancora oggi.
Ho sempre sognato di concepire il mio paradosso, il mio gedankenexperiment che potesse aiutare la fisica a fare un passo avanti dirimendo questioni aperte da decine di lustri.
Chiamiamo provvisoriamente questo paradosso Cxy, in onore di Caggia e degli altri due studiosi ancora non identificati con cui dividerò questo onore. Del resto se mi ispiro a EPR mica posso fare tutto da solo! :-D
Mi auguro allora che proprio tu che leggi possa istanziare con l'iniziale del tuo cognome quella x o quella y...

Poniamoci innanzitutto questa domanda: c'è modo di distinguere un fascio di luce non polarizzato da un fascio di luce con il 50% dei fotoni polarizzati verticalmente ed il restante 50% dei fotoni polarizzati orizzontalmente?
A questa domanda sto ottenendo risposte diverse da persone diverse... Su 4 finora:
  • 1 mi ha detto no
  • 1 mi ha detto che la domanda non è chiara
  • 1 mi ha detto sì
  • 1 è in dubbio tra il sì ed il no e vuole verificare.
Chi dice no mi sembra di capire che sostenga che la luce composta al 50% da fotoni polarizzati verticalmente ed al 50% da fotoni polarizzati orizzontalmente È PROPRIO LA luce NON polarizzata, che non esisterebbero realmente fotoni con polarizzazioni in tutte le angolazioni, ma solo componenti verticali e orizzontali di polarizzazione.
Per contro se immaginiamo che i fotoni arrivino ad uno ad uno e fossimo capaci di misurarne la polarizzazione, in un caso avremmo misure tipo 90, 0, 0, 90, 90, 0, 90, 0, 0, 0, 90... mentre nell'altro caso avremmo misure tipo 37, 128, 63, 178, 0, 156, 45, 133... Sono due cose diverse o no?
Nessuno mi ha comunque ancora trovato una soluzione teorica o pratica per la misurazione nell'ipotesi del sì.
Provo a porre il problema in termini più operativi:
Ho una fonte di luce non polarizzata, esempio il sole o una lampadina, chiamo questo fascio "*", faccio passare un fascio di questa luce attraverso un polarizzatore verticale, chiamo il fascio ottenuto "|", faccio passare un altro fascio "*" attraverso un polarizzatore orizzontale, chiamo il fascio ottenuto "–". Combino i due fasci "|" e "–", chiamo questo fascio "+".
Ci siamo operativamente?
La domanda è: si può costruire un rilevatore che distingua tra fasci "*" e fasci "+"?
Aggiornamento: ho letto in un manuale passatomi da uno dei 4 che "la polarizzazione è rilevante per l'effetto fotoelettrico", questo mi fa ben sperare che il fascio "+" produca un effetto fotoelettrico molto più marcato del fascio "*" e che quindi un bravo ingegnere possa facilmente progettare e costruire il rilevatore Cxy! :-)

Lasciamo in sospeso questa questione, chiaramente il primo che implementa una soluzione positiva acquista di diritto il privilegio di istanziare la x. :-)

Supponiamo quindi che si possa distinguere tra un fascio di luce non polarizzato da un fascio di luce con il 50% dei fotoni polarizzati verticalmente ed il restante 50% dei fotoni polarizzati orizzontalmente, e che abbiamo costruito un apparecchio che ci riveli questa informazione del fascio. Chiamiamo questo apparecchio rivelatore Cxy e supponiamo restituisca "*" quando riceve luce non polarizzata e restituisca "+" quando riceve solo luce polarizzata lungo i due assi verticale e orizzontale.

Immaginiamo una fonte S di coppie di fotoni entangled, come nel tipico esperimento EPR. Chiamiamo A il fascio di fotoni che va verso sinistra e B il fascio di fotoni che va verso destra.
Facciamo terminare A su una lastra fotografica e B su un rilevatore Cxy. I fotoni in A incontrano la lastra fotografica ciascuno con polarizzazione casuale e vengono assorbiti impressionandola. Il rilevatore Cxy identifica quindi un fascio di luce non polarizzata e restituisce "*".
Ora, a comando, interponiamo un semplice polarizzatore verticale Pv lungo il fascio A, prima della lastra fotografica.
Secondo l'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica, i fotoni del fascio A, prima di incontrare il polarizzatore Pv, non hanno una polarizzazione propria, ma solo quando lo incontrano "decidono" di averne una e quale. Il 50% deciderà di avere una polarizzazione verticale ed attaverserà quindi il polarizzatore Pv andando a finire sulla lastra fotografica dove verranno assorbiti, il 50% invece deciderà di avere una polarizzazione orizzontale e verrà assorbito dal polarizzatore stesso.
Sempre secondo l'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica quando i fotoni del fascio A decidono la loro polarizzazione, anche i corrispondenti fotoni entangled nel fascio B decidono la stessa polarizzazione, questo senza alcuna forma di comunicazione tra la coppia di fotoni ma semplicemente grazie ad una Natura "non locale". In questo caso il rilevatore Cxy sul fascio B identifica un fascio di luce con 50% di luce polarizzata verticalmente e 50% di luce polarizzata orizzontalmente e restituisce "+".
In conclusione inserendo o togliendo il polarizzatore Pv dal fascio A otterremmo rispettivamente "+" o "*" dal rilevatore Cxy sul fascio B. Avremmo quindi uno strumento di comunicazione che sfrutta la Natura "non locale" per trasmettere informazioni classiche (bit) a prescindere dalla distanza! Wow! :-)

Concludendo i casi sono 3:
  • o questa cosa funziona e possiamo rivoluzionare le comunicazioni su lunga distanza (Wow!)
  • o questa cosa non funziona ed abbiamo falsificato l'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica (il mio sogno segreto!)
  • o c'è un errore nel ragionamento del paradosso. Quale secondo voi? :-)
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