22 PASSI D'AMORE e dintorni

Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

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venerdì 17 febbraio 2017

Improved stability and performance of surface-modified Constantan wires, by chemical additions and unconventional geometrical structures.

60 : commenti

 
Cari Colleghi,

ho il piacere di informarVi che il Nostro recente articolo sulle LENR, a seguito del Congresso ICCF20 tenutosi presso l'Università di Tohoku - Giappone (2-9 Ottobre 2016), ha ottenuto (dal Comitato Organizzativo) il PERMESSO di libera distribuzione, anticipata, anche in formato elettronico.

Al documento, in allegato [download file], deve essere apposta la dicitura:

"Pre-print submitted to ICCF20 Committee. To be, eventually, published in  the Proceedings of ICCF20".
  • Il lavoro è stato apprezzato per l'elevato livello di "innovazione". Particolare attenzione è stata posta all'utilizzo, di fatto innovativo, del gas Xenon come co-catalizzatore dei fenomeni di AHE (Anomalous Heat Excess).
  • Il Comitato Organizzatore si augura che tale innovativo lavoro sperimentale possa dare ulteriore impulso agli studi sulle LENR in generale, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico/applicativo.
Grazie per la Vostra attenzione,

Francesco CELANI

mercoledì 8 febbraio 2017

Le speranze sull'E-Cat possono ancora volare alto?

141 : commenti




































Post di Daniele Passerini

Oggi E-cat world ha scovato un documento interessante:
https://drive.google.com/open?id=0BzKtdce19-wyNExpQnhuMzVieFk

La Boeing è stata chiamata a deporre nel processo che oppone Andrea Rossi a Industrial Heat... in merito a cosa? Sappiamo solo che succederà domani 9 febbrario, alle 10:00 a.m., al Tribunale di Miami e che Andrea Rossi - secondo E-catworld - avrebbe chiesto che la deposizione venga segretata.

Rif. http://www.e-catworld.com/2017/02/08/rossi-vs-industrial-heat-how-is-boeing-involved/

Se aggiungiamo a questa notizia che gira da un po' la voce che la Boeing abbia testato l'E-Cat, qualche voletto pindarico si potrebbe fare.

Allora "giochiamo" un po'.

Cercando su google boeing + e-cat salta fuori questo link:

What Is 787 Ecat? — Civil Aviation Forum | Airliners.net

www.airliners.net/aviation-forums/general_aviation/.../3998167
Boeing-787-8-Dreamliner/1356308/L/ You'll see in the upper left hand corner a room across the other side of the assembly hall, with a banner that says "787 ECAT" and a whole bunch of computers.
Purtroppo il link conduce solo alla pagina generale del forum di Airliners, come se si trattasse di un commento cancellato successivamente alla sua pubblicazione, ma ancora indicizzato da Google. La fonte sembrerebbe un insider. Dunque, quale era il contenuto integrale del commento e perché è stato cancellato? ECAT associato al 787 Dreamliner è una mera sigla aeronautica di cui ignoriamo il significato o indica il reattore E-Cat di Andrea Rossi?

P.S. ECAT = Electrical Corrective Action Team. Grazie Robbins! ;)

domenica 5 febbraio 2017

È una questione di redistribuzione.

22 : commenti


post di Claudio Rossi

Mentre con argomenti concreti sperimentati sul campo, Gino Strada dichiara (a ragione) che l’abolizione della guerra è l’unica e inevitabile possibilità per la soluzione dei conflitti, la situazione generale del mondo va prendendo una bruttissima piega; soprattutto per gli spostamenti epocali di masse umane che lasciano i propri paesi, dove è impossibile vivere in sicurezza o condurre una vita, per quanto modesta, almeno dignitosa.

Un recentissimo e interessante libro di Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa, nel sostenere con ottimi argomenti le ragioni di una decrescita “selettiva e governata” attribuisce le migrazioni all’esigenza dei paesi più industrializzati di disporre di crescente manodopera a buon mercato per rispondere all’incremento della domanda originato dalla globalizzazione.
Su questo punto non sono affatto d’accordo: perché di pari passo con l’industrializzazione, i grandi paesi produttori hanno puntato sull’automazione e sulla tecnologia mirata a ridurre l’incidenza della manodopera per unità di prodotto, eventualmente spostando le fabbriche con produzioni a maggior contenuto di lavoro proprio là dove la manodopera è a minor prezzo e agendo, quindi, da freno al richiamo di manodopera dall’esterno. 

Appare invece evidente l’altro aspetto segnalato da Pallante e Pertosa che, per assicurarsi l’accesso a condizioni sempre più vantaggiose alle materie prime, i paesi produttori non hanno esitato a distruggere le fragili democrazie dei paesi poveri o a creare situazioni di guerra permanente aizzando le diversità religiose o tribali per garantirsi (divide et impera) un ruolo dominante dove sia possibile drenare ricchezze in cambio di armi, potere o protezioni.

Inoltre la globalizzazione e l’ampliamento del mercato, tanto invocato dai sacerdoti della “crescita” come panacea di tutti i problemi, ha irresponsabilmente operato una redistribuzione a rovescio concentrando sempre più la ricchezza e diffondendo sempre più la povertà.

Infine le politiche restrittive di stampo liberista mirate a conservare il potere della ricchezza finanziaria (cartacea) hanno comportato un aumento della povertà anche all’interno degli stessi paesi “ricchi”.

Lo spostamento delle masse dei diseredati e l’insoddisfazione delle classi impoverite si originano principalmente da queste politiche irresponsabili e stanno creando una miscela esplosiva ben alimentata da chi auspica una guerra tra poveri e soffia sul fuoco dei populismi, dei nazionalismi e dell’intolleranza, ma ovviamente senza far nulla per rimuovere le vere cause dei guasti prodotti.

giovedì 26 gennaio 2017

Considerazioni personali su eziopatogenesi e cura del cancro

47 : commenti
post di Vincenzo Bonomo

Cento anni fa gli italiani quasi non sapevano cosa fosse il cancro, le cellule non "impazzivano" ed i conflitti interiori rimanevano tranquillamente irrisolti senza fare grossi danni. Ora invece l'incubo di questa malattia ci accompagna tutti quotidianamente (direttamente o indirettamente). I nostri antenati avevano uno stile di vita frugale con una dieta a base di vegetali e frutta, pochi carboidrati e ancor meno proteine di origine animale provenienti da un ambiente praticamente incontaminato. Oggi invece è esattamente il contrario (date uno sguardo nel vostro frigo) con grande abbondanza di proteine animali e carboidrati (semplici e complessi) fortemente acidificanti e scarse verdure e frutta perdipiù provenienti da ecosistemi gravemente inquinati. I picchi glicemici (la "benzina" dei tumori) una volta erano rari e rapidamente riassorbiti dal duro lavoro manuale (in casa e fuori) e dalla consuetudine di spostarsi a piedi o in bicicletta, mentre oggi l'iperglicemia ci accompagna spesso durante le giornate, amplificata dal fatto che la fatica fisica sul lavoro è molto rara, gli elettrodomestici ci sono di grande ausilio e l'automobile è diventata praticamente una nostra protesi. 
Queste semplici considerazioni mi inducono a pensare che la teoria "dell'impazzimento" delle cellule è perfettamente funzionale agli interessi delle Case farmaceutiche che lucrano sui chemioterapici, ma è talmente aspecifica ed aleatoria che ritengo maggiormente plausibile la teoria del premio Nobel Otto H. Warburg sull'interrelazione fra acidosi del corpo e cancro. La Natura è implacabile e non fa sconti a nessuno per cui, una volta superati certi parametri biochimici in cui il nostro corpo va in prolungata acidosi, Lei "interpreta" questa condizione come segnale di debolezza e premorienza (come se fossimo molto anziani e quindi alla fine del ciclo vitale) e quindi non fa altro che attivare gli strumenti a sua disposizione per degradare il nostro organismo (polvere eravamo e polvere dobbiamo tornare) fino agli elementi base che lo costituiscono, per farli rientrare nel grande ciclo naturale (esattamente come fa per esempio con un animale morto o un albero caduto). Questi strumenti sono i funghi (candida) già presenti nel nostro organismo e fino a quel momento non patogeni che, opportunisticamente, cercano di colonizzare specifici tessuti particolarmente infiammati ed indeboliti. Il tessuto "aggredito" tenta di neutralizzare la candida inglobandola al suo interno formando un tumore che viene definito "benigno" se l'azione ha un esito positivo, se invece il nostro sistema immunitario ha delle difficoltà e il tessuto non riesce a contenere l'infezione, questa diventerà un tumore "maligno" ovvero la candida farà quello per cui è programmata e rilascerà spore/metastasi nel circolo sanguigno e linfatico per colonizzare tutto l'organismo fino alle estreme conseguenze. Molti sostengono che la candida è una conseguenza e non la causa del tumore scordandosi che quest'ultimo "se si comporta come un fungo e si riproduce come un fungo allora probabilmente è un fungo" (cit. del gallo di Levi). Oltretutto la prova del nove che il cancro è di origine fungina consiste nel fatto che le cellule cancerose oltre che di glucosio, sono particolarmente "avide" di ferro e guardacaso la candida normalmente presente nel nostro corpo ha proprio la funzione di chelare i metalli pesanti!
Alla luce di queste considerazioni mi sono chiesto come mi sarei curato nell'eventualità di un coinvolgimento personale in questa malattia e la risposta è stata univoca, ovvero adotterei sicuramente il "protocollo Amedeo Gioia" (potete trovarlo facilmente sul web, per esempio qui e qui) il quale molto intelligentemente ha sfruttato la capacità dell'artemisia annua di ossidare il ferro presente nelle cellule cancerose inducendone l'apoptosi e l'autofagia in tempi estremamente rapidi (già dopo poche ore i dolori lancinanti che aveva erano spariti) e senza "danni collaterali" alle cellule sane, passando da una aspettativa di vita di poche settimane ad una completa guarigione. Contemporaneamente alla cura a base di soluzione idroalcolica di artemisia annua e ferro, Gioia ha iniziato una dieta vegana che sicuramente ha dato un prezioso contributo al felice esito della malattia. Forse le uniche modifiche che introdurrei sarebbero un periodo di uno/due giorni di assoluto digiuno prima dell'inizio della cura per "affamare" vieppiù le cellule cancerose, inoltre starei ben attento a non ingerire nulla fra un pasto e l'altro (nel caso solo acqua) e presterei attenzione agli orari dei pasti per coprire equamente tutto l'arco della giornata in modo da non avere differenze temporali nella concentrazione di principio attivo nel corpo. 
Per concludere ribadisco che tutto quello che ho scritto riguarda mie personali convinzioni: non voglio influenzare nessuno riguardo eventuali percorsi di cura che sono e restano responsabilità assolutamente individuali.

venerdì 13 gennaio 2017

Grillo o non Grillo? questo non è il problema.

255 : commenti
Post di Alessandro Pepe

Eccomi,
mi chiamo in causa senza essere stato interpellato perché mi sento un po’ responsabile. Sopratutto di aver portato mio padre a studiare il fenomeno 5 stelle (o forse ci siamo arrivati entrambi). Mentre ricordo che è stato lui a mandarmi il primo link sulle LENR. E mi pare, salvo un primo entusiasmo iniziale, che entrambi abbiamo osservato i 2 fenomeni con un approccio agnostico, di curiosa indulgenza e soprattutto di sorpresa. Sulle LENR io almeno sono arrivato alla conclusione che si sarebbe potuto e si potrebbe fare di più nello studio del fenomeno, ma mi fermo qui perché non ho le competenze necessarie per valutare. Riguardo ai 5 Stelle il punto, come giustamente dice mio padre, non è tanto se Grillo, Casaleggio e compagnia siano o non siano una compagine di squinternati, incapaci, destrorsi o sinistrorsi, populisti etc. ma il fatto che siano un evento politico nuovo non semplicemente nell’accezione temporale del termine, ma nuovo come ipotetico cambio di paradigma del nostro sistema politico (e si potrebbe dire la stessa cosa delle LENR in campo energetico). Io Grillo lo seguo con attenzione da molto tempo, ascolto e studio con attenzione le sue parole e i suoi discorsi. Allo stesso modo ho ascoltato Berlusconi, Trump e Salvini. Ecco, mentre negli ultimi 3 vedo dei punti in comune e non particolarmente innovativi sul piano linguistico (messaggi molto semplici e lineari, utilizzo di parole chiave ripetute, sintassi semplice, frasi brevi ad effetto… insomma il cosiddetto linguaggio populista) Grillo alterna frasi urlate e sconnesse molto dirette e di pancia a concetti apparentemente contraddittori e sconclusionati con parole chiavi quali: partecipazione, decrescita, fine del lavoro, ecologia, andate affanculo (invero ultimamente non più), tutti a casa, rifiuti zero, mobilità, green economy, responsabilità collettiva, non votateci se non siete coinvolti, con noi sarà un salto nel buio, stampanti 3d, politica partecipata, movimento, rivoluzione digitale etc. Ed in questo io vedo una novità sia sul piano linguistico che sociologico. Innanzitutto un ‘cosiddetto’ populista che fa discorsi che non passerebbero la censura nemmeno del più incapace degli spin doctor, inoltre un utilizzo dell’ironia e dello sberleffo che depotenzia ogni possibile aggressione e stempera ogni possibile certezza o tono risolutorio nei suoi discorsi. Questo per dire che intanto butto nel cestino tutte quelle valutazioni massimaliste fatte da esperti politologi, amici e parenti che vogliono collocare Grillo e il movimento a destra o a sinistra, populista o meno, opportunista o spregiudicato. Qui c’è un giullare, incoerente e visionario, che si prende gioco di ogni cosa, totalmente vittima del suo personaggio e assolutamente schiacciato dalla velocità di crescita del movimento di cui è garante. Detto questo qual è il punto? Il movimento 5 stelle è pronto a governare? Dovremmo votarlo (io l’ho fatto un paio di volte, e forse me ne pentirò)? Sono affidabili? 

Movimento 5 stelle: è giusto sparare a zero?
Personalmente non essendo io un attivista l’unica valutazione che posso dare è di carattere sociologico. Credo che il movimento 5 stelle sia il sintomo (e non la causa), probabilmente abortito o non riuscito, di un cambio di paradigma del nostro sistema. Il tanto vituperato web è uno strumento che, più della televisione, connette cose e persone e potenzialmente può sviluppare sistemi di relazione orizzontale del tutto nuovi. La maggior parte dei processi democratici di partecipazione nel passato erano spesso vittima di quella che viene chiama la ‘legge ferrea dell’oligarchia’ (R. Michels, 1876-1936), ossia in una discussione di gruppo o assemblea alla prima riunione c’erano 100 persone, poi 50, poi 20 fino a che rimaneva un piccolo gruppo di ostinati che finiva per comandare sugli altri. I moderni sistemi di relazione telematica permetterebbero oggi di ovviare a questo problema, nell’amministrazione delle cose di tutti i giorni come nella gestione della cosa pubblica tout court e si potrebbe essere partecipi ed interattivi e collaborare con molti meno filtri e deleghe di una volta. Questa è la banalissima e semplice novità. Una novità che sta smontando e mettendo in crisi il vecchio sistema a mio parere con la stessa potenza euristica con cui il suffragio universale o la rivoluzione francese hanno sconvolto i sistemi del tempo. Sono state rivoluzioni e cambiamenti positivi o negativi (consiglio a riguardo la lettura de Il Cerchio di David Egger)? È evidente che incolpare la storia di essere Storia è un gioco inutile. È altrettanto evidente che bisognerebbe riuscire a leggere la Storia quando questa accade invece di credere che il passato sia il luogo dei Grandi Eventi e che noi si viva in una perenne stagione di mediocrità fatta di opportunismi, populismi e piccoli eventi. A questo riguardo è interessante leggere gli articoli di molti giornalisti dell’epoca riguardo a Garibaldi, il quale veniva visto come una via di mezzo tra un terrorista ed un pagliaccio. Ma di nuovo il punto non è Grillo, che in ogni caso non voglio paragonare a Garibaldi (il quale non andava in vacanza a Malindi dopo aver inneggiato alla Povertà – post di natale di beppegrillo.it dove si cita articolo di Goffredo Parise del ’74). Il punto è capire come ed in che modo siamo in grado di gestire i cambiamenti di paradigma di un sistema senza che questi cambino noi a nostra insaputa (vedi Trump). Le gestione di queste nuove risorse può essere devastante se veicolata in modo autocratico come è accaduto negli USA e potrebbe accadere (e in parte accade) nel movimento 5 stelle. Non si tratta solamente di coltivare il proprio orto interattivo (come dice giustamente Obama nel suo ultimo discorso di Chicago - 11/01/2017), alla ricerca di consimili e comunità isolate e autoreferenziali, né tanto meno di affidarsi al gruppo WhatsApp del nostro condomino per sentirsi in rete con il mondo. La scommessa sta tutta nel decifrare i nuovi alfabeti e linguaggi che abbiamo a disposizione. Il mio sconforto è tutto qui. Non riesco quasi mai a trovare una voce, da Travaglio a Francesco Merlo, che spieghi, racconti, interagisca con questo ipotetico nuovo paradigma senza infossarsi in una discussione su parti e partiti, su ideologie e appartenenza, dove l’unico scopo, sia che si tratti di sostenitori che di detrattori, è quello di mettere il movimento 5 stelle in una casella già esistente.

Se un programma digitale della vostra città vi permettesse di valutare il percorso ideale in base alle vostre esigenze di un’ipotetica pista ciclabile del vostro quartiere e a tutti gli abitanti del quartiere fosse chiesto un parere sulla base di 8-10 proposte elaborate da un gruppo di urbanisti i quali, anche loro online, hanno potuto confrontarsi su 100 progetti differenti a loro volta valutati da un team di ingegneri, i quali in collaborazione con un gruppo di studio sugli impatti ambientali hanno valutato i pro e i contro di tragitti, utilizzo materiali, mobilità, efficienza del percorso ed eco-sostenibilità, quale pensate che sia la risultante? Come verrà fuori questa pista ciclabile? Io credo, e ci sono tonnellate di studi a riguardo ed efficientissimi sistemi già in atto (penso a svariate provincie del Canada e dell’Australia), che la risultante sia il percorso ottimale nel senso più democratico ed efficiente del termine. E questa per me è Politica, nel senso più Greco del termine. Se poi Grillo impazzisce e nessuno lo contrasta, se nessuno di noi (e definiamoci con presunzione esseri pensanti) è in grado di contrastare le derive autoritarie e populiste del movimento, se nessuno di noi è capace di analizzare i fenomeni senza il terrore di lasciarli, anche solo per un istante, lì da soli senza che li si metta in una casella (e in questo senso l’approccio diffuso verso LENR e 5 stelle è molto simile). Ecco se proprio nessuno di noi riesce per un secondo a sospendere il giudizio e a colmare quella sospensione con un atto partecipativo (foss’anche solo una riflessione come questa o il preziosissimo tempo che Daniele dedica a questo Blog) allora verrà il momento che ci dovremo preoccupare del populismo e delle derive autocratiche del movimento 5 stelle e forse anche di movimenti peggiori di questo.

mercoledì 4 gennaio 2017

L’impero dei ragni

33 : commenti
Post di Franco Sarbia

Domenica 27 novembre poco dopo l'alba ho assistito a uno spettacolo stupefacente: una uniforme tela bianca rivestiva interamente la distesa delle risaie coperte di stoppie a perdita d’occhio.

Eravamo scesi a Malpensa alle 8 del mattino dall'aereo proveniente da New York e percorrevamo la strada provinciale 65 tra Ghislarengo e Rovasenda, aldilà del Sesia, con la mia cara Melania, sempre attenta a ogni dettaglio: fu lei ad attirare la mia attenzione. Guidando, ero incerto se attribuire quel chiarore alla nebbiolina bassa del mattino o a una brinata notturna. Invece l’aria era tersa, la temperatura era di qualche grado Celsius sopra lo zero e non v’era traccia di gelo. No, il bianco diffuso era dovuto esclusivamente al tessuto di rivestimento delle stoppie. Era una mattinata splendente, la prima dopo una settimana di piogge incessanti. A occidente del monte Barone, il bagliore del massiccio del Rosa innevato sovrastava la bruna muraglia delle Prealpi biellesi. Il sole era sorto da poco e l’immensa tela brillava d’infinite goccioline. La toccai: era fittamente intessuta e molto resistente. Ma non ebbi tempo di soffermarmi oltre.

Il mattino dopo ritornai per cercare di capire quali organismi e perché l’avessero generata. La coltre s’era quasi completamente dissolta. A un contadino di passaggio sul trattore chiesi di che si trattasse. Per nulla preoccupato, e con l'aria di chi avesse già visto molte volte la scena mi rispose sorridendo: «sì, sono ragni, in questa stagione escono con il sole». Ai margini dei campi trovai alcuni produttori di ragnatele, intenti a collaborare alla tessitura. Erano di dimensioni fra i due ed i tre millimetri. La scoperta delle loro minuscole dimensioni rese ai miei occhi quasi miracolosa la loro opera di trasformazione dell’intero paesaggio, fino all’orizzonte visibile, osservato il giorno prima.

Non ne sapevo nulla. Ho incontrato per caso sulla mia strada l’orizzonte visibile di quel paesaggio di stoppie di riso interamente coperto di fitte tele bianche. Con serendipità ho scoperto il comportamento sociale di specie di super tessitori capaci di: catturare il sole, regolare il microclima, dominare gli ecosistemi per incubare, riprodurre e nutrire la vita nella transizione critica tra autunno e inverno. L’articolo pubblicato su academia.edu (1) anche in lingua inglese (2) svela questa meraviglia.

Sono convinto meriti di essere pienamente indagato un tanto eclatante sistema di regolazione delle condizioni termo igrometriche del suolo su vasta scala, e d’integrazione simbionte con gli artifici umani, della città dei ragni. Sarà di straordinario interesse, e utilità, comprendere come così minuscoli organismi associati siano in grado di migliorare l’ambiente per sé, per tutte le altre specie e per quelle delle quali si nutrono, secondo modelli inusitati pure per la città dell’uomo: capace solo di peggiorare il disagio termico, la qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria degli ecosistemi urbani.

Franco Sarbia

(1) https://www.academia.edu/30233934/Impero_dei_Ragni
(2) https://www.academia.edu/30708185/The_spiders_empire


Ndr. Academia.edu implica l'iscrizione ma in compenso da accesso gratuito a una quantità rilevante di paper su vari argomenti.

sabato 31 dicembre 2016

22 spassi per congedare il 2016 e salutare il 2017

99 : commenti
Bye bye 2016

1. Non c'è scampo



2. Da essere umano a mostroll



3. Social da pazzi



4. Selfie-made man



5. Hashtag-dipendenza



6. Oppio dei popoli



7. In Whatsapp io vi dico



8. Scienza non tanto pura



9. Trivellendum del 17/04/2016




10. Referenzum del 04/12/2016



11. Lunga vita al referenduX



12. C'è chi dice NO



13. Il new deal Italia-USA



14. Quel paragnosta di Fassino



15. Imminente apertura (da gennaio 2011)




16. Dolcetto, c'è poco da scherzare



17. Rimandiamo a dopo Natale



18. Il pianeta delle renne



19. Torno subito



20. Jurassic Christmas



21. Incredibile scoperta


22. L'eterno impasse di 22 passi


Buon 2017 :-)

domenica 18 dicembre 2016

Qua qua Quantum...

92 : commenti
"Quello che l'esperienza e il senso ci dimostra si deve anteporre ad ogni discorso ancorché ne paresse assai fondato."
                                                    Galileo Galilei, Dialogo dei Massimi Sistemi 

In data imprecisata, presumibilmente prima del 03/12/2016 viene pubblicato sul Secolo XIX il seguente articolo a firma del giornalista F. Margiocco:
Fonte: False credenze in medicina
Lo stesso giornalista, Margiocco, aveva pubblicato on line altri due articoli in merito al corso-seminario organizzato dall'Ordine dei medici di Genova sull'omeopatia; questi i link:
Su "presunto" suggerimento di una nostra vecchia conoscenza a seguito dell'uscita del primo articolo (Link 1), il prof. Cevasco si chiede (Link 2) chi è l'ing. Paolo Renati e svolge una personale "indagine" che lo porta a concludere che l'ing. Renati e la ditta Freebioenergy di cui è consulente scientifico non hanno mai collaborato con il CNR-ISPA:
Cevasco attacca inoltre uno dei relatori del corso: «Quanto ai cosiddetti relatori del corso/convegno (ma è una cosa o l’altra?) ne spicca uno che si qualifica Ricercatore (indipendente....?) di una ben nota disciplina scientifica ossia “Fisica dell’Acqua e sugli Studi di Elettrodinamica Coerente e di Teoria Quantistica dei Campi”..... e che potete vedere in questo sito (molto istruttivo) http://www.freebioenergy.it/ di cui è il responsabile tecnico scientifico... aprite la sezione “Chi siamo” e lo trovate! Se poi andate alla pagina http://www.freebioenergy.it/la-nostra-offerta/ vedrete che questo gioiello tecnologico (il Quantum che non consuma energia ma fa miracoli, prosciuga i muri dall’umidità e trasforma il calcare dell’acqua senza entrarvi a contatto) è così descritto: “Freebioenergy produce e vende Quantum, un gioiello tecnologico multifunzionale per il trattamento dell’acqua che utilizza esclusivamente energie naturali. Il principio di funzionamento è basato sulla fisica quantistica. Il punto focale dell’azione di Quantum è la rivitalizzazione bioenergetica dell’acqua, che permette di ottenere importanti benefici sia a livello impiantistico che per il benessere delle persone e dell’ambiente. Quantum è il risultato di numerose esperienze sul campo e collaborazioni attive con alcune Università italiane e con il CNR-ISPA”. Peccato che io abbia appena chiamato il CNR-ISPA (purtroppo il Direttore è all’estero) e una ricercatrice che si occupa proprio di acque è caduta dalle nuvole.... Ovviamente le Università non sono citate...».
Il prof. Cevasco, a quanto pare, non sa utilizzare google, perché basta una semplice ricerca ed evitiamo di fare telefonate inutili. Infatti in rete si trova molto materiale in merito ad una collaborazione CNR-ISPA/Freebioenergy.





Quanto sopra riportato si trova facilmente nella pagina facebook della ditta Freebioenergy. Qualche maligno ora potrebbe suggerire che la carta intestata del CNR sia fasulla...
Tutto può essere, certo, ma allora anche nel sito del CNR è tutto falso?
Ecco per esempio un'altra ricerca realizzata grazie alla collaborazione CNR-ISPA/Freebioenergy:


Possiamo dire che - non molto casualmente - ci troviamo difronte ad un principio di Wishful Thinking e più nello specifico, per quanto riguarda il prof. Cevasco, che quando il pensiero è influenzato dal desiderio - e quindi, inevitabilmente, manca di obiettività - il giudizio individuale diventa illusorio.
Un giudizio, o meglio un pregiudizio, nel quale non solo è inciampato il prof. Cevasco, in una rovinosa caduta di stile e di forma, ma trascinando con se anche il giornalista F. Margiocco.

Ho scritto via mail ai diretti interessati; per ora nessuna risposta né una qualche rettifica...

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venerdì 16 dicembre 2016

Senatus Populusque Romanus

45 : commenti
Mi dispiace si svelino così in fretta e così drammaticamente gli effetti dei tre fondamentali errori del movimento 5 Stelle, prima di aver prodotto l'atteso rinnovamento degli altri partiti. 

Il primo errore è costituito dalla mistificazione di considerare i propri eletti cittadini puri, portavoce dei cittadini tutti: contrapponendo cittadini onesti (tutti) e politici degli altri partiti corrotti (tutti). Ancorché l'ipotesi possa compiacere gli elettori è falsa: noi cittadini non siamo, nemmeno percentualmente, più onesti dei politici che eleggiamo.

Il secondo assunto sbagliato è la pretesa di far governare le grandi città, o l'Italia, da dilettanti allo sbaraglio, costringendoli poi o a farsi commissariare dai proprietari del marchio 5 stelle, non eletti da nessuno, o a farsi affiancare da specialisti di "chiara fama" quasi la loro esperienza professionale dentro le amministrazioni potesse venire dalla luna e non da frequentazioni, quantomeno interessate, con il mondo politico: come nel caso di Paola Muraro. Le competenze consolidate di un eletto devono essere di due tipi: una principale, rappresentativa, e una subordinata alla prima, amministrativa. Deve avere la virtù di saper rappresentare e risolvere i drammatici problemi della comunità nell'incontro con le diverse istanze di coloro che si battono contro l'ingiustizia sociale crescente, a partire dal punto di vista delle sue vittime. Una tale rara qualità umana dev'essere legittimata da anni di partecipazione alle lotte per la difesa dei loro diritti, delle quali dev'essere espressione diretta con coraggio e determinazione, resistendo a ogni prepotenza, minaccia o tentativo di corruzione. Deve inoltre mettere a servizio di questa visione strategica la capacità di amministrare l'interesse pubblico, a cominciare dai livelli più vicini alla comunità. Poiché prima di spiegare agli altri, anche solo dall'opposizione, come si amministra una grande città o uno stato, deve aver dato minima prova della sua capacità di farlo, o almeno di comprenderne la complessità.  Il suo unico requisito non può essere la garanzia di non avere un passato politico e di essersi fatto esclusivamente i fatti propri, come un qualsiasi cittadino di scarsa coscienza sociale, senza alcuna dimostrata esperienza di cura efficace del bene comune. Non basta dire, per Roma o per l'Italia: «abbiamo ereditato una situazione insostenibile». Se ti sei candidato con la promessa di risolvere i problemi meglio di chiunque altro, poi non devi nascondere la tua incapacità dietro le responsabilità di quanti ti hanno preceduto. Altrimenti non sei migliore di loro, per due ragioni di pari gravità: o non eri consapevole della drammaticità della situazione che dicevi di conoscere come nessuno, o hai mentito consapevolmente millantando la tua capacità di risolverla solo per farti eleggere.

Il terzo errore è lo stesso che ha fatto finora la fortuna del movimento: procacciando consensi a destra e a manca. «La distinzione vera è tra onesti e disonesti, nel 2016 non ha più senso distinguere fascisti e antifascisti, suvvia, sono passati 72 anni dalla caduta del fascismo!», dicono. Perché? I fascisti non ci sono più? Ma dai! Da quale anno sono diventati più bravi? Non sono sempre quelli che, ovunque nel mondo, si fanno corrompere dai poteri finanziari e reprimono duramente ogni movimento popolare, incarcerano, torturano e uccidono gli oppositori, scatenano guerre genocide, discriminano donne, persone di diverso colore, condizione fisica, lingua, cultura, religione, orientamento sessuale? Se poi ci hai creduto davvero e affidi l'organizzazione del Comune di Roma a Raffaele Marra, braccio destro del fascista Alemanno, l'amministrazione romana più corrotta dopo quella del ventennio, ti svegli e capisci quanto costerà l'inganno d'aver vinto grazie ai voti di destra: a te. E quel che più conta ai Romani.

Franco Sarbia


mercoledì 7 dicembre 2016

Reazioni nucleari anomale: la faccenda si fa... tiepida!

34 : commenti
Post di Daniele Passerini

Il caro amico Francesco Celani ha osservato, in una breve riflessione inviata oggi alla sua mailing list, che la "grande stampa" scientifica anglosassone sembra stia facendo a gara nel pubblicare articoli "pesanti" o recensioni molto "probabiliste" sull'esistenza di fenomeni nucleari non ancora noti.

Il 23 novembre scorso Nature ha pubblicato un articolo di Mikio Fukuhara riguardo una produzione di calore al centro della Terra in quantità superiore a quella che la fisica consolidata prevede:


Oggi Scientific American, dopo 2 settimane dal predente articolo che si occupava principalmente di anomalie termiche, ne ha pubblicato un altro, Steven B. Krivit e Michael J. Ravnitzky, centrato su aspetti nucleari (in particolare neutroni): 


Conclude Celani "di nuovo, a mio parere, unica nota stonata su Scientific American, è quella in cui si dà l'impressione che la maggior parte dei lavori siano stati svolti in USA: Giappone, Cina, Russia, India, Italia praticamente non esistono..."!

Non sarà - aggiungo io - che, tra fusione fredda e LENR a un estremo e fusione calda all'altro, comincia a delinearsi anche una via mediana alla "fusione tiepida"? ;-)

LINK:

sabato 3 dicembre 2016

Violazione dell'art. 9 della L. 212/1956 e ss.mm.

119 : commenti

Post di Daniele Passerini

Cari lettori di 22passi.

Oggi, sabato 3 dicembre, invece di potere riflettere serenamente sul voto che esprimerà al referendum di domani, ogni elettore viene raggiunto costantementeovunque (stampa, internet, TV, radio) dalla propaganda a favore del SI...

Per contrastare questa gravissima violazione dell'art. 9 della legge 4 aprile 1956 n. 212, così come modificato dalla legge 24 aprile 1975 n. 130, invito caldamente tutti i frequentatori del blog a rispettare la giornata di

SONNO ELETTORALE

domenica 27 novembre 2016

Le ragioni per votare

228 : commenti
Post di Daniele Passerini

Manca finalmente una sola settimana al referendum del 4 dicembre. Qualunque sarà il risultato (e ai posteri l'ardua sentenza), verrà comunque ricordato per la profonda spaccatura che ha creato nella nazione, dividendo partiti, allontanando alleati storici, riunendo - tanto nel fronte del SI quanto in quello del NO - persone che solo un anno fa sarebbe stato inimmaginabile vedere unite sotto una stessa bandiera.

Di certo non si era mai vista, nella storia della Repubblica, una divergenza di idee così inconciliabile ed accesa tra il sindacato storico della sinistra, la CGIL, e la dirigenza di quel partito che - in teoria - dovrebbe ancora rappresentare la sinistra: dal Partito Comunista Italiano, al Partito Democratico della Sinistra, passando per L'Ulivo, ai Democratici di Sinistra, fino all'ormai irriconoscibile Partito Democratico, che la vulgata ha già ribattezzato PDR (Partito Democratico di Renzi) o più semplicemente PdR (Partito di Renzi!).

Tra le tantissime argomentazioni che si trovano in rete per spiegare le ragioni del NO a chi è ancora incerto, le 11 elencate dalla CGIL mi sembrano un buon equilibrio tra sintesi e completezza.

Le ragioni per votare NO al referendum costituzionale.
  1. Non è la riforma della Costituzione che darà maggiore stabilità al Governo. La stabilità di un Governo dipende dalla solidità della maggioranza parlamentare che lo sostiene.
  2. Il nuovo Senato, per composizioni e funzioni, non sarà realmente rappresentativo di Regioni e autonomie locali e non avrà la possibilità di incidere realmente sulle leggi che riguardano i territori. 
  3. Il nuovo procedimento legislativo è più complesso e variabile di quello attuale: è prevista una pluralità di procedimenti a seconda delle diverse possibilità di intervento del Senato (per materia e fonte normativa) che porterà a maggiori incertezze e conflitti procedurali.
  4. La riforma non allarga gli spazi di rappresentanza e non dà adeguate garanzie alle minoranze politiche. È tutto rimandato a modifiche dei regolamenti e leggi future, e alla legge elettorale.
  5. C'è una eccessiva centralizzazione delle competenze legislative e dei poteri decisionali (e se vince il "peggior nemico"?...), senza alcuna garanzia di uno spazio di autonomia legislativa per le Regioni.
  6. Però lo Stato avrà la possibilità di dare maggiore autonomia alle Regioni "virtuose" con il rischio di creare Regioni di serie A e Regioni di serie B.
  7. Non c'è una vera riduzione degli sprechi. Il risparmio è quantificabile, ad oggi, nella cancellazione delle indennità dei senatori (circa 40 milioni). Si potrebbe fare di più e meglio modificando solo i Regolamenti, ponendo vincoli a diarie e rimborsi, e riducendo gli emolumenti. Tutto ciò, come il tetto agli stipendi dei consiglieri regionali, si sarebbe potuto definire con una legge ordinaria.
  8. L'introduzione del "voto a data certa" per i provvedimenti proposti dal Governo, in assenza di limiti quantitativi e qualitativi, attribuisce all'esecutivo la possibilità di dettare l’agenda parlamentare, rompendo l'equilibrio tra poteri.
  9. Lo Stato farà leggi su materie che ricadono sulla vita delle comunità locali, dalla sanità all'uso del territorio, senza che le Regioni possano opporsi.
  10. Non sarà più necessaria una larga maggioranza per eleggere il Presidente della Repubblica. 
  11. La legge elettorale, voluta dallo stesso Governo che ha proposto le modifiche costituzionali e che, per giunta, ha posto la questione di fiducia per ottenere l'approvazione, non è oggetto del referendum, ma con questa Riforma attribuirebbe da un solo partito, anche se poco rappresentativo dell'elettorato, un potere eccessivo sulle istituzioni del Paese. 
Come sempre il mio invito, anche se in questo caso non c'è quorum, è di andare a votare: ognuno segua quel che coscienza, testa, cuore gli dice, ma esercito il suo diritto-dovere di voto, SI o NO che sia.

Se volete scaricare e condividere il volantino della CGIL questo è il link:

venerdì 25 novembre 2016

Impossibile! Eppur funziona...
vi ricorda qualcosa?

8 : commenti

Post di Daniele Passerini

Si parla molto sui mass media, da parecchie settimane, di un articolo scientifico peer reviewed in arrivo in cui la NASA stessa confermerebbe il funzionamento dell'EmDrive, il motore ritenuto "impossibile" in quanto sembrerebbe violare il principio di azione e reazione (conservazione della quantità di moto) di Newton. Un motore siffatto potrebbe ridurre l'ordine di grandezza di un viaggio su Marte da un anno a un paio di mesi, per cominciare, poi si sa: quando nasce una nuova tecnologia, strada facendo, i margini di sviluppo possono superare ogni aspettativa.

In verità è da almeno il 2010 che l'EmDrive è tornato alla ribalta, si veda per esempio questo post di settembre 2014, che riepilogava lo stato dell'arte ad allora:

Da un paio di anni si era poi diffusa la voce dei risultati sorprendenti che si stavano ottenendo nei laboratori della NASA, si veda per esempio questo articolo di Focus di maggio 2015:

Il 28 novembre 2015 i ricercatori NASA coinvolti hanno sottoposto alla pubblicazione l'articolo in cui comunicavano alla comunità scientifica i loro risultati. Ora, dopo ben un anno di peer reviewed, l'articolo in questione è stato ufficialmente pubblicato sul Journal of Propulsion and Power.

Measurement of Impulsive Thrust from a
Closed Radio-Frequency Cavity in Vacuum 
Harold White,∗ Paul March,† James Lawrence,‡ Jerry Vera,§ Andre Sylvester,¶
David Brady,** and Paul Bailey†† 
NASA Johnson Space Center, Houston, Texas 77058 
DOI: 10.2514/1.B36120 
Abstract. A vacuum test campaign evaluating the impulsive thrust performance of a tapered radio-frequency test article excited in the transverse magnitude 212 mode at 1937 MHz has been completed. The test campaign consisted of a forward thrust phase and reverse thrust phase at less than 8 × 10−6 torr vacuum with power scans at 40, 60, and 80W. The test campaign included a null thrust test effort to identify any mundane sources of impulsive thrust; however, none were identified. Thrust data from forward, reverse, and null suggested that the system was consistently performing with a thrust-to-power ratio of 1.2 0.1 mN∕kW. 
Received 28 November 2015; revision received 23 August 2016; accepted for publication 25 August 2016; published online Open Access 17 November 2016. This material is declared a work of the U.S. Government and is not subject to copyright protection in the United States. All requests for copying and permission to reprint should be submitted to CCC at www.copyright.com; employ the ISSN 0748-4658 (print) or 1533-3876 (online) to initiate your request. See also AIAA Rights and Permissions www.aiaa.org/randp.  
* Advanced Propulsion Theme Lead and Principal Investigator, Eagleworks Laboratories, EP4, 2101 NASA Parkway. Member AIAA.  
† Principal Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway, EP4. Senior Member AIAA.  
‡ Electrical Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway, EP5.  
§ Mechanical Engineer and COMSOL Multiphysics Analyst, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway, EP4.  
¶ Project Manager, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway.  
** Aerospace Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway. 
†† Scientist, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway. A

Potete scaricare l'articolo in formato pdf dal link http://arc.aiaa.org/doi/pdf/10.2514/1.B36120 (scelta consigliata) o in alternativa visualizzarlo come pagina web al link http://arc.aiaa.org/doi/10.2514/1.B36120.

Forse ora, sia chi per un anno ha cercato di falsificare le evidenze sperimentali esposte nell'articolo, sia quelli che - essendo impossibile violare la terza legge di Newton - avevano a priori bollato come bufala l'EmDrive, uniranno le loro forze per capire quali nuove leggi e rivoluzioni scientifiche si celano dietro un fenomeno che, al momento, può essere solo constatato, ma non spiegato... vi ricorda qualcosa?

Chiaramente solo la piena comprensione del fenomeno permetterà di massimizzarne lo sfruttamento... vi ricorda qualcosa anche questo?

Chissà se faremo in tempo a vedere il giorno in cui EmDrive e LENR, oltre a diventare materia di studio nelle università, si diffonderanno come tecnologie dirompenti in grado di rendere la Terra un mondo migliore, esplorare e colonizzare l'intero sistema solare. E oltre.

sabato 19 novembre 2016

Predictive role of Trimprob associated with multiparametric MRI in the diagnosis of prostate cancer.

2 : commenti
Post di Daniele Passerini

Oggi il fisico Clarbruno Vedruccio e la moglie Dott.ssa Carla Ricci - il primo come inventore del Bioscanner TRIMprob, la seconda come attiva collaboratrice del progetto - hanno informato i loro contatti della pubblicazione di uno studio (realizzato presso il Camargo Hospital, Cancer Center di San Paolo del Brasile - grande struttura di riferimento per tutta l'America Latina) sull'utilizzo del TRIMprob per la diagnosi del tumore prostatico (PCa) a confronto con la risonanza magnetica multiparametrica (MRI). 
È risultato che il valore predittivo del Trimprob in pazienti sottoposti a biopsia (PB) è pari a quello della MRI e che l'integrazione tra i due sistemi insieme permette il miglior risultato nella diagnosi del tumore.
***

Int Braz J Urol. 2016 Sep 20. doi: 10.1590/S1677-5538.IBJU.2015.0714. [Epub ahead of print]
Guimaraes GC(1), Costa WH(1), Rosa RA(1), Zequi S(1), Favaretto R(1).
(1)Núcleo de Urologia, Departamento de Cirurgia Pélvica, AC Camargo Cancer Center, SP, Brasil.


Abstract

OBJECTIVES: To evaluate the predictive value of TRIMprob test to detect prostate cancer (PCa) in patients referred to prostate biopsy (PB).

MATERIAL AND METHODS: Patients with PSA <10ng/mL and rectal exam without findings suggestive of prostate cancer were selected for TRIMprob evaluation. Exam was performed by a single operator through transperineal approach. Patients admitted for the study were submitted to TRIMprob and multiparametric magnetic resonance (mpMRI) and posteriorly to PB.

RESULTS: In total, 77 patients were included. TRIMprob showed evidences of PCa in 25 (32.5%) and was negative in 52 patients (67.5%). The rate of detection of prostate cancer at biopsy was higher in patients with positive TRIMprob (16/25; 64.0%) than in patients with negative TRIMprob (11/52; 21.1%; p<0.001). Sensitivity, specificity, positive predictive value, negative predictive value and accuracy of TRIMprob were respectively 61.5%, 82.0%, 64.0%, 80.3% and 74.0%. ROC curve showed the following areas under the curve values for TRIMprob, mpMRI and combination of TRIMprob + mpMRI: 0.706; 0.662 and 0.741 respectively. At combined analysis, when both TRIM¬prob and mpMRI were negative for prostate cancer, accuracy was 96.3% or only 1 in 27 PB was positive (3.7%).

CONCLUSIONS: Trimprob had similar predictive value for PCa in patients submitted to PB as mpMRI. Combined TRIMprob and mpMRI showed higher accuracy than when performed singly.

Copyright® by the International Brazilian Journal of Urology.

PMID: 27649108
[PubMed - as supplied by publisher]

venerdì 11 novembre 2016

Guadagnare con Internet, servendo la scienza e smascherando bufale: istruzioni per l’uso.

18 : commenti
(Post di Franco Sarbia)


Caro Cybernauta, se vorrai arricchirti con internet, prima di tutto dovrai scegliere una buona causa: Il giornalismo scientifico, ad esempio. Se saprai offrirti con la dovuta deferenza anche gli accademici di grido accetteranno con entusiasmo la tua disponibilità a divulgare i risultati del loro lavoro. In caso tu non sia laureato non ti devi preoccupare. Anche lo fossi in una disciplina non potresti avere competenza in tutte le altre delle quali sarà richiesto di occuparti. Ti spiegheranno loro cosa dire o non dire per pubblicizzare i loro saggi o sostenere i loro programmi di finanziamento alla ricerca. La crisi e la competizione per spartire gli scarsi contributi pubblici in costante riduzione ti saranno d’aiuto. All’inizio lo farai gratis, ma il tuo nome inizierà a circolare in rete associato a prestigiose personalità della scienza e presto ti frutterà articoli sulle più diffuse pubblicazioni on line e di carta. Con la legittimazione che avrai ottenuto non faticherai a trovare chi ti accoglierà sotto grandi ali protettrici e ti offrirà di condurre un blog. Questo favore in sé non ti servirà a lucrare. La scienza occupa un insieme di piccole nicchie di appassionati e su ciascun argomento non attira masse di lettori. Tu guadagnerai ad ogni contatto. Ma i click su temi specialistici sono scarsi e valgono quasi nulla. Quando t'occuperai di investimenti in ricerca il loro valore aumenterà anche di dieci volte, ma saranno sempre pochi. Con tutta la gente che s’è fatta prendere dalla mania di scrivere in internet il valore di mercato di un articolo è una miseria ormai. Lo constaterai quando qualche grande azienda comprerà un tuo pezzo per promuovere i suoi interessi. Se sarai proprio bravo ti ricompenserà candidandoti a qualche premio. Ma nell’insieme tanto impegno non sarebbe mai ripagato.

Però avrai conquistato la benevolenza dei principi dell’accademia e con questa una posizione “oggettivamente” inattaccabile. Chi se la prendesse con te parrebbe mettere in discussione la scienza stessa: a cominciare da Copernico, Galileo, Darwin. Il lucroso mestiere che ti propongo, come vedrai, ti obbligherà a nasconderti dietro ai luminari che avrai servito e all’editore che ti avrà ospitato. Perché ora potrai cominciare a vivere di rendita, finalmente. Hai capito bene: vivere di rendita, facendo lavorare per te i nemici che avrai saputo procurarti. Questi saranno i bersagli privilegiati di un benemerito servizio anti bufale del quale la popolazione della rete ti sarà eternamente grata: giacché per chiunque la frequenti è una priorità strategica discriminare le informazioni attendibili dalle panzane, qualunque sia il suo interesse. Una tale santa missione estenderà il tuo pubblico al di fuori dalla ristretta nicchia dell’interesse scientifico e renderà insospettabile la vera ragion d’essere del tuo lavoro.

Poiché i tuoi nemici saranno la tua principale fonte di guadagno dovrai sceglierli con cura. Innanzitutto non ti dovrai impicciare di portatori di bufale miliardarie: grandi stangate o tangenti per dirottare su interessi privati leciti o illeciti i fondi della ricerca. Ancor peggio se associati alla mafia. Ti sventrerebbero. Oltretutto sputeresti nel piatto in cui mangi. E addio guadagno. Neppure devi intrigarti di politica: saresti costretto a svelare da che parte stai e perderesti l’insindacabilità dei tuoi giudizi. Per il posizionamento che ti propongo sarebbe una débâcle definitiva. No, no.

La vigliaccheria (cyber cowardice) è l’utensile  base, la bussola, per non sbagliare bersaglio e andare a colpo sicuro nella scelta dei nemici che ti nutriranno. Tu devi puntare persone di interessi culturali evoluti ed eclettici, particolarmente attive nel mondo virtuale e in quello reale, impegnate contro ogni forma d’ingiustizia, con una reputazione da difendere, che mai e poi mai potrebbero nuocere o usare violenza a qualcuno. Non me ne volere se ti propongo di adoperare scientemente la vigliaccheria come principale strumento di lavoro. Per guadagnare molto avrai bisogno di molti nemici tuoi, che tu trasformerai in nemici della scienza. In molti ti attaccheranno pubblicamente e tu apparirai all’onor del mondo un fantastico supereroe: un cavaliere senza macchia e senza paura capace di combattere per difendere conoscenza e verità, solo contro tutti. Nessuno scoprirà il trucco della selezione dei più indifesi: che anzi, poiché intellettualmente dotati, in internet appariranno straordinariamente agguerriti.

Nel crogiolo della rete esistono circoli di sognatori raccolti attorno a blogger un po’ artisti, un po’ poeti, curiosi, aperti alle novità in ogni campo, anticonformisti. Sostanzialmente inermi. Se sei fortunato ed attento in un colpo solo puoi fare un’infornata di una ventina di gonzi in possesso di questi requisiti. Ciascuno dei loro nomi deve corrispondere a una media di un migliaio di pagine in Google. Se riuscirai ad attrarre i lettori che consultino almeno una volta al mese una su venti di quelle voci, ogni mese ti assicurerai un reddito minimo iniziale di sopravvivenza. Senza fare null’altro che ridere e scherzare. Sarà una facile magia. Devi dileggiare, sfottere, sputtanare (cyber mockery) gli interventi dei tuoi futuri finanziatori su temi innovativi che ancora non godono della legittimazione delle lobby della ricerca scientifica. D’acchito sembrerà che tu li prenda sul serio, perché applicherai lo standard di valutazione dei documenti scientifici - dimostrazioni, bibliografia, revisione paritaria - ai brevi testi informativi dei loro post e alla scrittura veloce delle opinioni in libertà nei commenti. In quella luce tutti i loro scritti appariranno buffe strampelerie. Questo ti eviterà di approfondire la critica di merito: non ne saresti capace di fronte a esperti e ricercatori di professione, tu che non sei specializzato in nulla. Ridotto in fuffa l’oggetto della tua critica, farai godere moltissimo i tuoi lettori con la tecnica della caricatura. Estremizzerai e assolutizzerai ogni opinione fino a farla apparire ridicola, folle, paradossale, contraddittoria. E infine ne rovescerai il significato. Tutto sarà leggero, divertente come le Cosmicomiche di Italo Calvino. Ogni volta sceglierai gli argomenti pesando attentamente gli interessi ideali e professionali del tuo bersaglio. Se coprirai di sghignazzi la sua reputazione in ciò che ha di più caro raggiungerai il tuo scopo. Lo farai imbufalire e nel contempo gli farai credere che facilmente potrà aver ragione di tanta disonestà intellettuale.

Risponderà sul suo blog, su quelli specialistici che frequenta, citandoti, rilanciando il tuo post, procurandoti i contatti dei suoi amici. Tenterà di risponderti direttamente sulla tua pagina attirandosi altri sberleffi. Finché si accorgerà che all’irrisione non c’è seria possibilità di sottrarsi. Lo sanno anche i bambini vittime di bullismo (cyber bullying, shame and humiliation): rispondendo con rabbia allo sfottimento si appare colti nel vivo e si alimenta la persecuzione, la vergogna e l’umiliazione. Non gli rimarrà che adottare il tuo stesso tono offensivo, mandando definitamente in vacca il confronto. E tu potrai esibire una reazione animosa, estesa e spropositata a una scherzosa difesa della vera scienza, della quale sei sacerdote consacrato.

Altri ti attaccheranno per difenderlo, ti provocheranno e ti daranno spunto per sottoporli con ragione allo stesso trattamento, innescando una vera e propria catena di sant’Antonio a tuo beneficio. Non avrai cominciato tu. Grazie a loro i tuoi post conquisteranno posizioni dominanti sui motori di ricerca per diversi argomenti topici, non di nicchia, perché saranno imbuto di contatti da origini svariate. Ma non sarà questo guadagno temporaneo la vera fonte di rendita. Quando i tuoi polli si accorgeranno di non avere vie d’uscita sarà troppo tardi. Pochi di loro avranno notato la semplicità e l’eleganza della trappola che hai confezionato. I tuoi post satirici sono corredati da tre semplici contrassegni (tag) di facile riconoscibilità: la parola bufala, l’argomento e il nome del tuo nemico.

Ora puoi divertirti a scrivere articoli divulgativi, che non ti daranno alcun reddito ma consolideranno la tua buona reputazione. E aspettare. Se avrai scelto bene i tuoi finanziatori la loro attività in internet aumenterà: tenteranno di accedere a finanziamenti per ricerche di confine, pubblicare i loro lavori, promuovere progetti d’inclusione sociale. Ogni volta che i partner interpellati cercheranno di ottenere in Google notizie sulla loro attendibilità, troveranno informazioni sulla loro produzione più recente. E nella prima pagina dei risultati scopriranno il loro nome e l’oggetto del loro interesse associati alla parola “bufala”. Se anche quella voce diffamante (cyber defamation) risulterà l’unica negativa sarà infallibilmente la prima ad essere cliccata. Come aveva ben compreso Marshall McLuhan: «una vera notizia deve essere una cattiva notizia». In pochi giorni il tuo post conquisterà la seconda posizione nella ricerca dei nomi dei tuoi finanziatori e vi resterà per sempre negli anni a venire. I motori di ricerca non sono abbastanza intelligenti da distinguere le false notizie deliberatamente ostili da quelle autenticamente positive. L’unica correzione operata dal loro algoritmo consiste nel porre al primo posto il sito con maggiori ricorrenze del nome ricercato e al secondo posto la notizia con più contatti: la tua, continuamente richiesta, appunto. La principale preoccupazione di chi cerca referenze in rete è difendersi dalle bufale. Così ogni volta che qualcuno interrogherà Google ti regalerà un primo click a colpo sicuro. Tu avrai organizzato l'archivio in modo che il collegamento invii ad una pagina con la copertina di quella notizia assieme a quelle di diversi argomenti affini. Un altro click servirà a scoprire il contenuto del post di discredito e altri ancora per conoscere gli argomenti correlati.

Quelle banali etichette in calce al tuo post sono uno stigma indelebile del quale il tuo nemico non si potrà liberare mai, e ti assicureranno tanta maggiore rendita quanto più grande sarà il suo successo e la sua visibilità in rete. Sono, quelle parole chiave, autentiche chiavi di chiusura dei ceppi della gogna (cyber pillory) che gli stringeranno polsi, collo e caviglie con il corpo piegato a novanta gradi. Quanto più tenterà di sottrarsi al pubblico ludibrio tanto più gli riuscirà solamente di agitare il culo in aria. Quando il flusso dei click rallenterà dovrai appena rintuzzare la polemica. L’astio delle tue vittime non mancherà di fornirtene l’occasione, nessuno potrà seriamente accusarti di persecuzione (cyber mobbing, stalking). Se lavorerai con scrupolo sistematico in pochi anni, a un euro e mezzo a click, succhierai diverse centinaia di migliaia di euro di maltolto dalla linfa dei tuoi nemici in rigoglio.

«È la rete, bellezza! La rete! e tu non ci puoi far niente! Niente!». E tu non avrai fatto niente. Non avrai commesso alcuna azione penalmente rilevante, avrai solo manifestato in modo colorito e divertente le tue opinioni, chiosandole con corrispondenti contrassegni. Certo i possibili interlocutori e i finanziatori delle ricerche, delle pubblicazioni o dei progetti delle tue vittime risaliranno, attraverso il tuo blog, allo sputtanamento nel quale le hai invischiate, diverranno diffidenti e si spaventeranno. Con difficoltà si libereranno dal sospetto di trovarsi davvero di fronte a una bufala, tanto autorevolmente denunciata da uno tra i più accreditati blogger di divulgazione scientifica. Conosco persone professionalmente distrutte da simili trattamenti. Se centrerai questo obbiettivo chiuderai il cerchio e avrai adempiuto alla missione che ti fu originariamente affidata dai protettori ai quali devi la tua posizione di prestigio. Avrai impedito che in Italia anche le briciole dei miserrimi finanziamenti alla ricerca siano destinate a temi emergenti di frontiera e sottratte ai lucrosi programmi main stream. E avrai costretto i portatori di nuove idee a cercare fortuna altrove.
Nessuno potrà arginare il tuo successo. Negli ecosistemi naturali i parassiti che uccidono le piante nutrici muoiono assai prima che le loro vittime si estinguano. Ma nell’ecosistema del mondo virtuale prima che la comunità degli organismi sfruttati evolva, impari a smascherare il letale mimetismo antagonistico parassitario (cyber antagonistic parasitic mimicry), e a difendersi, passerà molto tempo. E tu nel frattempo sarai ricco, premiato e onorato campione della vera scienza.

Ti basteranno le mie istruzioni a prendere il volo per il tuo destino di sfinge dell'oleandro. Saranno l'unica pratica che dovrai applicare con autentico rigore scientifico. Buona fortuna cybernauta caro. Sappi che in questa missione potresti anche incontrare sulla tua strada la micidiale concorrenza di signore rampanti. Non ci sono nel campo preclusioni alle pari opportunità. Eppure non riesco a immaginare donne capaci di tanta infamia. Perché con il poeta: «femmina penso se penso l’umano». E non sarebbe questo il caso.

Franco Sarbia


Immagini dall’alto:

  • The Pillory by Dhampirr: Deviant art
  • Immagine dal manifesto della Campagna «Stop cybermobbing» dei sito svizzero Pro Juventute
  • Daniel Defoe in the Pillory, Eyre Crowe (1824–1910), Salford Museum & Art Gallery
  • Daphnis nerii, micidiale parassita mimetico"Sfinge dell'oleandro", JuzaPhoto



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