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giovedì 13 settembre 2012

Aggiornamento HYDROBETATRON del 12/09/2012
(mail inviata da Ugo Abundo)

Da: Ugo Abubdo
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 12 settembre 2012 07:31
Oggetto: schema elettrico HYDROBETAT​RON e ricerca spettro gamma

Caro Daniele,

nel fornire lo schema elettrico [download del pdf] richiestomi da alcuni commentatori, rispetto al quale devo ringraziare la cortesia e la celerità di SPAXIO, ti prego di far conoscere il lavoro che andremo a fare nelle prossime settimane, e di cui forniremo i risultati appena saranno interpretabili.

Come si vede dalle due foto accanto, ogni nucleo atomico ha un posto nel diagramma cartesiano: Protoni (y) - Neutroni (x). [cfr. la Tavola interattiva dei neuclidi su http://www.nndc.bnl.gov/chart]

Un valente scienziato, ricercatore LENR (chiamiamolo per ora XY), che firmerà però il report finale della ricerca, propone una interessantissima indagine, piuttosto inedita.
Per fare luce su ciò che accade durante una reazione, si analizzino le impronte gamma emesse.

Faremo rilevare e caratterizzare tutti i picchi corrispondenti a transizioni note. Nonostante dalla letteratura si sappia che l'emissione gamma rilevata è sempre stata molto bassa e confusa col fondo, in questa analisi si terrà sotto conteggio per una settimana il campione non ancora sottoposto alla reazione, per costituire un riferimento affidabile di fondo proprio; indi verrà sottoposto a reazione e immediatamente lo si analizzerà in termini di eV, sotto schermatura dalle influenze del fondo ambientale.

Mentre una analisi degli elementi eventualmente trasmutati richiede una impegnativa quantità di atomi, il conteggio gamma permette di tener conto di singole emissioni corrispondenti a ben precise caratteristiche, indicative del processo avvenuto.

Se, con Widom, elettroni cooperanti riusciranno a trasformare protoni in neutroni, i nuclei si muoveranno orizzontalmente verso destra nel diagramma.

Invece, ad ogni emissione beta corispondente ad un neutrone che si trasforma in protone, corrisponderà un movimento verticale verso l'alto sul diagramma.

Tali movimenti, se ci saranno, lasceranno la propria firma, in termini di eV caratteristici.

In particolare, tra gli isotopi naturalmente presenti nel tungsteno, il 186 è il più  interessante poiché è molto rappresentato (più del 20%) e, appena catturasse un neutrone, si trasformerebbe in 187 che ha un'emivita di 24 ore, cosicché emetterebbe la sua firma caratteristica nel periodo dopo la reazione.

In un momento successivo, se i risultati ne indicheranno l'opportunità, si procederà ad effettuare reazioni direttamente sotto monitoraggio, tenendo però presente che l'azione della reazione in corso potrebbe intrappolare i gamma emessi rendendoli poco visibili dall'esterno.

Infatti, egli nota, l'ipotesi del gruppo di elettroni cooperanti che preleva energia dal reticolo e la trasferisce al protone, non contraddice un eventuale meccanismo in base al quale anche i gamma emessi possano essere riassorbiti dagli elettroni e ceduti indietro al reticolo, provocandone appunto il riscaldamento.

Abbiamo accolto con entusiasmo l'idea, e inizieremo subito a lavorare per ottenere indicazioni che potrebbero essere molto preziose per iniziare a comprendere i fenomeni LENR.
Ti ringrazio, a presto.

Ugo Abundo

9 commenti:

  1. Certificato SGS.....

    Qui
    http://www.scribd.com/document_downloads/105839897?extension=pdf&from=embed

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  2. Bellissimo lavoro... Complimenti Ing. Abundo, adesso sì che mi piace!!! :) Finalmente un lavoro fatto non bene, benissimo!

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  3. @Abundo
    Anche a me sembra molto interessante l'analisi che vi apprestate a condurre e la ringrazio per la spiegazione molto chiara.
    Cosa puo' dirci invece riguardo le prove calorimetriche? avete gia' eseguito dei test di quel tipo?

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  4. @ Abundo

    Potrebbe aggiungere le informazioni relative ai i valori/sigle dei componenti e della strumentazione utilizzata nel set-up?

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  5. @Abundo

    mi accomuno a quanti vedono in Lei un esempio nella ricerca open source, complimenti!

    il mio apprezzamento ancora per la pacata fermezza e la signorilità con i quali affronta la "bolgia" della rete..

    i nostri ragazzi possono contare ancora su validi insegnamenti.

    mi vergogno per contro e come cittadino per la vigliaccheria dei telefonisti/tastieristi che La vessano ad ogni uscita

    buon lavoro a Lei ed al Suo gruppo!

    M.

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  6. Thanks to the Italian preponderance in LENR I am starting to understand written/spoken Italian.
    Ing. Abundo, will be possible to design a control reactor with similar features but no active elements, so differences could be established and this help to show over unity. also are helium produced?
    Are you able to provide list of components with provider name and item number so people who wants to replicate will be able to use proper equipment,
    also have read about the controversy between Rossi and Investor measurements, seems that high frequency or not sinusoidal waves affect the measurements, I suppose this is why you using filters before measurements.
    Thanks

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  7. @AC/DC
    abbiamo progettato da mesi l'apparato calorimetrico ma esce sempre qualcosa di piu' interessante da fare...allora abbiamo deciso di iniziarne la costruzione in parallelo alle altre attivita'(iniziata oggi)

    @Franco Morici
    siamo un momento impegnati con una cosa rilevante ma proveremo a trovare un attimo di tempo.

    @Ivan-av
    Yes, that's why we employ filters.
    Every components are good.

    @tutti
    Lunedi' iniziamo la caratterizzazione-gamma del tungsteno da portare poi in reazione.

    A presto.
    Ugo Abundo

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  8. Dear Prof Abundo, have you though in a control reactor (a reactor with no active components) that could prove the COP of the device without doubts, one of the critics to LENR is the measurements are not right.
    But if a control device could be built then the measurements are not that critical, and we just have to measure the temperature in both devices.
    also the passive device could confirm the input power has been properly measured, as the input power+losses should be equal to the output power.

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  9. @ Abundo

    Il filmato al link:
    http://www.youtube.com/watch?v=k60dqwZJpYY&feature=youtu.be

    a partire dal minuto 1.20 mostra chiaramente che non viene rilevata emissione di radiazione superiori alla norma in prossimità del Hydrotron durante la sua operatività.

    Considerando, come da Lei affermato nel Post, che le radiazioni emesse potrebbero essere inferiori al fondo (e quindi di non semplice rilevazione), non capisco l'urgenza e la necessità di dirottare nelle prossime settimane l'attività sperimentale verso questo tipo di indagine alquanto eleborata, quando ancora non si è provveduto ad eseguire delle misure calorimetriche affidabili, certamente meno complicate, che dimostrino con certezza che Hydrotron sia caratterizzato da un rapporto energetico over-unit.

    Scusi ma a me parrebbe normale che le misure calorimetriche dovrebbero essere il prossimo doveroso passo sperimentale (visto che il "claim" di Athalon era basato proprio sul misurare in uscita più energia termica di quella elettrica assorbita dal dispositivo) ancora prima di affrontare un eventuale discorso di radiazioni o che analizza delle possibili trasmutazioni del Tungsteno od altro.

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